L’altro giorno mi son messa a rispolverare quella caterva di film che tengo in salotto, ho provato a fare ordine e a controllare che in tutte le custodie ci fosse il disco…uno strazio, lo so, ma qualche volta va fatto, soprattutto se si è smemorone e cialtrone come me, che non metto le cose in ordine o mi dimentico a chi ho dato in prestito qualcosa. Ogni tanto però, complice il tempo da lupi fuori, salta fuori qualcosa di buono con cui passare un paio d’ore a riprendersi dalle proprie paturnie quotidiane…
…dalla moltitudine di polvere e custodie è risaltato fuori un dvd che mi aveva dato l’Azzurrina, con qualche filmetto niente male (soprattutto il primo Una Notte da Leoni) …e Mangia Prega Ama
Tratto dal libro omonimo di Elizabeth Gilbert, il racconto biografico della sua personale ricerca della felicità, questo film sebbene ormai di qualche annetto fa (uscì nel 2010) resta comunque un film da raccomandare e pure da riguardare, perché al suo interno troverete senza dubbio alcuni elementi che vi porteranno il buonumore! Ve li elenco? Subitosto immediapresto!
- una burbera e pragmatica signora di Bali
- un nonnetto sdentato dalle parole sante
- il sorriso di Julia Roberts
- qualche squarcio di Roma a primavera
- una selection di manzo per tutti i gusti
a. il perfetto e nostrano Luca Argentero
b. il bohémien James Franco
c. quel gran toro latino di Javier Bardem

Ora, se questo comunque ancora non dovesse bastare per farvi correre a reperirne una copia, sappiate comunque che questo libro è la storia di Liz, una giovane donna americana che ha tutto: un marito innamorato, una bella casa in centro a Manhattan, un bel lavoro che la fa sentire realizzata (e pure con le tasche piene, vedi il punto “una bella casa”) . A un tratto, un fulmine squarcia in due il cielo sereno di Liz, obbligandola ad ammettere che nonostante abbia tutti gli elementi che credeva le servissero per raggiungere la felicità, in realtà non è felice.
E invece di andare da un analista personale o di coppia, Liz decide di mettere in pausa la sua vita e di prendere le distanze da tutto per intraprendere un viaggio, da sola. Formativo e articolato in tre tappe, per portare a termine la pura essenza di quello che per lei conta nella vita: il cibo, la spiritualità e l’amore. E dove volevate che se ne andasse l’americana alla ricerca del tempio summo del viver bene a tavola? Dove se non nel nostro saporitissimo stivale?
Non voglio dilungarmi troppo sul racconto della trama, d’altronde ne avrete sentito parlare in questi anni quindi non voglio già rovinarvi oltre alle aspettative che vi sarete già formati in testa… guardatelo e basta, e se lo avete già visto…riguardatelo, foss’anche soltanto per quella barbetta di Bardem! Buona visione!

