Sofia si Veste Sempre di Nero

di Paolo Cognetti

articoli_img_1418“Ho cominciato a scrivere di Sofia nel gennaio del 2008, immaginando una raccolta di racconti su una ragazza della mia età. Sarebbero andati su e giù per la sua vita dagli anni Settanta in poi. Volevo che fossero il più possibile diversi tra loro: molto lunghi e molto brevi; scritti in prima, seconda e terza persona; al passato, al presente e se possibile anche al futuro. In uno la storia sarebbe durata vent’anni, in un altro un giorno solo; non sempre Sofia avrebbe occupato il centro della scena, ma anche nascosta dietro le quinte sarebbe stata la causa o l’effetto delle azioni altrui; e nel percorrere la sua vita mi sarei fermato spesso per tornare indietro, ricominciando da un altro punto di vista.”

Ho cominciato questa recensione con le parole dell’autore stesso, perché chi meglio può descrivere un libro, se non chi l’ha pensato, scritto, amato?

Sofia si veste sempre di nero è uno dei testi più belli che abbia letto in questi ultimi mesi. Paolo Cognetti riesce a dare alla propria scrittura un’intensità ed una precisione straordinarie. Uno stile asciutto ma allo stesso tempo quasi poetico, uno scavare nel profondo dell’animo umano, con originalità e passione, che di rado ho ritrovato in altri libri.

Non da meno è la struttura del libro dove come in un mosaico i racconti si intrecciano senza un ordine cronologico preciso, ma che alla fine sembra proprio l’unico ordine possibile.

sofia

Anche in questo caso non ci sono parole migliori per spiegarlo che quelle dello stesso Cognetti:

“Dunque avrei cambiato stile da un racconto all’altro, saltato tra personaggi ed epoche, evitato di seguire la vita di Sofia in ordine cronologico, come se la guardassi accadere, ma in una specie di ordine emotivo, come se la ricordassi. Avrei lasciato buchi e contraddizioni, come quando provi a ricostruire un vaso andato in cocci e scopri che i bordi di due frammenti non corrispondono più. Avrei voluto sottrarmi all’obbligo di mettere i racconti in fila, trovare il modo di farli esistere simultaneamente, dare al lettore la libertà di stabilire un ordine suo, seguendo la propria indole, scovando legami che magari non ho visto neanch’io”

E di tutto questo lavoro, e dello spazio che gli viene lasciato, il lettore sentitamente ringrazia!

sofiasivestesempredinero

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One thought on “Sofia si Veste Sempre di Nero

  1. Incuriosita, soprattutto dallo stile di scrittura ho deciso di leggerlo e devo dire che mi è proprio piaciuto. Grazie x il consiglio

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