Il Commissario Bordelli

Ormai dovevo colmare la mia tremenda lacuna e correre in biblioteca a richiedere una copia del primo libro scritto sulle avventure del commissario Bordelli, il fantastico protagonista nato dalla penna del fiorentino Marco Vichi. E un po’ perchè è sacrosanto e giusto dare un colpo al cerchio e uno alla botta, avendo ormai da anni decantato le doti del pisano Malvaldi ed eletto a uno dei miei preferiti in assoluto, era veramente doveroso prestare attenzione all’arguto fiorentino. In fondo CasaSquirters è in una terra di mezzo… Perciò,queste le mie impressioni su

Il Commissario Bordelli
di Marco Vichi, 2002

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Come vi accennavo prima, si tratta del primo libro scritto sui gialli di Bordelli, e in questo primo volume ci sono veramente tutti gli elementi per affezionarsi al protagonista, alla sua storia e al suo spirito deduttivo, alla sua Firenze e ai suoi abitanti. Sì perchè qui Firenze la fa veramente da padrona, una Firenze del 1963, con le ferite ancora ben aperte dovute all’ultimo conflitto mondiale e certo ben diversa dalla Firenze dei giorni nostri. Una Firenze che son sicura tutti i fiorentini doc rimpiangono, quando ancora era a misura d’uomo e molto meno globalizzata di adesso, quando i ‘briachi di’ quartiere si conoscevano per nome e i quartieri erano come dei paesoni all’interno di un unico nucleo cittadino. Santo Spirito, San Frediano, il cuore della città, pulsante e ruspante…anche se lo sono ancora, ma allora lo erano un pochino di più.

Il-commissario-BordelliIn questa Firenze pre-Amici Miei e pre-Angeli del Fango risiede il Bordelli, un ex combattente del secondo conflitto mondiale diventato commissario di polizia. E come ogni commissario che si rispetti, ha un aiutante e un caso da risolvere: un presunto omicidio, da appurare e poi da trovarne il responsabile. E mentre scorrono le indagini e ogni piccolo pezzo del puzzle comincia a mettersi al posto giusto, ecco che scopriamo qualcosa di Bordelli. Sappiamo che Bordelli ha un’amica prostituta al quale annaffia le piante mentre è via in villeggiatura, un cugino bisbetico che ama punzecchiare, un amico ex scassinatore ex carcerato che cucina divinamente e tanti tanti ricordi della sua vita passata.

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“Si, però qual è il bene e qual è il male? Se un uomo ruba per mangiare, è bene o male? E se un poliziotto lo becca a rubare e invece di arrestarlo gli dà dei soldi, è giusto o sbagliato?”
“Il bene, io credo, è tutto ciò che mette la vita avanti a tutto. Il male è ogni cosa contraria a questa asserzione”

 

Lo amerete. E lo amerete così tanto da dover avere già sotto mano una copia del secondo libro a lui dedicato.
In fondo, se c’è una cosa bella nell’attendere a leggere un libro, è che non si deve poi bramare a lungo l’uscita del secondo.

Buona Lettura!

…e mentre iniziate la lettura, lasciatevi cullare dallo sguardo di un altro fiorentino doc sulla sua bella città…

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