Buongiorno a tutti Squirtbambini “all’ascolto”!
E siccome è lunedì e molti di voi hanno ancora gli occhi “incispiti”
noi vi suggeriamo di tornare a letto ancora un po’ (i capi capiranno) ma prima di dormire leggervi la novella del giorno!
Oggi la nostra amatissima Tata-Squirt-Paola vi propone la seconda fiaba della rubrica Fabulas:
La bella addormentata nel bosco

C’era, anzi, c’erano una volta un Re e una Regina che desideravano tanto diventare genitori..
nonostante avessero copulato in tutte le posizioni possibili e immaginabili e con la frequenza di ricci in calore, di prole neanche l’ombra; finalmente riuscirono a concepire una bella creaturina, che chiamarono Aurora.
I genitori, folli di gioia, organizzarono la festa del suo battesimo - un incrocio perfetto tra un veglione di San Silvestro e un rito voodoo - invitando alla festa tutto il reame.. tra gli ospiti spiccavano nomi illustri come Eros Ramazzotti, Maria De Filippi, Simona Ventura, Alessandro Cecchi Paone, la Maga Marisa e tutte le fate del regno perché facessero da madrine alla piccolina.
Tutte TRANNE UNA, la più stronza, la merdaccia del regno e, va da sé, la più potente in assoluto: Wanna, la strega.
Forse i genitori pensavano che la Fata esclusa l’avrebbe presa bene, o, comunque, che se ne sarebbe fatta una ragione.
O forse credevano che non sarebbero mai stati scoperti nonostante gli abitanti del reame fossero 100 e loro ne avessero invitati 99…
Di questo non ci è dato sapere..
Invece la fata malvagia lo venne a sapere tramite Facebook, e non la prese bene, s’incazzò come una biscia, e, preda di una terribile follia omicida, si rasò i capelli, indossò l’armatura, si unse ben bene il corpo e corse a cavallo al castello dove si svolgeva il rave reale; dopodiché avanzò con decise falcate verso la porta del grande salone, la aprì con un calcio e con voce disumana gridò:
“QUESTAAA….. È…… SPAAAARTAAAAAAAA!!!”.
Che in realtà non c’entrava un gran che, ma assolutamente fece il suo effetto, perché calò un silenzio perfetto.
A quel punto la Fata cattiva lanciò il suo feroce incantesimo:
“Quando Aurora compirà 16 anni verrà chiamata a partecipare alla nuova stagione Young di Uomini e Donne di Maria De Filippi o si pungerà con un fuso, morendo, così, all’istante”
.
Le fate madrine, unendo le loro esoteriche forze, riuscirono a mitigare il cupo maleficio riuscendo, per gioia dei genitori, a scongiurare la presenza della figlia alla trasmissione e sostituendo alla morte “UN SONNO di morte lungo 100 anni” (eh capirai…).
Com’è ovvio i genitori (avete fatto caso quando siano sempre così scaltri in tutte le favole??) stabilirono senza indugio alcuno che fosse bandito dal regno quel letale oggetto denominato “fuso”, affinché fosse garantita l’incolumità della loro adorata figlia;
si dà il caso, però, che, giunta ai fatidici sedici anni, proprio il giorno del suo compleanno, la torderella si aggirasse senza meta qua e là: ad un certo punto, incontrando una vecchina che filava la lana, le chiese se poteva provare e, ahimé, si punse con il fuso.
Era da quando era nata che se ne parlava: il maleficio, il fuso, pungersi, sedici anni, sedici anni, il fuso, pungersi, il maleficio.
Lei, giustamente, appena compiuti sedici anni, scova una tipa losca con in mano un aggeggio che non aveva mai visto e, effettuando un’impeccabile analisi delle conseguenze, va lì e lo agguanta, per di più con mossa febbrile, pungendosi…

Fu allora che la principessa Aurora, e con lei tutti gli abitanti del reame, cadde in un sonno profondo simile alla morte; con il passare del tempo le mangrovie (che hanno un nome più minaccioso dei rovi) …dicevo, le maaangrroooviee crearono un fitto intreccio tutto intorno, nascondendo alla vista l’intero regno.
Un giorno passava di lì a cavallo un bel principino dall’aspetto trasognato malinconico ed assente; il baldo giovine, voltandosi verso il muro di mangrooooovie, scostando il biondo ciuffo dagli occhi e alzando gli occhiali alla moda si chiese: ” oh icché ci sarà dietro a questi rovi?” (il ragazzo non aveva esigenze narrative) quindi, in men che non si dica, sguainò il decespugliatore e si aprì un varco in mezzo alla flora selvaggia, giungendo, con sommo stupore, al luogo in cui la principessa giaceva immobile.
L’imberbe cavaliere pensò che quella splendida fanciulla fosse morta; essendo segretamente, egli, un necrofilo pervertito, estasiato dal fascino dell’avanzata decomposizione, si tuffò su di lei baciandola sulla bocca.
Fu grazie a quell’umida festa di batteri che la nostra principessa si destò con un sobbalzo; con l’unico bulbo oculare che le era rimasto, vide il principe e se ne innamorò all’istante.
Gli abitanti del reame (o quel che ne restava) si svegliarono all’unisono, i fiori sbocciarono, gli uccellini ripresero a cinguettare… Il principe e Aurora decisero di convolare a nozze al più presto, e tutti si augurarono la loro felicità, anche se ognuno, visti i precedenti, temeva molto per la scelta degli invitati al matrimonio…

Ma questa è un’altra storia…

viva Tata Paolaaaaa!!!!!!!!!!!!!!!
WOW!!!!! BRAVA!!!
Evviva la moglie!!!! Questa mi è piaciuta di +, continuate, brave tutte l squirternate
buahahah che forza!!! Penso che piacerebbe molto ai bimbi d’oggi questa versione moderna!! Bravissima…