Anche questa volta, abbiamo voluto dedicare la nostra attenzione a un dolcetto d’oltralpe…una delizia dell’occhio e del palato…il macaron! Perfetto per il nostro Squirt-Bistrot!
La storia dei macarons risale al XVI secolo: questi pasticcini vennero importati dall’Italia (ebbene si, sono di origine italiana!) alla Francia da Caterina de’ Medici, o Caterina de’ Dottori, come diceva SquirtViola tempo fa (clicca qui per saperne di più). Fu portato in Francia proprio dai cuochi personali della Caterina fiorentina. Il nome ha un’etimologia che richiama sia la parola greca che indica il “dolce ben augurale” che il maccherone italiano, con riferimento alla forma tondeggiante.
La ricetta del macaron si diffuse molto rapidamente e il pasticcino fu dolce di corte sin dal 1682, oltre ad essere il dolce preferito di Maria Antonietta. Tutto infatti pare che cominci con Pierre Desfontaines, secondo cugino di Luigi Ernesto Ladureè, che all’inizio del XX secolo, ebbe la buon’idea di prendere due gusci di meringa (macaron) e di unirli insieme con un delizioso ripieno. Questi piccoli, rotondi dolcetti, croccanti fuori e soffici dentro, vengono prodotti ancora tutti i giorni nei laboratori della pasticceria Ladurée di Parigi, a due passi dallo storico atelier della Coco in Rue Cambon …
Arriviamo quindi al 1862, anno in cui viene fondata la pasticceria Ladurée che si specializza proprio nei macaron, diventati suo prodotto-simbolo. La Ladurée è nota e conosciuta in tutto il mondo: oltre a Parigi, la pasticceria ha negozi anche a Milano, Londra, Monaco, Tokyo, Dublino, Nagoya, Zurigo, Losanna e Ginevra, oltre ad essere stata scenografia per una delle puntate dell’epologo parigino di Carrie&Big …

Il macaron sta a Parigi, come il cantuccino inzuppato nel vinsanto sta a Firenze e il cavalluccio a Siena!
…e siccome noi amiamo fare viaggi “in cucina”, abbiamo voluto provare a farli! Certo però, son precisini ‘sti francesi eh … Io riporto fedelmente la ricetta che ho …
Ingredienti:
Per le Meringhe:
70g mandorle tritate
30g cocco in scaglie
150g zucchero a velo
1 cucchiaio di cacao in polvere
2 albumi (72 g in tutto, non uno di più non uno di meno)
1 pizzico di sale
20g zucchero semolato (che per le ignoranti come me, sarebbe quello normale)
Per il ripieno:
100g cioccolato fondente
125 ml panna fesca
1 pizzico di zenzero
20g burro
Per la guarnizione: riccioli o scaglie di cioccolato fondente
E ora cerchiamo di seguire perchè vi avverto, è un po’ macchinosa la cosa!
Fate delle mandorle una farina finissima e unite allo zucchero a velo e il cocco. Sbattete a parte albumi a neve con sale. versateci gradatamente lo zucchero semolato. Mischiate i due composti. Dividete in 2 parti l’impasto e in uno aggiungete il cucchiaio di cacao.
Rivestite la teglia con cartaforno e con la sac à poche fate le vostre meringhe di circa 2 cm di diametro. Fate asciugare prima di infornare per 20-25 mintui all’aria. Infornate a 150°C per 12 minuti. Sfornate e fate freddare, anche dalla parte sotto, capovolgendole dopo 2 minuti netti.

Nel frattempo, preparate la crema del ripieno: fate sciogliere il cocciolato nella panna calda, senza farla bollire. Fatene una crema facendo sciogliere il cioccolato e usate le piccole scaglie per guarnizione.

E adesso, prendere il cellulare e chiamate 4 amiche per il té!
(io con macarons cacao e cocco vi consiglierei un black tea alle bacche di cacao e toffee, tipo quello della mia adorata Whittard of London, poi fate voi …)

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