Violenza sulle donne

Oggi, 25 novembre, sarà celebrata la giornata contro la violenza sulle donne in tutto il mondo.


L’Onu, dal 1999, ha scelto questa data per ricordare l’incontro a Bogotà (Colombia), avvenuto nel 1981, organizzarono da alcune femministe per riflettere sulla condizione delle donne e per ricordare l’omicidio, avvenuto proprio il 25 novembre del 1960, delle tre sorelle rivoluzionarie che lottavano contro il regime di Rafael Leónidas Trujillo.
Quel giorno le sorelle Mirabal, mentre si recavano a far visita ai loro mariti in prigione, furono bloccate sulla strada da agenti del Servizio di informazione militare e in un luogo appartato furono torturate, massacrate di botte ed uccise per poi essere gettate con la loro macchina in un burrone per simulare un incidente.

La violenza domestica subita dagli uomini di casa è la prima causa di morte nel mondo per le donne tra i 16 e i 44 anni.
Una realtà troppo spesso celata tra le mura di casa in cui le vittime, per paura e condizionamenti sociali, non sempre hanno il coraggio di denunciare il proprio aguzzino..
Spesso non si tratta solamente di un’azione fisica ma di persecuzioni psicologiche: stalking.

Lividi invisibili, nascosti da gelidi sorrisi

Oggi in molte piazze d’Italia, donne e uomini scenderanno per dire basta a queste violenze.
Bari, Bologna, Genova, Milano, Napoli, Roma, Palermo e Venezia, tutti i primi cittadini hanno sottolineato la necessità di essere uniti in questa fondamentale campagna di civiltà.
Vi segnaliamo questo sito:zeroviolenzasulledonne.it dove sono segnalati tutti gli appuntamenti in Italia con articoli e contributi di giornaliste, politiche e filosofe…
Da Twitter a Facebook dove è possibile trovare un sacco di pagine dedicate a questa giornata.
Noi, non solo in quanto donne, non potevamo non unirci all’indignazione collettiva contro questi gesti da vigliacchi immondi!

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