Scrivere Nella Rete

Buonasera a tutti i nostri squirtici seguaci,
iniziamo la settimana con la recensione di un libro che ho letto nel weekend e che è stato il mio battesimo-bis in quel della biblioteca comunale per me, che da 4 anni non prendevo più in prestito un libro (oh ma non è che son 4 anni che non leggo un libro, intendiamoci!).
Il motivo per cui ho preso in prestito un libro del genere e che ha attirato la mia attenzione, sta nel fatto che per una volta, non si tratta di narrativa, non c’è un plot innovativo o accattivante, ma ha a che vedere con la saggistica di un certo genere, su un argomento che a noi Squirters tocca da vicino, proprio perchè, come avrete intuito, si intitola

Scrivere nella rete
Facebook, Twitter, Blog & Co.

di Stephan Porombka, 2012

Saggistica di questo genere, che tratta di un argomento in così continua evoluzione, a mio parere è un ottimo caso di libro che prenderesti in prestito anziché acquistare…perché dato che la cibernetica è in continua evoluzione, libri di questa sorta è bene divorarseli quando son belli freschi, un po’ come la frutta dall’ortolano. Io per lo meno non vorrei spendere fior fior di money per un testo che purtroppo di lì a poco diventerà obsoleto per i temi che ha trattato ignorando la novità di domani. Libro che però, se letto un po’ alla “cotto&mangiato”, certo vi aprirà la mente nei giorni di oggi, per lasciar spazio nella vostra libreria un domani.

Mi sono lasciata incuriosire per capire un po’ com’è che a tanta gente oltre a noi sia venuta l’estrema urgenza di crearsi uno spazio tutto loro sul web dove potersi esprimere, più o meno giornalmente. Mi sono lasciata incuriosire per capire il linguaggio altrui, e per capire quante meravigliose possibilità di creare ci possa offrire la rete.

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Ho scoperto che c’è un mondo di blogger, un mondo di cinguettari e un mondo di creativi che creano del proprio od osano rielaborare il già scritto, provando con estremo genio a giocare sui classici della letteratura trasformandone il linguaggio e le modalità di condivisione. Ho riscoperto con piacere le sventure di Gregor Samsa (il protagonista de La Metamorfosi, cabrones!) attraverso i twitter di un insolito geniaccio del nostro secolo.
Ho scoperto che se ti iscrivi a un certo sito tedesco, loro ti invieranno una per volta le lettere di quel disgraziato del Werther, come se fosse proprio lui a spedirti le lettere e tu fossi l’interlocutore dell’adolescente più ddepresso nel mondo di quasi due secoli fa (e le lettere vi arriveranno proprio nelle date originarie in cui son state scritte!).
Ho scoperto che esiste un nuovo genere letterario, della sottocategoria della chick-lit, che poi sarebbe la letterature da sgallinate, che si chiama mailodramma, e che è per lo più costituito dalle mail che intercorrono fra i personaggi del romanzo.

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Mi sono meravigliata nel constatare che Twitter ha in fondo una potenzialità unica nel suo genere, attraverso la cui brevità obbligatoria, si ha la possibilità di creare, tagliuzzare e citare con una buona dose di sarcasmo.
E sebbene a me continui a piacere di più il lato prolisso del web, come i blog (e in particolare il nostro, dato che mi permette di scrivere i fiumi di parole che sgorgano dalla mia mente contorta), tutto questo assai ho gradito.

Ottimi spunti Porombka, ci vediamo al prossimo saggio!

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5 thoughts on “Scrivere Nella Rete

  1. Ah che bei ricordi la biblioteca, hai fatto proprio bene a prendere questo libro lì senza comprarlo.
    Condivido l’idea che libri del genere sono in continua evoluzione…a differenza dei classici che è bello “collezionarli” in casa!!

  2. ti vanno bene anche in tedesco?
    No perchè il ragazzo è parecchio sensibile e tutto quanto, ma in inglese è una schiappa!!!! Sarà per questo che è depresso … non riesce a comunicare con le pischelle d’oltralpe!

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