Finalmente sono riuscita a leggerlo anch’io, questo libro di cui le librerie sotto Natale erano piene…e dopo la lettura di Viola, che lo aveva preso in prestito dalla nostra tanto amata biblioteca comunale, ecco che sono anch’io arrivata a portare a termine questa lettura…
…questo libro non può non piacervi.
Sebbene ci siano certo dei punti in cui ci si poteva addentrare un pochino di più, per quanto si possa comunque essere esigenti…non può non piacervi! Ammesso che sia un po’ ignorante in materia, penso che il gioco a cui ruota intorno tutta la narrazione sia davvero un esperimento psicologico da fare. Uno di quelli che ti guarisce, e che ti apre cuore e mente.

La storia è comunque presto svelata, anzi la saprete già anche voi di sicuro: Per Dieci Minuti è la storia di Chiara, che a trent’anni si trova la vita ribaltata come una borsa, con tutte le sue cianfrusaglie cadute rovinosamente per terra…e allora, dato che son tante, è bene sì raccoglierle, ma cogliendo allo stesso tempo l’occasione per mettere un po’ di ordine in giro. Insomma, senza marito e senza lavoro, lontano dalla sua casa, la sua isola felice, Chiara si sente devastata, tanto da farsi seguire da una psicologa per affrontare questo tremendo periodo di transizione. La dottoressa la sfida a portare avanti questo esperimento, che lei chiama gioco: provare, per un mese, 10 minuti al giorno, a fare qualcosa che non si è mai fatto prima, che sia avere le unghie pittate di fucsia e glitter, o che sia una lezione di hip hop. Qualsiasi cosa che non faresti e che non hai mai fatto perché la reputi “non da te”. Provare, sperimentare e cimentarsi in situazioni diverse, per capire cosa c’è altrove dalla propria vita, dalla propria routine; dal proprio Primario.






