Dopo aver tanto atteso l’uscita del nuovo film di Quentin Tarantino, Django Unchained, dove il regista si cimenta per la prima volta nel genere western, finalmente l’ho visto!!
Forse non sono io la più adatta a parlare “GIANGO” (la D è muta), SquirtLetizia è sicuramente più preparata… ma proverò a farlo ugualmente senza dilungarmi troppo..
DJANGO unchained
Film di Quentin Tarantino del 2012.
Brevemente.. Django, racconta la storia di uno schiavo nero o meglio negro, (parola che tanto ha contestato Spike Lee al regista di Pulp Fiction) che, appena riacquista la libertà, corre a salvare la moglie (Brumilda) lasciando dietro di sé una scia infinita di cadaveri.. Il film, candidato agli Oscar 2013 come miglior film, attore non protagonista, sceneggiatura, fotografia e montaggio sonoro, ha superato già nel primo weekend gli incassi strepitosi di Inglorious Basterds..
Un omaggio al western all’italiana, ricco di citazioni e “scene tarantiniane”…
Dopo essermi messa in fila aspettando il mio turno per entrare a prendermi il posto (questo ci tengo a precisarlo perchè, spesso, quando i posti non sono numerati, la gente si fionda dentro sgomitando come nel primo giorno di saldi…) mi sono seduta comoda con il mio supermegapacco di pop-corn (di quelli che ti fanno raggrinzire le labbra tanto sono salati) ed è iniziato il film… 165 minuti di uno spaghetti-western mooolto splatter (consiglio: non mangiate pesante prima di vederlo) ..

Zoë Bell è la ragazza con la bandana che avrebbe dovuto mascherare l’assenza della mascella…
Da poco ho appreso che in realtà il film sarebbe dovuto durare ben 5 ore, una lunghezza che avrebbe permesso, come per Kill Bill, di farne almeno 2 film, ma Tarantino sembra non sembra non abbia voluto (a Tarantì, mannaggia a te….). Con questo montaggio molti dei personaggi sono stati tagliati o ridotti a un’apparizione e così anche per alcune scene ritenute importanti. Per chi ha visto il film: Non vi siete domandati chi rappresentasse quella ragazza con la bandana sul volto che vive con i Trackers bianchi e guarda da uno stereoscopio la foto di due ragazzi sotto al Partenone?! O quella che si affaccia alla finestra quando Django e il Dr. Shultz (quello dello Shampoo) entrano in quella cittadella del “selvaggio west” (ok selvaggio west ce l’ho messo io.. mi piaceva)? Ecco, probabilmente nelle 5 ore è contenuta la risposta… Aspettiamo dunque l’uscita del Dvd, dove con molta probabilità ci saranno i contenuti tagliati!
Django Unchained, letteralmente “Django scatenato”, ovvero privo di catene, è già stato un successo internazionale del regista Sergio Corbucci con protagonista Franco Nero nel suo primo ruolo importante. La versione di Tarantino, oltre ad avere nel cast l’”AMICHEVOLE PARTECIPAZIONE DI FRANCO NERO” (dai titoli di testa), è ricca di citazioni: dall’appena detto Corbucci fino al maestro Sergio -Ahr -Leone.

Una delle scene più divertenti del film, quella con gli incappucciati del Ku Klux Klan è, una parodia voluta di “Nascita di una nazione” di cui già Mel Brooks (che come regista forse conosco di più) aveva fatto una versione simile, nel fantastico “Blazing Saddles” (Mezzogiorno e mezzo di fuoco).
Anche la canzone iniziale “Ode to Django“, scritta da Luis Bacalov e, cantata a suo tempo da Rocky Roberts (quello di: “Con Ciucce le ragazze io sono tremendo…), è un omaggio al regista italiano. Mentre la canzone di Elisa: “Ancora qui”, con le musiche del grandissimo Ennio Morricone, merita la sua candidatura agli Oscar come miglior canzone originale!
Per i collezionisti appassionati, se riescono ad accaparrarsi i pezzi rimasti, ci sono anche delle bambole che raffigurano i protagonisti del film: Django, Candie, Broomhilda e gli altri personaggi… Ritenute offensive sono state ritirate dal commercio…

…ma se volete sapere qualcosa di più sul regista, sceneggiatore, attore e produttore cinematografico statunitense non perdetevi la puntata di Casa Squirters andata in onda ieri (giovedì 24 Gennaio) su radio Radicchio in replica oggi alle 12.30 o domani alle 15.30… Altrimenti settimana prossima riascoltatevi il podcast!
p.s.
Anch’io, come nei titoli ti coda, tengo a precisarvi che è stato garantito che nel film nessun cavallo è stato ferito o maltrattato sulle riprese del film. Al contrario, Christoph Waltz, cadendo dalla sella, si è dislocato l’osso pelvico…
A presto!







