Buondì Squirterozzi cari,
oggi un post da segnare sulla propria agendina, un appuntamento e un’opportunità da non perdere per tutti coloro che amano la pop art e in particolare il suo reginetto, Andy Warhol…sì, proprio luilì, quello della Factory, di Edie Sedgwick, quello della Marilyn psichedelica, quello della zuppa Campbell in barattolo.

A partire da questo sabato 12 ottobre fino al 2 febbraio prossimo, c’è veramente un save_the_date da fare: il Palazzo Blu di Pisa ospiterà per questi mesi una selezione di 230 opere, provenienti dall’Andy Warhol Museum di Pittsburgh e da numerose collezioni americane ed europee, che ripercorrono il percorso creativo dell’artista che, è chiaro, ha rivoluzionato l’arte del XX secolo. Si legge infatti che…
“Il percorso individuerà i temi che fanno di Warhol la più emblematica icona del mutamento storico e culturale della seconda metà del Novecento, periodo che ha spostato la centralità dell’arte dall’Europa agli Stati Uniti, attraverso opere quali i Brillo Box, o le Campbell Soup - per la rivoluzione della Pop Art - le grandi tele dedicate ai Most Wanted Men - a sottolineare l’incubo della violenza che lo colpirà drammaticamente - i ritratti di Marylin Monroe, Liz Taylor, Mick Jagger, ma anche di Mao - per trasformare l’immagine in icona universale eterna, con l’approdo a una ricerca più dentro l’arte e la storia della pittura con esiti vicini all’astrazione.
La mostra inoltre presenterà alcune tele di grande formato come Myths, Dollar, Skull, ma anche i rarissimi portfolio dedicati a Marylin Monroe e alle zuppe Campbell, e ad alcune serie che renderanno visibile la sua evoluzione stilistica, a partire dalla fotografia poi al disegno e infine all’opera su tela, come nel caso di Knives (coltelli), divenuto ancora più nota negli ultimi anni come immagine di copertina di Gomorra, il libro di Roberto Saviano venduto in milioni di copie.”
Non vediamo l’ora di andare a vederlo! Che aspettate???

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