Sono passati ormai 20 anni dall’uscita del disco degli 883 “Hanno ucciso l’uomo ragno” e io purtroppo dall’alto della mia età (manca poco all’apparecchio acustico) me lo ricordo bene!!! Era il 1992 e io ero solo una pischelletta che ancora non si era mai depilata e che si decolorava i baffi già cosi fastidiosamente neri….Ma perché parliamo oggi di questo album? Semplice…perché è appena uscita una riedizione in chiave rap dei successi di quel disco e tutto ciò mi fa tornare alla mente tanti ricordi, oltre a riammorbarci il padiglione auricolare in modo piuttosto molesto. In queste settimane è tutto un “con un deca non si può andar via, non ci basta neanche in pizzeria“, “nella notte, un ritmo che ti prende nella notte” e altre rime pietose che andavano in voga in quegli anni lì. E forse anche per questo il ritorno degli 883 sarà un successone dettato dalla nostalgia canaglia…quindi cerchiamo di rituffarci in quei prima anni ’90…
Once upon a time…correva l’anno oppure c’era una volta…una ragazzina che ascoltava già buona musica, aveva da 3 anni una gigantografia di Freddie Mercury in camera e quando venivano gli amichetti del fratellino (minore di 6 anni) li obbligava ad inginocchiarsi davanti al leader dei Queen…eppure quando Max Pezzali e Mauro Repetto iniziarono a cantare le loro canzoni, la nostra sbarbina iniziò ad apprezzare quella musica e talvolta sostituiva la meravigliosa voce di Freddie con gli 883 nel suo walkman (tarocco, mai avuto quello della Sony)…
Scusate i ricordi divaganti….ma sto sorridendo ora davanti al computer, al ricordo di me che con la bici percorro l’unico viale di Montaione con le cuffie attaccate alle orecchie. Avevo già deciso che la canzone della mia vita fosse “Don’t stop me now” e la cantavo con il mio inglese maccaronico (non è che in 20 anni sia migliorata poi tanto), sentendomi “il re del mondo” come Di Caprio in Titanic anche se il film ancora non esisteva.
Ma come dicevo prima, talvolta mi mettevo ad ascoltare anche gli 883 e con grande gusto! Ah, oltre che ascoltarli li guardavo anche in televisione, e mi ricordo benissimo che provavo una vergogna smisurata per Mauro Repetto che non cantando, si metteva a ballare come un orso ubriaco mettendo a 90° la gambetta smilza che alzava, lasciandola ondeggiare così, più o meno senza senso..infatti poi non ce l’ha fatta più e si è ritirato a vita privata.
Ma i miei ricordi più belli sono legati all’album successivo degli 883 cioè a Nord Sud Ovest Est e più precisamente alla canzone “Come Mai”. Chicche da buongustai (o anche no), le coriste dell’album erano niente popò di meno che Paola & Chiara (che noi continuiamo a preferire in questa versione). Mi chiedo chi mai in quel periodo lì le abbia convinte ad aspirare alla carriera di soliste. I cori in background e in sincrono bastavano e
avanzavano. Comunque, era passato solo un anno dalla pubblicazione di Hanno ucciso l’uomo ragno e io in quell’anno ero cresciuta tanto ….(in senso figurato, sciocchini…mai superato i 157 cm di altezza), era l’estate del 1993 e avevo appena lasciato le scuole medie di Montaione e mi preparavo a vivere la fantastica avventura delle superiori, non avevo ancora il motorino ma lo sognavo ardentemente (ero convinta che il mio babbo mi avrebbe comprato un Booster, e invece poi mi ritrovai con un Si e senza frecce). I miei ormoni iniziarono a svegliarsi ed iniziai a nascondere le Barbie nel cassetto per guardare in giro i Ken..si però quelli di ciccia vera! E la canzone Come Mai mi faceva sognare tutte le varie situazioni future che speravo di vivere in quella calda estate!
Quindi almeno dal mio punto di vista gli 883 mi hanno aiutato a crescere in qualche modo; sicuramente ricordandomi che non è possibile sostituire una canzone come “Bohemian Rhapsody” con niente….



