Cani Randagi

Buongiorno Squirtini,
Vi sono mancata???? Spero di si, ma mi siete mancati sicuramente più voi!! Come state? io sono stata un po’ a riposarmi in quel di Marina di Bibbona, e stranamente mi sono portata dietro più libri che vestiti!!! Sempre in stretta collaborazione con la Biblioteca Comunale di Montaione, ho preso in prestito vari libri, uno dei quali è quello che vi voglio recensire oggi , per continuare l’opera sulla settimana della lettura.

Cani Randagi

Il libro in questione si intitola “ Cani Randagi” di Roberto Paterlini, e non è una novità del 2013, ma ha vinto il premio letterario “La Giara” lo scorso anno, e sinceramente l’avevo preso solo per essere sicura di non finire in astinenza da libri, ma appena ho letto la seconda di copertina ho capito che mi ero imbattuta in una perla rara.
Il libro che abbraccia tre determinati periodi storici (dal regime fascista, passando per gli anni ottanta e finendo ai giorni nostri), parla di tre storie d’amore molto diverse tra loro, ma con il segno distintivo di essere piene di difficoltà, come possono essere solo le storie dove si ama una persona dello stesso sesso.
Vi dice qualcosa la parola ARRUSO? Sinceramente prima di leggere questo libro, a me non diceva niente, ma visto che siamo qui, vediamo di capirla insieme…..Arruso è un termine siciliano, che indica il “femminiello”, “il passivo”, insomma colui che nel rapporto lo prende e quindi più frocio dell’altro…… ( oh signore……perché non è possibile capire che non ci deve essere la distinzione uomo donna all’interno di un rapporto…perché , perché siamo ancora così ottusi????)

Scusate, ma devo stringere i tempi , perche’ questa cosa mi disturba e mi dispiace starci troppo ( la definizione viene data all’interno del libro dallo stesso protagonista) ….Insomma per farla breve nella Sicilia degli anni 30 al confino ci finivano solo gli arrusi, gli altri no, perché il sistema malato ( che ancora oggi non è guarito), chiudeva un occhio sul maschio, ( colui che veniva trovato “attivo”) perché di donne disponibili non ce ne erano ( stiamo parlando della Sicilia, dove solo da poco hanno smesso di mettere alla finestra il lenzuolo macchiato della verginità della sposa) e quindi era considerato un passatempo innocuo per scaricarsi!!! Per tutti gli altri che secondo il regime erano malati e deviati, la cura era solo il confino per riportarli sulla retta via o magari al suicidio, che forse era anche meglio così si poteva far finta di non aver mai avuto un figlio finocchio.

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“Era incastrata tra due cassetti. Ci pensi? Potrebbe essere lì da anni”, disse Federico con gli occhi che gli volevano uscire dalle orbite, luccicanti ed entusiasti come se fossero stati davvero di fronte a un tesoro. Catania 1987, riportava la scritta a biro sull’’etichetta appiccicata al lato lungo dell’audiocassetta, ingiallita e staccata ai bordi. “Perché tutta questa eccitazione?” smorzò la sua euforia Giacomo concedendogli appena la coda del suo occhio, con il solito fare particolarmente concreto della mattina appena sveglio. “Sarà solo una compilation di schifosa musica anni 80″.

Il libro quindi come vi ho lasciato intendere parla nella prima parte degli anni 30 nella Sicilia fascista, si sposta poi nell’Italia degli anni 80 piagata come il resto del mondo da quella malattia che all’inizio era considerata un flagello solo per gli omosessuali e si sposta infine negli anni 2000 dove un giovane ragazzo crede di essere di fronte ad un mondo diverso, che però, poi tanto diverso non è dal secolo scorso…..

Non vi dirò altro sulla trama….ognuno è libero di leggerlo e di trarne gli insegnamenti che crede….

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io vi posso solo dire che mi incazzo sempre troppo, davanti alla stupidità umana di non riuscire a capire che l’amore e’ amore sempre e comunque, e spero sempre di riuscire a vedere prima di tirare le cuoia, ogni tipo di amore accettato e condiviso da tutti!!

Sogno secondo voi?

Lasciatemi dunque sognare in pace…….
Ps: non sono nessuno io…..e conterà ancora meno il fatto che voglia dedicare questo articolo alla memoria del ragazzo di 14 anni che si è suicidato nella notte tra il 7 e 8 agosto a Roma , sfiancato dal fatto di essere omosessuale e non accettato….ma nel mio piccino voglio dire solo una cosa……VI PREGO FACCIAMO IN MODO CHE COSE COSI’ NON SUCCEDANO MAI PIU’!!!

Alla prossima

Squirt Vio

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