Bentornati a una nuova, entusiasmante puntata della rubrica Torture del XXI Secolo… certo già appartenuta, come tortura, ai secoli scorsi, e precisamente a partire dal lontano 1895, anno in cui fu fatta per la prima volta al mondo una proiezione cinematografica. Oggi infatti parleremo della piaga che ammorba tutti i cinefili di tutto il mondo…il vicino di poltroncina al cinema.
Sebbene coi tempi che corrano ahinoi si faccia sempre più rara l’occasione di aver una decina di euro in tasca da poter spendere per una prima visione, con tutto il fascino irripetibile intrinseco alla sala buia e alla proiezione del fascio di luce, il vicino di poltroncina può essere sì un aspetto da non sottovalutare. Soprattutto ora che al cinema ci vai proprio perché il film in questione, ti preme davvero. Certe di non esser le prime, ovviamente, a trattare dell’argomento, vi elencheremo una lista di ipotetici compari di visione che vi converrebbe evitare…
I ciuccioni
Purtroppo in via di estinzione (siamo diventati tutti più frustrati, per parafrasare la buona e vecchia Bradsahw che una volta disse “ma non eravamo più felici quando baciavamo di più?“), oggi giorno i ragazzini in età da pomicio di questi tempi non si chiudono più nella discrezione fascinosa del buio in sala per darsi due bacetti con la lingua. Ma nel mentre che stiamo parlando, loro si son già affittati una camera e hanno pure già mollato la propria metà sputtanandola sui social. Resta il fatto, comunque, che non è certo piacevole il sottofondo lappato, disturba la visione e il sistema nervoso.
Il cestone
Il cestone è il ragazzino con la pettinatura afro oppure la zia con gli orecchini da 400 g l’uno con la cofana laccata, casco da parrucchiere annesso. Per quanto possa essere semplice evitarli se sono già seduti al momento del vostro ingresso in sala, certo saranno una spina nel fianco se arriveranno a film appena cominciato. Si consiglia l’utilizzo del colpo di tosse convulso qualora si vedessero avvicinarsi con l’intenzione di sedersi proprio nei nostri pressi. Di solito funziona, soprattutto con la cofana.
Il ruminatore folle
Il ruminatore folle si nasconde dietro a qualsiasi tipologia di persona: può colpire il bimbo e può colpire il nonno, azzanna alla giugulare la zitella in cerca di passione e culmina nella comitiva del pomeriggio di adolescenti pustolosi. Il ruminatore si fa di tutto, dalle smarties ai popcorn, dai pacchi scorta famiglia di biscotti alle salamelle sott’olio. Se ascoltate bene, potrete anche sentirgli il molare nel momento in cui si spezzerà.
Il losco
il losco è ancora un punto interrogativo, sebbene siano ormai anni che frequentiamo un po’ tutti le sale cinematografiche. Proprio per il suo essere losco, non se ne intuiscono le intenzioni se non che NESSUNA E’ DELLE MIGLIORI. Nel migliore dei casi, si tratta di un soggetto solitario, magari vestito in modo ingombrante, che nient’altro cela se non una compatta con cui riprende tutto il film per poi caricarlo in rete. Nel peggiore dei casi, il soggetto in questione smanetta su altri dispositivi.
Nel primo caso, questo tipo di vicinato certo garantirà il silenzio completo e la massima staticità…nel secondo…lasciamo stare vah.
In ogni caso, col rischio del 50-50, io eviterei…
Le galline
Le galline sono la tipologia che nessuno vorrebbe mai avere intorno. Ora che ci penso, non mi viene in mente un momento nella vita in cui possa esser utile l’esser circondati da galline urlanti. Caduta libera in ascensore? Dal parrucchiere? Pre-esame? MMh anche no.
La gallina ovviamente è assolutamente incapace di azzittirsi, quindi se non vorrete stare ad ascoltare gridolini sul figo di turno, ciaccole di paese e inutilità di ogni sorta, alzate i tacchi e cercatevi un altro angolo in sala.










Torture davvero. Mi piace questa rubrica.
ahahaha! io ammetto di essere un ruminatore folle!
ahahahahahahahahaha anch’io rumino…ma quando andiamo a vedere Gatsby, siamo una manica di stronzette urlanti!