L’Ombra del Vento

Per quanto sia restia alla narrativa bestselleristica e per quanto lo abbia già diverse volte detto…
Per quanto non sia una lettrice esigente, anzi proprio una scassapalle…

…beh, questo libro ve lo voglio proprio consigliare.

Copertina-del-romanzo-Lombra-del-ventoUn paio di mesetti fa la SquirtViola, ormai decise le date delle nostre folli trasferte ispaniche, mi consigliò la lettura di questo classico della letteratura contemporanea spagnola, perché che dir si voglia, questo libro è stato letto da tanta, ma proprio tanta tantissima gente. Mi consigliò la lettura di L’Ombra del Vento, di Carlos Ruiz Zafòn, ambientato nella Barcellona della prima metà del secolo scorso.

L’Ombra del Vento, del 2001, è la storia di una e di mille passioni, di libri e di autori introvabili, così come la verità. Siamo nella Barcellona nel 1945, dove il piccolo Daniel, figlio di un libraio, viene introdotto alla lettura di un avvincente libro, proprio dal titolo L’Ombra del Vento. Un libro di cui era praticamente impossibile trovarne copia. E lo trova in un posto che io sogno a occhi aperti: un’infinita libreria dei libri dimenticati, immensa, labirintica. Tesori fra la polvere. Mille storie, mille voci a raccontarle.
Daniel resta così colpito dal contenuto, che comincia a cercare traccia della misteriosa bibliografia dell’autore, coinvolgendo in questa indagine molte delle persone a lui vicine, dal collega di libreria Fermìn agli amici del padre…ed è esattamente qui che vengo risucchiata anch’io dalla storia. In una Barcellona cupa e piovosa. Fredda.

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Mi lascio trasportare in un vortice di retroscena e storie di singoli personaggi, che in un modo o nell’altro, aggiungono un tassello alla verità sul misterioso Juliàn Carax, l’autore di cui si perse traccia nel 1919.

Non voglio,
non posso dirvi altro.
Non potrei.

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