A Sud del Confine, a Ovest del Sole

di Haruki Murakami

Ho finito di leggere “A sud del confine ad ovest del sole” due giorni fa, ma ancora non sono proprio sicura di esserne uscita fuori, il che potrebbe avere come conseguenza una recensione un tantino incomprensibile!

Prima di tutto voglio anche confessare la mia ignoranza perché oltre ad essere il primo libro che leggo di Murakami (che non è proprio uno sconosciuto) è anche il primo (escluso un brevissimo racconto di Banana Yoshimoto) di un autore giapponese. Dico questo perché ai fini della lettura vi garantisco che non è un dato irrilevante, soprattutto se si ha una certa predisposizione per la letteratura occidentale come, senza volerlo, ho io.

Se qualcuno mi chiedesse com’è A sud del confine ad ovest del sole, la prima cosa che mi verrebbe in mente di rispondere è strano. Eppure, alla fine, si tratta semplicemente del racconto della vita di un uomo, combattutto dall’amore profondo, incontrollabile e spesso dilaniante per due donne. La stranezza infatti non sta tanto nella trama, piuttosto nello stile di Murakami, nella sua lenta incisività che pagina dopo pagina ingloba il lettore. Cioè mi spiego meglio. Per le prime trenta pagine circa ho dovuto combattere con me stessa per non abbandonare il libro, ci ho messo tre giorni a leggerle senza riuscire a trovarci niente di interessante, anzi mi sembravano di una noia mortale, lente e superficiali, ma nonostante questo qualcosa mi ha fatto andare avanti (magari solo la mia forza di volontà!!!), ed allora, non so dire esattamente in che punto della storia, è come se le parole mi ci avessero tirata dentro e non ho più potuto smettere di leggere. Tranne pause fisiologiche sono andata avanti per un giorno interno (era sabato quindi potevo permettermelo), a momenti alterni mi sono sentita Hajime (il protagonista, nonchè narratore), Shimamoto, Izumi , Yukiko, insomma tutti i personaggi del romanzo, e credo sia proprio questa la magia della scrittura di Murakami, trasportare il lettore dentro le pagine del libro, senza che questo se ne accorga.

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Come ci riesce? Vorrei saperlo anch’io, però posso dire che con una linearità stilistica impeccabile Murakami sa rendere tutto il senso della tortuosità della vita, delle passioni, dei sentimenti, come se scavasse nel profondo dell’umanità senza però durare fatica. E se all’inizio questo può sembrare noioso alla fine risulta di estremo coinvolgimento. A sud del confine ad ovest del sole, non è semplice lettura, ma piuttosto un’esperienza sensoriale.

Concludo con un brevissimo accenno alla trama. Siamo nel Giappone degli anni ’50: Hajime è figlio unico e vive questa condizione (anomala per il Giappone di quegli anni), come una colpa e un’implicita accusa di debolezza. All’età di dodici anni incontra Shimamoto, sua compagna di scuola, figlia unica anch’ella, ancora più sola perché claudicante. Diventano amici inseparabili fino a quando Hajime si trasferisce e, come succede spesso nella vita, si perdono di vista. Il protagonista va avanti, fa le sue esperienze: alcune belle; molte, estremamente dolorose, in particolare con Izumi, la sua prima vera fidanzata e difficili, finché non ricompare Shimamoto. I due ricominciano a frequentarsi e capiscono di amarsi da sempre, di una passione senza limiti. Ma ormai potrebbe essere troppo tardi perchè Hajime ha già una moglie Yukiko, che ama allo stesso tempo, e Shimamoto nasconde segreti troppo grandi. Il loro amore è dunque, ancora una volta, destinato a restare lì…a sud del confine, a ovest del sole.

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Lucca Comics & Games

Dal 1 al 4 Novembre 2012 a Lucca

Lucca Comics & Games

Il più importante Festival internazionale del fumetto, del cinema di animazione, dell’illustrazione e del gioco in Italia.
La più importante rassegna del settore in Italia e seconda in Europa. Durante i giorni della mostra mercato si svolgono concerti, proiezioni, incontri con gli autori, presentazioni, tornei di giochi di ruolo dal vivo e e spettacoli dedicati al settore fumettistico e d’animazione in generale.
Si possono inoltre trovare mostre e percorsi espositivi dedicati ai principali artisti mondiali o titoli di opere presenti al festival. Alcune di queste mostre sono allestite nella suggestiva cornice rinascimentale della città, all’interno degli stessi palazzi antichi lucchesi. Solitamente ai capannoni in cui si tengono le esposizioni, vengono dati gli stessi nomi dei luoghi della città in cui sono stati collocati (piazze, palazzi, vie).


Orari:

Giovedì-Domenica: ore 9:00 - 19:00

Info:
lucca2012.luccacomicsandgames.com


Biglietti:
intero: 15,00 euro - ridotto: 13,00 euro
bambini: 6,00 euro

Abbonamento 2 gg. 24,00 euro
Abbonamento 3 gg. 33,00 euro
Abbonamento 4 gg. 40,00 euro

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S’ushiamo?

Buongiorno Squirtseguaci e curiosi di tutto il mondo!
..eccoci arrivati al 4° appuntamento di “Le torture del XXI sec.”

Oggi parleremo del Kaiten Sushi

Chi, come noi Squirters, conosce e ama il cibo proveniente da ogni paese/regione/nazione e pure pianeta sa di cosa stiamo parlando,
per chi invece non lo sapesse il Kaiten Sushi è una specie di bar-ristorante dove le portate scorrono sopra un nastro trasportatore..

E’ ormai noto che nel 99,9 % dei casi andare a mangiare al sushi vuol dire:
a) uscire dal ristorante con fame atavica
b) mettere un’ipoteca sulla casa per poter dire soddisfatti:
Ah, quanto ho mangiato..!!!

Per chi pensasse che Il Kaiten Sushi sia una figata vi avvertiamo:
lo è, ma è anche un’arma a doppio taglio!!

Dopo aver cercato di decifrare il menu che vi si presenta più o meno così:
Nigiri 17 euro
Maki 12 euro
Temaki 24 euro
Sashimi 50 euro
Yoghina di Mila & Shiro 99.9 euro

l’idea di poter vedere i piatti e quindi scegliere ad occhio il migliore vi sembrerà la scelta più saggia.

Sappiate solamente una cosa: i cuochi giapponesi hanno studiato a AsaKa Kambridge e sono più furbi di voi!
Riusciranno a prendervi per la gola ancora prima che gli diciate di non avere i soldi per pagare la cena.

..quante porzioni in un piattino?? Ecco bravi, sorridete: dite Sushiiiiiiii!

In molti kaiten-zush -DEL GIAPPONE- il costo è identico per ogni piattino, mentre DA NOI il colore del piattino indica il relativo costo che solitamente va dai 3 ai 7 euro per 2 piccolissimi bocconcini…

Rassegnatevi sul piatto da 2,00 euro - se sarete tra i fortunati a poterlo vedere dato che passa ogni 3/4 mesi- troverete una polpettina di riso con una carotina smilza che non farebbe gola neanche a Bugs Bunny messo a dieta da 3 mesi!

Tutto è studiato nei minimi dettagli per farvi aumentare l’appetito e per svuotare il vostro portafoglio!
Bacchette in primis: ora che avete imparato come utilizzarle (come fermacapelli o gratta-schiena) saranno passati almeno 3 giorni dall’ora di cena! Preparati apposta per voi, passeranno 1000 piatti diversi che grazie ai colori contrastanti stimoleranno il vostro appettito!
Poco più avanti, se aguzzate la vista, vedrete 2 nippo-giappo sapientemente mimetizzati appostati con un mega ventilatore che sparge in tutto il locale aromi di PORCHETTA, ARROSTO, LASAGNE e MELANZANE ALLA PARMIGIANA che illudono il vostro stomaco preparandolo alla grande abbuffata..
Il Sushi è “asettico” e non ha odore!

Ecco che suona il gong, parte la gara:
Assaggiare TUTTO E PRIMA del vostro dirimpettaio.
Eh si, perchè non è detto che a voi tocchi quel piatto che puntavate da quando l’avete visto nascere chicco di riso dalle mani del cuoco nipponico.

I piatti cominciano a scorrervi davanti con la velocità di una processione di bradipi e, mentre cercate di fingere disinteresse verso quel gambero fritto fritto in salsa di soya fritta fritta che si sta appropinquando, il cuoco vi osserva da lontano divertendosi a rallentare la corsa con un dito appoggiato sul “tapis roulant”.
Dopo uno scambio di sguardi di sfida, il cuoco mollerà la presa per preparare 8 nuovi piattini da 20 euro destinati a voi.
Ecco riaccendersi la speranza, assaporate già il gusto del gambero in arrivo con litri di bava che sgorgano dalla vostra bocca.. pochi centimetri vi separano dal vostro piattino, non potete spostarvi perchè a pochi mm da voi siede la vostra fidanzata (i posti a sedere nei ristoranti di questo genere sono sempre moooolto vicini) e rischiereste di farle del male, quindi aspettate, e proprio mentre sollevate il braccio facendo prendere aria alla vostra ascella imbarazzata ecco che il vicino di banco, quello 2 sedie più in là si accorge del vostro interesse e TAAC prende il gambero prima di voi!

Presi dal raptus omicida ma sopraffatti dalla fame vi avventerete sui piattini successivi che vi scorrono davanti,
che costano rispettivamente 20 - 30- 35 euro al PEZZO, ma a quel punto avrete già dimenticato la prima regola:
GUARDARE IL COLORE DEL PIATTO..

A fine cena vi accorgerete di aver perso la fidanzata che, nascosta dalla torre di piattini accumulati, si era messa a ciucciare con il suo vicino di banco che se l’è portata via insieme al gambero…
Rassegnati andrete al varco..

Momento catartico: l’ora di pagare il conto

Non crediate di fuggire, tra un sushi e un sashimi hanno messo l’antitaccheggio, stessa cosa vale per i piattini, quindi LEVATELI IMMEDIATAMENTE DALLA BORSA.. o farete una figura cacina!
10 piattini bianchi
+ 8 piattini gialli,
+ 50 piattini rossi
+ 65 piattini neri
+ conto di quello che s’è portato via gambero e ragazza=
dite ciao alla vostra macchina parcheggiata davanti al ristorante,
passate un’ultima volta davanti a quella che ERA casa vostra, stringete forte al petto la foto di vostra nonna..
TUTTO PIGNORATO!

Prossima volta: un bel piatto di Lasagne!!!

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