Lorenzo, the Magnificent Nose

Bentornati all’appuntamento sui ciccioli storici … di chi vogliamo parlare oggi miei cari? Se vi è piaciuta la storia di Caterina De’ Medici, parleremo oggi del suo bisnonno

Lorenzo il Magnifico

Naso il Magnifico, che i pittori d’epoca amavano ritrarre di profilo così, per il puro gusto di infierire visto che il principozzo aquilino non gli versava i contributi INPS ed erano tutti false Partite IVA

Alzi la mano chi di voi , conosce solo questi due tizi della casata fiorentina….non vi preoccupate, parleremo solo di loro.
I Medici sono come i cinesi; una miliardata. Non si possono analizzare tutti, casomai si possono tritare e infilare negli involtini primavera, quindi dopo aver parlato di Lorenzo abbandoneremo questa casata. ( ma non vi preoccupate ho in serbo succulenti bocconcini per i vostri palati affamati di ciccioli).

 

Altro quadro d’epoca ritraente la Magnifica Nappa, a fianco del giovane ma già vecchio BerluSilvio (sì cari, c’era già, ma siccome all’epoca la Boccassini ancora non era nata, se ne stava tutto tranquillo a fare i suoi porcacci comodi)

The Magnificent, nacque a Firenze nel 1449 ( la porti un bacione a Firenze che l’è la mia città che in cuor ho sempre qui….campanilista lo so!), dalla stessa famiglia di Caterina, quindi da quella stessa gente che da sola faceva il PIL dell’Australia.

Il suo destino era quello di succedere al padre come signore di Firenze, e quindi gli venne chiesto da subito di eccellere in ogni cosa che faceva; tipo la cacca più puzzona, o il ruttino a più decibel tra tutti i neonati dell’asilo nido.
Non poteva permettersi di fare il Lapo Elkann del Rinascimento…niente Ferrari mimetica per lui, ma i più raffinati studi umanistici e politici del tempo ( sinceramente ci hanno provato anche con Lapo, lo hanno mandato a studiare da Kissinger, ma da quando lo ha incontrato Henry non è più lo stesso, sembra abbia detto che prima di parlare con Lapo conferirebbe il Nobel per il nucleare a Homer Simpson).
Magari anche a Lorenzo sarebbe piaciuto avere un trans come amico, o rimanere all’oscuro della grammatica italiana, ma niente da fare! Lui prende e va a imparare un mestiere al Banco dei Medici, la banca di famiglia….che carini, avevano la banca personale!
Io non ho neanche il bancomat di personale (mi si è smagnetizzato), e Lorenzo aveva delle banche proprie!
Scommetto però che non è mai stato alla cassa a spiegare ad una vecchietta come si ricarica la prepagata, ma i libri di storia dicono fosse particolarmente bravo a riconoscere i soldi falsi del Monopoli.

 

Clarice, la phya della Nappa Reale

Come si addiceva all’epoca, gli combinarono anche il matrimonio con una nobildonna del tempo Clarice Orsini, bella ragazza per carità, ma diaccia come un merluzzo e stitica ( non nel vero senso della parola, noi squirters la usiamo per indicare la femmina con la puzza sotto il naso e tutti gli annessi), tanto che quando tornò di casa all’Isolotto non fu mai amata dai vicini che dicevano che tendeva i panni grondoni d’acqua sulle macchine parcheggiate di sotto.

I fiorentini la prendevano anche in giro, perchè

aveva più corna di un corbello di chiocciole

(colorita espressione che sta a indicare colei il di cui marito la riempie a sfare di corna manco avesse la seconda residenza alle Olgettine)

 

infatti il Nappa era fisso a compra’ Gravatte

era risaputo infatti che suo marito avesse una ganza storica cassiera all’Upim di nome Lucrezia Donati, che però non potè sposare perchè non era all’altezza della famiglia Medici.

Quando divenne alla morte del padre signore di Firenze, i fiorentini raggiunsero un livello di benessere mai avuto prima, infatti ogni anno Lorenzo faceva venire il Circo di Moira gratis per tutti.
Questo ben di Dio era però fumo negli occhi, perchè progressivamente e senza farsene accorgere diminuì le libertà democratiche che avevano, Lorenzo divenne dunque signore di Firenze proprio su tutto.
Questo portò a vari tentativi di farlo fuori, che però non riuscirono (la più famosa congiura è quella dei Pazzi), provarono anche a tirargli in testa un souvenir della Torre di Pisa, ma servi’ solo a fargli venire il naso più grosso ( che già non era piccino di suo).
Lorenzo governò Firenze fino alla sua morte nel 1492, riuscendo sempre a tenere un equilibrio con i vari principi dei vari staterelli italiani, che iniziarono però a rumoreggiare con la sua dipartita.
Il nostro caro nasone non fu solo però un ottimo statista, ma anche un grande letterato, componendo molte opere raffinate e ironiche arrivate fino a noi.
Non certo come quel gran scassaball di Bruno Vespa, che oltre a far finta d’esser giornalista, ci appesta i bookstore con libri e librini di una bruttezza indecente: un titolo su tutti ” Nel segno del cavaliere” ( e non dico altro….caro neino se tu scrivevi del cartone I Cavalieri dello Zodiaco ti apprezzavo assai di più).
Ma tornando a Lorenzino, arcifamosa è la frase tratta da uno dei suoi componimenti che recita così:

“Quant’è bella giovinezza che si fugge tutta via,

chi vuol esser lieto sia,

del doman non v’è certezza”

Canzone di Bacco, Lorenzo Er Nappa Magnificerrimo
E qui mi vien da pensare che oltre a bravo Lorenzo fosse anche veggente…Ma che avevi la sfera magica?

Sapevi già della profezia Maya???

Come sapete, manca circa un mese alla data fatidica del 21/12, quella in cui dovrebbe finire il mondo….e se anche non ci credete (io non ci credo), aspettate almeno fino a gennaio a stipulare un mutuo trentennale….nel frattempo incrociate le dita o toccatevi i cosidetti come più vi aggrada!
alla Prossima
SquirtVio
Fb-Button
Share Button

Lascia un Commento