Fiammetta Mon Amour

Oggi un articolo personale e intimista, uno sguardo alla squitterina che ero in the mid Eighties e alla mia passione per l’acqua. Grazie Lotje che mi hai fatto ritornare la voglia di sguazzare felice.

vkm92_bookHo sempre pensato che l’acqua fosse il mio elemento. Vuoi per il mio nome (sì perché c’è gente il cui nome ha dei significati reconditi meravigliosi, altri radici esotiche o chissà quant’altro. Il mio significa semplicemente “colei che viene dal mare) , vuoi semplicemente perchè il nuoto è l’unico sport che non mi sia mai pesato fare e a dirla tutta, manco mi affatica. E questo, indissolubilmente, prevede il coinvolgimento di questo elemento, l’acqua. Questo non significa che abbia proprio il fisico della Pellegrini, anche perchè dall’acqua mi sono avvicinata e altrettante volte allontanata. Per pigrizia, per impegni, per budget…e pure per rimostranza contro la gestione della piscina pubblica, che tutt’oggi non ritengo giusto si approfitti delle femmine dal capello lungo sovrattassandole per l’asciugatura delle proprie chiome fluenti.

Ieri però, ho voluto riniziare la mia avventura con l’acqua, e complice il post di una cara amica (leggi qua e condividi!), ho deciso che stavolta mi impegnerò a mantenere stabile il mio rapporto con l’attività fisica. Ho scelto di ritornare dopo anni e anni e anni nella piscina in cui ho imparato prima a non annegare, poi a fare due bracciatelle, poi a riprodurre più o meno decentemente i vari stili del nuoto. La piscina Fiammetta. Ora, diciamo che me la cavicchio ancora, e nonostante non faccia una beata mazza in genere, ho avuto persino piacere di constatare che ancora c’ho il mio perché, mi metto lì buona buona a fare vasche su e giù, cullata dal blublublu dell’acqua, controllo le bracciate cercando di coordinarle al meglio con la riserva di aria. Insomma, sono stata da dio.

nuotoPeccato che, ricordare un posto con gli occhi e le dimensioni di un corpo da infante e poi ritornarci da adulto, non c’è che dire, spiazza. Ti senti Gulliver. Io ci farei quasi una scommessa, che Swift abbia avuto l’ispirazione per scrivere i viaggi del suo famoso gigante ritornando in uno dei luoghi della sua infanzia che da molto tempo non vedeva. Quella che mi sembrava una piscina dal fondo inarrivabile, ha in realtà un livello dell’acqua che mi batte sotto le spalle…e anche se olimpionica, con le sue misure standard…alla fine me la ricordavo troppo più maestosa!

02 [Swimming class for girls], c. 1930s, by Sam Hood

resizerResta il fatto che me la sono proprio goduta, con le due file di bandierine al solito posto e la tribuna al lato. Ci vedo ancora mamma alla gara di fine corso estivo. Quelle bandierine stanno perpendicolari al senso di marcia della corsia, a un paio di bracciate dal finire della vasca. Da bambina avevo una teoria: quelle bandierine lì servono per quelli che, nuotando a dorso e non potendo vedere il fine-corsa, si accorgano di essere arrivati a fine vasca evitando di batterci quella fastidiosa craniata a bordo piscina, come spesso accade. La piscina in cui andavo prima durante i miei on&off dal nuoto non ce l’aveva…e quante volte ho pensato alle bandierine della mia cara piscina Fiammetta…e ora vi ho ritrovato e prometto di non lasciarvi lì in mia assenza a lungo.

Oltretutto, quella piscina è legata davvero a doppio filo con le squirtz, perchè è lì che andavamo da bambine tutte le estati per i corsi di nuoto: montavamo in pulmino e passavamo tutta la mattina a sguazzare e a contare le bracciate di stile alternate al battere dei piedi…e dopo la sfonata, una trancio di pizza e una liquirizia Goleador per il viaggio di ritorno…Viola, lo so, a questo punto della storia hai bisogno di un kleenex…uno dei miei ricordi di SquirtViola infante: lei che cantava a squarciagola Battisti all’età di 10 anni sul pulmino molleggiato con la bocca piena di liquirizia…

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4 thoughts on “Fiammetta Mon Amour

  1. ecco qual’era la sorpresa!!!!! io aggiungo che oltre alla commozione legata ai ricordi, voglio aggiungere che oltre alla liquirizia di solito prima mi pappavo la schiacciatina di Ottorino e il ghiacciolo al cioccolato della Menne….per quale motivo facessi attivita’ fisica, rimane ancora un mistero!

  2. mi unisco alla vostra commozione. Le schiacciate di Ottorino erano veramente eccezionali, per me quasi l’unico motivo per andare in piscina. …E quando mi davano la merenda da casa… che odio!!!

  3. Bella storia Marina. Io lo so fare solo a rana, ma sono andata ancora questo pomeriggio. Mi piacerebbe vedervi insieme a 10 anni in piscina hahahaha! Le ragazze di dieci anni…. che risata sono….

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