Scontro di Civiltà per un Ascensore a Piazza Vittorio

Un buongiorno e buon lunedì a tutti i ns bloggers incalliti,

per farvela prendere bene di lunedì, cosa alquanto ardita visti i tempi che corrono e le micro¯obeghe quotidiane, eccoci addolcirvi il boccone amaro con uno squirt-consiglio di lettura. Qualche giorno fa mi accorsi che la ns Mamma Punk stava incollata alle pagine di un libro, ed era così rapita dalla lettura del testo dalla curiosa e colorata copertina che le chiesi di farci pervenire una sua review…ed ecco quindi il suo squirt-pensiero in proposito…

SCONTRO DI CIVILTA’ PER UN ASCENSORE A PIAZZA VITTORIO - di Amara Lakhous

“Finalmente dopo circa due anni ritorno ad avere il tempo da dedicare alla lettura e grazie alla mia amica Francesca detta La Rossa ricomincio con questo libro che lo definirei un giallocommedia.

Come tutti i gialli che si rispetta c’è un cadavere trovato morto (e meno male che non era vivo e inviperito, sennò chi lo reggeva? nda) nell’ascensore di un palazzo di piazza Vittorio a Roma e c’è da scoprire il colpevole. La cosa divertente è che le indagini vengono svolte in un modo un po’ diverso, ossia attraverso i frammenti di vita quotidiana intrecciati attorno all’ascensore, puntualmente all’origine di tante dispute condominiali. Dietro all’ironia dei racconti dei condomini si mette in evidenza la realtà dei nostri giorni.”

MammaPunk

Ora, io da fimmina e pure gattofila, indi ragion per cui curiosa come pochi al mondo, correrò il più veloce possibile all’acquisto di tale opera e tosto c’infilerò il naso…anche perchè ho scoperto che l’uscita del libro, scritto da un algerino ormai da anni residente a Roma (il che a occhio e croce lo rende un testo plausibilemente basato su fatti che gli son capitati) risale al 2006 e 4 anni dopo ci hanno fatto anche un film con la Smutniak, Liotti, la Vukotich e la favolosa Serra Yilmaz, celebre volto dei grandi successi di Ferzan Ozpetek, il tutto diretto dalla regista Isotta Toso. Devo dire che oltre alla bravura degli interpreti sono molto incuriosita da questo plot così moderno, atto a ironizzare sulla convivenza di vari personaggi provenienti da realtà diverse, che si ritrovano a convivere in questo condominio di Roma. Ed è qui che il mio desiderio di saperne di più viene maggiormente colpito: pare infatti che il cadavere in questione non sia che il pretesto per gettare lo sguardo su questa realtà di Piazza Vittorio! Già per antonomasia uno dei luoghi dalle peggiori angherie dei giorni nostri, il condominio rappresenta talvolta la pochezza dell’essere umano e posso solo immaginarmi il bailamme provocato da insofferenze e pregiudizi degli uni sugli altri, soprattutto se ci aggiungiamo usi e costumi appartenenti ai condomini, così diversi fra loro.

Squirt Serra ROCKS!

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