Reduce da una scoppiettante puntata di Casa Squirters dedicata ai Musical, ho deciso di riportare alcune delle notizie/curiosità che sono state dette in puntata ed altre per cui purtroppo non c’è stato il tempo di parlarne (..e a noi che un’ora e mezza ci sembrava troppa..)!
Prima di tutto vi invito ad ascoltare le repliche su radioradicchio.it in onda oggi, venerdì, alle 12.30 o domani, sabato, alle 15.30! Detto questo parliamo entriamo nel vivo dell’argomento..

Il Musical, o commedia musicale, è un genere di rappresentazione teatrale e cinematografica, nato esattamente il 12 settembre del 1866 quando negli Usa venne messa in scena per la prima volta l’opera “The Black Crook” di Charles M. Barras (un commediografo statunitense). I musical nascono proprio negli Stati Uniti perché numerosi erano i gruppi di immigrati che spesso non conoscevano l’inglese, grazie infatti a questa forma di spettacolo il pubblico era in grado di seguire con più facilità la una storia che traspariva chiaramente dalla rappresentazione. Si sviluppò soprattutto durante gli anni ’30, gli anni della Grande Depressione, come rimedio per la tristezza che pervadeva nella vita di tutti giorni. Partendo da Broadway (un’ampia avenue di Manhattan che ospita oltre 40 teatri con sale da almeno 500 posti), nasce una tradizione che si diffonderà a macchia d’olio agevolata da versioni cinematografiche di Hollywood. che hanno reso questo genere conosciuto e popolare(il primo musical cinematografico fu il primo film sonoro: “Il cantante di jazz di Alan Crosland”, distribuito dalla Warner Bros) .
In Italia la commedia musicale si è, se così si può dire, sviluppata durante gli anni cinquanta grazie a Garinei e Giovannini che furono i primi, nel ’52, a scrivere un musical, intitolato “Attanasio cavallo vanesio”(…noi italiani che cervello che guizzo!!!! In America era l’anno di “Singing in the Rain” e noi avevamo “Attanasio”……..).
La diffusione viene poi, ahimè, attribuita all’animazione turistica dei villaggi, dove spesso gli spettacoli traggono ispirazione dalle grandi produzioni internazionali.. E qui sfido chiunque sia mai stato in un villaggio turistico a giurarmi che non ha cercato la morte in 1.000 modi prima di vedere/partecipare alla cosidetta “animazione della serata”! Ma vi posso giurare cari sbarbini che i musical veri sono tutt’altra cosa!
Come riportato su Wikipedia esistono “infinite” tipologie di musical (in barba a chi pensava che fossero tutti, noiosamente, uguali!!)
- La musical comedy in cui la storia è portata avanti da recitazione, canto e ballo.
- Il cabaret musical dove il cast interagisce con il pubblico, con frasi o gesti.
- Il Musical play in cui la trama è seria o drammatica.
- Il concept musical con la trama che parte da un concetto sviscerato nel musical.
- Il Backstage Musical che racconta una situazione di “teatro nel teatro”..
- Broadway Musical, il più classico, con la trama portata avanti da recitazione, canto e ballo.
- Operatic Musical/Contemporary Musical sviluppatosi negli ultimi venticinque anni, dove non esiste differenza tra parti cantate e parlata.
- Rock Opera di genere Rock.
- Entertainment Musical, o musical di intrattenimento, che punta sulla spettacolarità delle scene.
- Bio Musical che racconta la vita di un personaggio famoso.
- il Dance Musical in cui il ballo diventa dance.
- Ensemble Musical con un piccolo cast.
- Musical Operetta con struttura simile all’operetta.
- Gay Musical che tratta tematiche dell’omosessualità.
- Movie Musical tratti da film non musical girati in precedenza.
- Jukebox Musical con una colonna sonora composta da pezzi famosi.
- Opera Popolare/Moderna che trae ispirazione sia dalla tradizione operistica e musicale italiana e francese sia da forme musicali anglosassoni più moderne di stampo pop/rock.
Per chi fosse interessato a sapere qualche curiosità, che non è riportata su internet, c’è un libro molto interessante intitolato: Hollywood musicals: i 100 più grandi film musicali di tutti i tempi, di Ken Bloom con prefazione di Jane Powell, ragazza prodigio e star cinematografica degli anni cinquanta, che racconta, tra gli aneddoti, la sua bellissima esperienza con Fred Astaire in “Sua altezza si sposa”.
L’American Film Institute ha stilato una classifica che vede il film del 1952 con Gene Kelly : “Singing In The Rain”(con il quale abbiamo aperto la puntata) in testa, seguito da West Side Story e Il Mago di Oz.
Proprio di Gene Kelly, Debbie Reynolds si lamentava dicendo:”Non mi piaceva lavorare con lui perché mi faceva danzare una sequenza anche quaranta volte fino a farmi sanguinare i piedi“.
…altri MUSICAL..
- Un americano a Parigi del 1951, vincitore di 3 premi Oscar.
- 7 spose per 7 fratelli del 1954, Oscar come “Migliore colonna sonora”.
- West Side Story del 1961 (variante musicale di Romeo e Giulietta), che vinse ben 10 premi Oscar.
- Tutti insieme appassionatamente del 1965, vincitore 5 premi Oscar, film legato all’infanzia di molti di noi che fu accusato da più parti, specie in Italia, di essere troppo retorico e zuccheroso… (io personalmente lo adoro e conosco a memoria quasi tutte le canzoni)
- My Fair Lady, (il musical era interpretato da Julie Andrews mentre per il film fu scelta la magnifica Audrey Hepburn che inizialmente non convinceva nel ruolo della fioraia ignora te… troppa classe..) del 1956 e film 1964, 8 premi Oscar.
- Hallo Dolly! film di Gene Kelly del 1969, basato sull’omonimo musical di Broadway (di cui certo conoscerete la canzone cantata da Louis Armstrong).
- Grease musical del 1971, film del 1978 (durante le riprese del film sembra che Travolta e Olivia N.J. facessero a gara a interpretare i brani musicali, per superarsi l’un l’altro).
- Cabaret del 1972 interpretato dalla bravissima Liza Minelli , vincitore di 8 premi Oscar.
- Jesus Christ Superstar del 1973 con coreografie decisamente all’avanguardia.
- Hair, un film musicale drammatico del 1979 per cui era stata offerta la regia a George Lucas, il quale, però, rifiutò, per girare American Graffiti. (Ai provini per il film di Forman, parteciparono Madonna e Bruce Springsteen, rimanendo però esclusi dalle scelte del casting).
- Saranno Famosi, film musicale del 1980 suddiviso in capitoli, che corrispondono alle audizioni, al primo, al secondo, al terzo ed al quarto ed ultimo anno di corso. (1981 - Premio Oscar Miglior colonna sonora a Michael Gore e Miglior canzone: Fame).
- Cats, musical del 1982 di straordinario successo per cui Lloyd Webber dovette ipotecare la casa per metterlo in scena!
- Chorus Line, Musical di Broadway portato sul grande schermo nel 1985 (molte le differenze tra film e musical: quest’ultimo ebbe il grande pregio di trattare il tema dell’omosessualità, cosa che nel film viene appena accennato).
- The Rocky Horror Picture Show (in cui, durante le riprese, Susan Sarandon si ammalò di polmonite) con canzoni travolgenti e testi ironici e provocatori.

AAAAAAAAAAAAAAH, rimettiti la maschera!
Andrew Lloyd Webber è uno dei nomi più importanti per il genere “musical”, è infatti autore di numerosi musical di successo: da Jesus Christ Superstar ad Evita; grazie al primo verrà insignito del titolo di baronetto e grazie a tutti gli altri è diventato uno degli uomini più ricchi del Regno Unito!!!…
Ma non voglio dilungarmi troppo.. indossate le scarpe da ballo, schiarite la voce ed andate subito ad ascoltare le repliche della puntata andata in onda ieri…! (se ve la siete persa già da qualche giorno,non temete, presto verrà caricato il pod-cast sulla pagina della radio). Sicuramente non ne rimarrete delusi!







