Ciccioli Reali Storici vol. V - Caterina de’ Dottori

Eccoci tornati a un’altra puntatona sui Ciccioli Storici (se ve li siete persi, smettetela di passare per i soliti ignorantoni e cliccate qui)
Oggi incontreremo una nostra antica conterranea nata a Firenze che di nome faceva

Caterina de’ Dottori

(sì, Medici…gnamo vu avete capito)

Quei Medici dite voi? Of course sciocchini….proprio loro, i padroni di Firenze, della Toscana e un po’ anche dell’Europa rinascimentale ( questo grazie anche a Caterina e successivamente a Maria de’ Medici).
Ma non voglio essere troppo accademica, a noi la storia piace in un altro modo!
Vi era rimasta la voglia di approfondire la conoscenza di Caterina, dopo aver scoperto nello scorso articolo che era una suocera terribile? Bene, vi darò pane per i vostri denti.
Caterina nasce nel 1519 da una famiglia così ricca e potente, che a confronto Bill Gates sembra un cassaintegrato della Fiat. Il suo bisnonno era Lorenzo il Magnifico, e dunque una volta nata in quella famiglia c’era solo da sperare di non essere la Kardashian sfigata….c’erano un po’ troppe aspettative. Si inizia subito male: a pochi mesi rimane orfana, le muoiono infatti sia il babbo che la mamma, quindi a posteriori giurerei che portasse un po’ sfiga la tipa.

Le zie pinze, o per il resto d’Italia zitelle, che a noi piace immaginarcele così, come quelle due pinze delle Sorelle Materassi del Palazzeschi, toscano come noiattre.

Viene affidata a due zie pinze e successivamente a papa Clemente VII suo zio.

Questo zio che era buono come Ebenezer Scrooge, la usa per le sue alleanze politiche, promettendola in sposa al secondogenito del re di Francia, e con un pedatone la invia oltralpe.
Per fortuna/sfortuna il primogenito del re muore e quindi Caterina e il marito diventano gli eredi al trono (nel 1547 diventeranno sovrani alla morte del suocero).
Essendo però stata educata da due zie zitelle e da un papa, Caterina non aveva nessuna idea di cosa fare la notte a letto con il marito, quindi passano dieci anni di cuscinate, di giochini a chi russa più forte, finché qualcuno, impietositò, le raccontò la storia dei fiori e delle api.
Caterina, che stupida non era, capisce subito al volo e inizia a sfornare pargoli su pargoli ( se ne conterranno dieci, precisi precisi per giocare a calcetto dentro le Tuileries).
Quando il marito muore, diventa re suo figlio Francesco e regina la di lui moglie Maria Stuarda.
E qui scatta “Quel mostro di suocera“, che vuol fare un po’ quello che gli pare perché la vera regina di Francia è e sarà sempre lei.
Il tempo delle due regine però dura poco, perché suo figlio muore quasi subito, e quindi rispedita Maria in Scozia con le storiche parole riportate nello scorso articolo, prende il Super Attack e si incolla il reale deretano sul trono ( o levatemi di qui se vi riesce!)
Diventa reggente del figlio Carlo che è poco più di un bambino, e quando lui diventa maggiorenne, siccome è un vero figlio di mamma italiana (comunemente chiamato Bamboccione),

le lascia ogni potere in cambio soltanto delle lasagne garantite la domenica a pranzo.

Anche lui muore presto ( forse Caterina portava merda per davvero), e gli succede un altro fratello, che sale al trono con il nome di Enrico III. E qui Caterina, che non nascondeva di preferirlo agli altri, si tira un po’ indietro e lo lascia ruzzare a il re tutto da solo.
Mi fermo qui, con la storia di Caterina, e’ campata un altro pochino e poi è morta….ma passiamo ora ad analizzare…

il Cambiamento degli usi che portò la nostra toscana alla corte di Francia

Importò l’uso della forchetta…ma bravi sudicioni! che prima non la usavate?
Vennero in Francia con lei fior fiori di cuochi toscani che gettarono le basi per la cucina francese ( sempre tutto da noi viene), che a quel tempo era inesistente.
Infatti cari bloggers udite udite:

la più famosa ricetta francese, cioè la Soupe d’Oignons, altro non è che un piatto toscano un po’ rivisitato!!!

Mon Dieu….ma vi rendete conto che senza di noi non avreste una cultura, cari cugini d’oltralpe?
Il Louvre è al 70% italiano, per non parlare dell’opera più famosa al mondo che e’ toscana come noi….che tristezza….mi viene da piangere…….

Ma in fondo…che cosa ce ne importa della Gioconda, le vittorie veramente importanti sono nostre!!

Campioni del Mondo, Campioni del Mondo!!!

Il cielo è stato azzurro SOPRA BERLINO!!!!

TIE’!!!

…e se lo dice lei, non ci resta che accordarci!

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5 thoughts on “Ciccioli Reali Storici vol. V - Caterina de’ Dottori

  1. Sepre fantastica. Ma tutti quei figlioli li fece giocare a calcio, facendo rinascere in età moderna il calcio storico?!

  2. certo! la caterina lo vide giocare una volta in piazza santa croce e volle, come poi successe alla zuppa di cipolle e alla Gioconda, esportare il gioco oltralpe. Ecco infatti che ce l’hanno con noi, sti copioni

  3. Pingback: Lorenzo, the Magnificent Nose |

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