Ci capitava di leggere qualche giorno fa un articolo estratto dal New York Times (no, non è un antani, qualche letturetta miscellanea si fa sul serio) che esistono piante capaci di filtrare le sostanze chimiche presenti nell’aria di casa, e ci siamo precipitate a segnarci tutte le tipologie menzionate per abbellire e rendere la nostra casa ancora di più accogliente. Pare infatti che a causa di uso di detergenti, riscaldamento, air conditioning e altre fonti domestiche quali puzzette scorrette e flatulenze varie, l’aria di casa sia peggio che quella esterna. Addirittura la Nasa (sia quella dell’astronavi che quella col naso grosso, meglio conosciuta come la Nasa) c’ha voluto mettere bocca per ovviare a increscioso problema, scoprendo che almeno 15 piante comuni sono in grado di assolvere tale compito. Quindi segnatevi queste piante:
- edera del diavolo
- spatifillo
- pleomele
- gerbera
- sanseveria trifasciata (fiamma verde)
- ficus
- angelica del Giappone
Pare inoltre che in ogni casa, ci debba essere di media una pianta ogni nove metri quadrati…perciò, guanti e paletta: facciamo indoor gardening! Oltre agli acquisti prossimi, quando terremo di conto dei preziosi consigli di oltreoceano, abbiamo infatti da dare la prima sistematina alle nostre amate creature vegetali. L’avanzare della stagione più fredda è innegabile , e non facciamo patire le nostre bestiole come facciamo noi cocciute che ancora non cediamo all’evidenza uscendo in sandali. Alla prima avvisaglia di cambiamento di stagione, come ogni brava e affabile squirt-indoor-gardener, eccoci avere a che fare con il rivoluzionamento di vasi-vasini&vasetti…Casa Squirters ha una bella terrazzetta dove poter del ciarlare con le amiche davanti a bicchieri ghiacciati attornate di fiori di ibisco di diverso colore, spine di cristo in varie tonalità, rose e dipladenie e circa una decina di erbe aromatiche…accogliamo nel miglior modo possibile le nostre pianticelle, sono ospiti d’onore!
Il primo da far rincasare è sempre l’ibisco, alla prima avvisaglia di umido e fresco va messo dentro, o ne patiranno le foglie e cadranno anche gli ultimi boccioli. Se lo mettete al coperto riuscirà a portare a termine il suo meraviglioso compito di fioritura, e fra un mesetto lo potrete potare, per renderlo ancora più forte alla prossima primavera. Le rose possono attendere ancora un po’, lasciamo che godano ancora dei tiepidi solicchi pomeridiani. La dipladenia, se non vi fosse seccata come invece è andata a noi, mettetela al coperto vah…sennò la fine è già decretata! Se avete una pianta di aloe vera che avete tenuto fuori in estate indovinandole la posizione (no perchè è un po’ uggiosa, no troppo sole no troppa ombra), è l’ora di far rincasare anche quella. Le spine di cristo possono resistere ancora, le ho viste abbarbicate sulle scogliere di Morro Jable con un vento forza centomille…ma quando inizierà a esser freddo freddo, andranno coperte anche loro…

