Nudo Tra i Lupi

Oggi è uno di quei giorni così.
Ogni anno ritorna sul calendario il giorno che simboleggia il grosso lutto mondiale che è stata la Shoah.
Quest’anno, se non l’avete fatto prima, prendetevi un po’ di tempo per leggere di quei tempi così bui…

Bruno Apitz è stato uno scrittore e sceneggiatore tedesco del XIX secolo, oppositore politico del regime nazista e perciò, relegato a Buchenwald. Di classe 1900, Apitz scrive un testo sull’orrore dei campi di concentramento che proprio lo scorso anno è uscito in Germania, e poi da noi, senza i tagli che la DDR costrinse Apitz ad attuale prima della pubblicazione originaria del libro, Nudo tra i Lupi.

covercoverSiamo nel freddo marzo del 1945. Mentre gli americani sono arrivati a Remagen, un nuovo treno di deportati è giunto al lager. Tra questi ce n’è uno, che tiene ossessivamente stretta a sé una valigia. Si chiama Zacharias Jankowski. Alcuni detenuti lo aiutano a nasconderla, ma restano esterrefatti quando scoprono che al suo interno si trova un bambino di circa tre anni. Che fare: denunciarne la presenza o proteggerlo? Una presenza così difficile da nascondere e il rischio che venga scoperta mette a rischio l’organizzazione clandestina di resistenza attiva, dove l’obiettivo comune è cercare di sopravvivere tra la disperazione e la speranza, restare uomini nonostante tutto: l’orrore dei forni crematori, le torture, le marce della morte, i delatori, la solitudine, il lento annientamento. Il racconto degli ultimi giorni di prigionia nel campo, fino all’11 aprile, data di liberazione di Buchenwald.cover

E proprio mentre ancora oggi 2014, alla vigilia dell’anniversario dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, e quindi istituito da un bel po’ come giornata commemorativa per gli orrori dell’Olocausto, ancora si leggono dalla cronaca episodi come il recapito, a Roma, di tre pacchi contenenti una testa di maiale alla Sinagoga, all’Ambasciata israeliana e uno al Museo della Storia in Trastevere, voi, rispondete con la lettura.

…questo è il piccolo squirt-contributo alla causa…
Leggete, riflettete, ricordate e tramandate.

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