“Nei miei arrangiamenti e nelle armonie c’è molta Sicilia. Adoro anche il lavoro che fa Camilleri sulla lingua, riutilizzando vocaboli siciliani (“talìa” al posto di “guardare” ad esempio). È il recupero di uno dei tanti colori d’Italia e noi di colori ne abbiamo tanti. Noi siciliani siamo gente piuttosto impegnativa: pensa alla caponata, un piatto unico che è una mescolanza di mille sapori. Non è significativo?”
Carmen Consoli
da un’intervista a l’Unità,
a cura di Silvia Boschero,
17 dicembre 2003