Mègic Maic

No, non sono i Village People, anche se a noi sarebbero piaciuti di gran lunga di più. Sono gli attori di quello che, uscendo venerdì scorso il 21 nelle migliori (ehm-ehm) sale cinematografiche, mentre noi ignare (o quasi) ce la spassavamo a cena fra di noi inneggiando all’orgoglio di fimmina ben lontana dallo stereotipo della sbarbina sedicenne (anche alla tenera età di 45 anni con annessi e connessi), si preannuncia essere uno di quei filmoni adatti per citazioni dal Mereghetti in giù - per coloro che non lo sapessero, il dizionario summo della cinematografia mondiale Made in Italy verso il quale porto un rispetto smodato.

Ora…da che parte iniziamo…forse vi conviene dare un’occhiata al trailer prima… cliccate sulla parola TRAILER, giusto per farvi un’idea, oppure sulla variante più completa che sarebbe QUESTA…

La frase che mi viene da dire d’acchito è

c’mon…..do you really think we can buy it this way???

(si pronuncia: c’mon du iu rilli tinc ui chen bai it dis uei? e significa gnamo, ma a chi la date a bere?)

Da quanto se ne deduce dall’ammasso di pettorale unto e dalla musica parecchio scèrta (dicesi scèrto un certo tipo di comportamento o selezione culturale per gente di qualità che apprezza lo scicche sempre e comunque col mignolo ritto) per la colonna sonora (faiffaunlooooinaoplesspleiss) , trattasi di film per niente scontato, dai profondissimi contenuti e per niente stereotipato. Si deduce dalla cernita dei personaggi, che si adoprano in danze dalla kuduro in giù, e da quel poco di plot accennato (per l’amor diddìo non andate oltre, passa alle ore più impensabili ‘sto trailer, lasciamo agli innocenti ancora qualche mesata di gloria), che la trama dovrebbe per lo meno includere:

  • un poveraccio ma belloccio e pure squattrinato, che quasi sicuramente ha un sogno nel cassetto che va dall’essere collezionista di numismatica, dottore per formiche, filosofo della lattina per tonno (no eh, perchè c’è una sostanziale differenza a seconda di come si stacca l’anello per non parlare poi delle varianti dell’olio dall’extravièrge all’extrakinky, tutte categorie riconosciute da Vissani a Schopenhauer)
  • un ballerino della vecchia guardia (data l’età, caro il mio McConaughey, che oltre a restarmi sul gozzo per SATC forever - e per chi non lo sa, si andasse a informare, cribbio-, lo sappiamo che tu hai ormai una certa età perciò poco mescolabile con questi giovincelli tutto gluteo e tartaruga tonica…e sappiamo pure che tu c’hai le braccia corte e che ti fai ritrarre solo e soltanto con i gomiti piegati così si nota meno, ma la tu’ boria purtroppamente si vede ancora)
  • 100-1000 sbarbine a caso che qui ci vanno a rappresentare il falso mito del denaro e del successo
  • una bella fìa che redimerà il giovincello del punto 1 e lo renderà un uomo onesto (ai mi’ tempi c’era Richard Gere che redimeva la Roberts…si lo so, ero piccina per guardare quella roba, ma alla mi’ mamma gni garbava lui parecchio e me lo concedeva)

E qui sorge la domanda spontanea…ma non erano una volta gli uomini a dire “farò di te una donna onesta” in quei film strappacuore dove c’è la disadattata che si vende per pochi spiccioli raccattata da un magnanimo gentiluomo che la amerà forever and ever you saved my heart?? Qui, il fenomeno stratosferico che ha messo nero su bianco per creare ‘sto capolavoro sopraffino ci vorrebbe dare a intendere che si sono così ribaltati i ruoli e che oggi è la donna moderna a sfruttare l’uomo per il puro e semplice gòdere dell’occhio e anche del palmo della mano, e che la donna moderna è capace di gòdere della visione con distacco estremo e sfruttare l’òmo per il solo atto matriale (scusate, mi riecheggiano ancora le parole del caro Bozzone in Berlinguer Ti Voglio Bene, lo dovevo ri-citare). Ora, caro còso, ma che sei sicuro? No perchè dice la cosa nonostante la parità dei sessi sia comunque vista biologicamente e con base scientifica bastantemente fondata in modo diverso - ancora, e nei secoli dei secoli ammè. Non fraintendetemi, ma la parità dei sessi è ben altra cosa.

Erano altri tempi quando uscì nelle sale quel colorito FULL MONTY che ancora periodicamente viene riproposto nella sala cinema privé di Casa Squirters…quello sì che per lo meno un perché ce l’aveva…

Quanto a voi, sbarbinelle che c’avete voglia di un filmetto leggero sul quale cianare, o che vi faccia compagnia nel momento odioso dello stiro, o che semplicemente vi faccia sognare…ripiegate sul buon vecchio Paul Newman, è un classico che non passa mai di moda e piace dalla nonna alla nipote ( e sapeva pure cucinare)…

…mi direte voi…sì, ma Paul Newman è morto…bah, perchè con questi invece c’avete delle chance, sì!

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