Una Voce di Notte

Buongiorno Squirtuzzini adorati!
Iniziamo la settimana con una bella recensione che possa esservi di ispirazione per legger qualche riga in più…sì perchè l’estate sarà pure agli sgoccioli e troppe sono le letture che ancora dobbiamo fare, ma è anche bello potervi invitare a leggere qualcosa che ci è piaciuto assai e condividere con voi le nostre letture estive preferite!Ed ecco quindi che lascio che sia il summo maestro siculo, sì, ancora una volta lui, ad introdurvi alla questione del libro che mi appresto a recensirvi…

” Che paìsi era quello indove un ministro era stato ‘n carrica ‘na vota aviva ditto che con la mafia bisognava conviverci? Che paìsi era quello indove un senatore, connannato in primo grado per collusione con la mafia, si era riprisintato ed era stato rieletto? Che paìsi era quello indove un deputato regionali, connannato in primo grado per aviri aiutato mafiosi, viniva promosso senatori? Che paìsi era quello indove uno che era stato ministro e presidenti del consiglio ‘na gran quantità di vote, aviva avuto riconosciuto in via definitiva, ma prescritto, il reato di collusione con la mafia e continuava a fari il senatore a vita?”

…Eh…ci piacerebbe saperlo anche a noi, caro Camilleri…purtroppo anche tu ci lasci la questione aperta nel tuo…

Una Voce di Notte

2871-3

Una Voce di Notte è una delle tante avventure che vedono protagonista il nostro caro eroe commissario, il Salvo Montalbano che tutti e parecchio in special modo (e senza mistero alcuno) anch’io amo, episodio uscito lo scorso novembre 2012, che come tanti altri intreccia le vicissitudini romanziere con elementi reali sulla nostra Italia. In questo episodio della saga di Montalbano, c’è infatti sì un misfatto che vede occupato tutto il team di collaboratori di Montalbano, ma ci sono delle sacrosante verità e riflessioni che a quanto pare, purtroppo, facciamo solo noi. Mentre chi dovrebbe farle, manco gli scrupoli ha. Figuriamoci le riflessioni.

Non voglio in realtà dirvi di più sulla trama dell’episodio in sé perchè non voglio rovinarvi proprio niente, ma vi raccomando forse ancora più forte del solito, di procurarvi qualcuno degli scritti di Camilleri, perché veramente non si può starne senza. Non ve lo so spiegare, voi iniziate le letture e poi capirete. Vi lascio solo con l’ultima citazione, una conversazione che intercorre fra Montalbano e il suo retto amico e giornalista senza macchio Nicolò Zito:

 

Montalbano: “Nicolò, la stampa in quanto giornali non servi a nenti. L’Italia è un paìsi con dù milioni di analfabeti totali e il trenta per cento della popolazioni che sapi appena fari la propia firma. I tri quanrti di quelli che accattano i giornali, si leggino suli i titoli che spisso, e questa è ‘na bella usanza tutta taliàna, dicino ‘na cosa opposta a quello che dici l’articolo. I pochi che restano, ‘n’opinioni già se la sono fatta e s’accattano il giornali che esprimi le loro opinioni”

“Per quanto arriguarda la stampa” fici doppo un attimo Nicolò “potrei essiri in parti d’accordo, però ammettererai che la tilivisioni se la taliano macari l’analfabeti!”

“E infatti i risultati si vidino. Le tri maggiori tilivisioni private sunno di propietà pirsonali del capo del partito di maggioranza e dù riti della tilivisioni di Stato hanno a capo òmini scigliuti dal capo del partito di maggioranza. Eccoti come si forma la tò bella opinione pubblica!

montalbano1-e1300532471313

Dammi retta, palle, leggi che ti fa bbòno.

 

Fb-Button
Share Button
Vieni a leggere anche:

3 thoughts on “Una Voce di Notte

  1. tanto per capirsi..

    https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10200609586708537&set=a.3062379404894.2155035.1425744664&type=3&theater

Lascia un Commento