Visto che ci siamo buttate anima e corpo al favoloso ventennio ’50-’60, età civettuola e moolto squirt (vi rammentiamo che potete ascoltare i podcast del nostro programma radio su questa pagina qui), ecco un film che in quest’atmosfera ci sguazza come una carpa koi nel laghetto di casa Mercury…
Cadillac Records
Uscito in Italia nel 2009 e negli US l’anno prima, questo favoloso film racconta la vita della Chess Records, storica etichetta discografica di Chicago nata nel ’47 e conosciuta in tutto il mondo come casa che ha visto incidere nei propri studi artisti del calibro di Etta James, Howlin’ Wolf, Muddy Waters e Little Richard, Willie Dixon e Chuck Berry, Bo Diddley…insomma, le leggende della musica nera made in the Us, prendete il meglio del blues, del soul, dell’r&b e ravvivate con del buon r’n’r…ed eccovi la Chess Records.
Chess Records dal nome di Leonard Chess, interpretato da un bravissimo come sempre Adrien Brody, che insieme al fratello Phil fonda infatti la casa discografica dalla quale passeranno tutte queste leggende della musica.
Fantastica l’interpretazione di tutti gli altri attori, dal Muddy di Jeffrey Wright, al Chuck di Mos Def, fino alla sublime Etta interpretata da Beyoncé. E a questo proposito, ci permettiamo di dire che la amiamo tantotantottanto, e che secondo noi è una squirter anche lei, ma le andrebbe detto…perchè mi sa che un lo sa…ma ritorniamo al film.
Era specializzata in musica blues, rock and roll e rhythm and blues e ha visto incidere i più grandi artisti di sempre, Bo Diddley (sì, quello delle chitarre quadrate), Little Walter, Howlin’ Wolf, Muddy Waters, uno dei più grandi bluesmen della storia, Etta James, la regina del soul. Ed infine Chuck Berry…

Un’esplosione di musica, di quelle che ti fanno accapponare la pelle, dal lamento blues della chitarra di Muddy alla dolcezza crudele della voce di Etta. Un tripudio di carta da parati dai colori e fantasie sixties, mobilio da fiera vintage, dalle linee optical, dai motivi floreali, dalla forma bombata di sedie e poltrone in plastica.
Un’apoteosi di vestitini vintage e cappottini avvitati da far invidia al vostro negozio preferito…per non parlare poi delle acconciature, da far rabbrividire il visagista più preparato e avvezzo al vintage.
Curiosità:
1. La colonna sonora - che è stata per trenta settimane al primo posto nella classifica di vendita degli album musicali della categoria blues - ha avuto una nomination come “Best Compilation Soundtrack Album For Motion Picture, Television Or Other Visual Media” ai Grammy Award, mentre il brano di Beyoncé Once in a Lifetime è stato candidato, nello stesso concorso, come “Best Song Written For Motion Picture, Television Or Other Visual Media”. Infine, il brano At Last è andato in nomination come “Best Traditional R&B Vocal Performance”.
2. Beyoncé Knowles ha registrato per la soundtrack cinque canzoni, inclusa la cover del brano di Etta James’ At Last, distribuito il 2 dicembre 2008 come singolo di lancio del disco.
3. Un mese dopo la prima distribuzione del film, fu proprio Beyoncé a cantare At Last al famosissimo e glamourissimo ballo di insediamento del presidente Barack Obama, quando fece il ballo con la first lady Michelle ( di cui in passato, apprezzammo giulive le gesta, clicca qui per saperne di più, nda)

4. Nel 2008 si scrisse questo di Etta James, che sulla scelta degli interpreti per il film si espresse così:
“Etta James ha rivelato d’avere avuto forti dubbi nei riguardi della decisione, presa dai produttori del film su di lei, di far interpretare la sua parte a Beyoncé. I dubbi della veterana cantante, le cui gesta saranno riprese nel film “Cadillac Records”, sono stati dissipati solo da poco: Etta si è convinta della bontà della scelta quando ha visto la signorina Knowles duettare con Tina Turner ai recenti Grammy Awards. E così vedrà di persona Beyoncé per darle alcuni consigli.
L’incontro, per Beyoncé, non si preannuncia però all’insegna di un quieto pomeriggio sorseggiando tè con una signora settantenne: già, perché la tosta è proprio Etta (Jamesetta Hawkins, 25 gennaio 1938, Los Angeles), la quale in passato ha avuto anche problemi con le droghe pesanti. “Povera Beyoncé, ne avrà da fare, non sono stata un angelo. Lei è come una modella, è una borghese, io no, a scuola fumavo in bagno ed ero arrogante”, ha affermato la James. Poi ha invitato i produttori a portarle l’ex Destiny’s Child perché qualche idea l’ha. “Ho una voce un po’ da uomo. E’ un contralto, più blues, religiosa. Mi piacerebbe veramente poter lavorare con Beyoncé su questo aspetto. Sarà un onore lavorare con lei. Sinceramente non penso che mi assomigli, ma credo che sia una cosa che potranno risolvere”, ha detto.

“Da’ retta Etta, più piccine le sbornie, e più spesso!”
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