Cari i nostri ghiotterelloni,
stavolta non parleremo di una ricetta specifica, ma di un’iniziativa che riguarda sì il cibo, ma il cibo da condividere con gioia con chi ci sta accanto! La settimana scorsa è nata un po’ per caso una conversazione in chat durante la nostra trasmissione radio del giovedì (ehehehe, siamo delle donnine multitasking noi…poi si vabbè, può capitare che non si azzecchi il volume dalla regia ma mentre voi siete in ascolta, sappiate che io intrattengo amabilmente conversazioni in chat, la SquirtAzzù si dà lo smalto - male - agli ugnoli dei piedi, e la SquirtViola nel solo tempo di una canzone ha divorato un libro intero, pagina per pagina, e non con la bocca, ma con gli occhi).
Me la stavo infatti ridacchiando con la nostra amica olandese Lotje sulle doti culinarie del Matthew Bellamy dei Muse, quando lei mi linka una genialata dei nostri giorni che, lasciatemelo dire, fa le buche in terra sul serio. Mi ha spiegato tutto e mi ha linkato il di più. Si tratta di un’iniziativa nata in terra olandese, ma che da pochissimo è approdata in terra italica col nome di
CucinaECondividi.it
(cliccate sul titolo per saperne di più)
In poche parole, se ci riesco, funziona più o meno così: tu ti registri come cuoco o come commensale, e poi cucini oppure condividi. Nel senso, se tu ti registri come cuoco, offri la tua cucina al solo prezzo del rimborso spesa ingredienti, e ti metti a cucinare per qualcuno che ordinerà il pasto da te cucinato e che verrà a ritirare a casa tua. Ovviamente i cuochi si cercano a una distanza ragionevole dalla propria dimora, anche perchè non vorremmo che il delizioso pasto vi si diacciasse in macchina durante il trasporto. Nata come iniziativa per conoscere e stringere un buon rapporto di vicinato per coloro che, non conoscendo nessuno nel proprio quartiere e magari costretto a orari di lavoro massacranti piuttosto che non avere nessunissima dote in cucina, possano tranquillamente godersi un piatto casalingo e magari pure sano, anziché finirsi di kebab per il resto dei propri giorni.
Semplice e geniale. Semplice come tutte le cose geniali.
Hai poco tempo per cucinare? Non ne hai un cacchio di voglia? Ti registri ed è come avere una nonna che ti cucina il ragù e ti fornisce linfa vitale.
Hai la passione per la cucina e vorresti in qualche modo condividerla con il dirimpettaio di cui, tra l’altro, non hai nemmeno afferrato il nome? Ti registri, e mentre cucini la tua porzione per cena, la raddoppi e nello stesso identico tempo ti sei fatto un amico e ti becchi pure il rimborso spese.
Ora, noi abbiamo controllato la cartina delle registrazioni in Toscana, e siccome non c’è ancora nessuno non vediamo proprio l’ora di offrire la nostra bislacca arte culinaria per mettere alla prova palati e papille gustative. E come diciamo noi in questi casi…
…che potta c’assista!
grazie Lotje per questi guizzi di genialità made in Holland!
AAAAh a proposito… come si dice “made in Holland” in dutch? Gemaacht in de Nederlands? Huisgemaacht qualcosa?











Bello! Purtroppo non vedo possibilità in uno dei prossimi giorni per venire da voi a raccogliere la pasta. Intanto leggo le vostre ricette.
gemaakt in Nederland è fatto in Olanda. Huisgemaakt diventa una cosa artiginale (fatto in casa), come infatti è il caso, giusto? È un arte, la cucina!
yeahhhhh!!!!!!
ehehehehe lo so, io farei il giro di tutte voi per ritirar leccornie!!!
Magari farò un post sulla cucina olandese, una ricetta. Dovrei pensarci su però cosa c’è di buona olandese da offrire. Ci penserò. So che non c’è molto rispetto per ricette con sauerkraut o tante patate. Per mio compleanno mia nonna mi ha dato un libro di cucina che era ancora da sua madre. Magari lì posso trovare qualcosa ‘artiginale’ e buona olandese. Buona giornata Marina!
Non l’avevo letta ma è proprio una delle cose che mi sto per accingere a fare! La trovo un’iniziativa fantastica anche se dal punto di vista legale bisogna fare molta attenzione. Nessuno può legalmente pretendere nemmeno un rimborso spese. Per essere legale non si devono assolutamente soldi e bisogna fare presente (forse anche con liberatoria) che si tratta di cucina amatoriale senza alcun controllo sanitario.
Insomma, meravigliosa iniziativa ma bisogna fare attenzione a non mettersi nei guai!
vero, caro parmigianino,
in realtà un paio di dubbi ce li ho avuti anch’io…
dovremmo capire come funziona sotto questi due aspetti, non vorrei mai che mi arrivasse il giorno dopo un commensale col mal di pancia…purtroppo a volte c’è qualcuno che trova il sol pretesto per farti girar le balls, così, gratuitamente!
Mi sa che in Olanda sia la legge che la gente funziona in modo diverso…