Riappropriandoci del divano dopo un’estate passata senza televisione (o quasi), ci imbattiamo in “The Apprentice”, un reality made in USA nato nel 2004, condotto oltre oceano da Donald Toupé Trump e, da noiattri, da Flavio Billionaire Naomo Briatore. Di cosa parla, direte voi? e’ molto semplice : ci sono 16 concorrenti che devono affrontare delle prove decise dal boss (Flavio Friatore), e dopo l’esecuzione di ognuna il boss decide chi eliminare e alla fine l’ultimo concorrente rimasto in gara vince un contratto di un anno alle dipendenze del maritino della Gregoraci. Premettiamo che già nel sentire il clou del programma in queste poche frasi spicciole e dandoci uno sguardo intorno (e non troppo lontano), ci viene un senso di schifo misto a vomito e rabbia: in una realtà come la nostra, dove si concentrano le sventure dell’economia mondiale con speranza per il lavoratore medio pari a una gazzella a guinzaglio davanti a 5 leoni digiuni da 1 mese, come dicono dalle nostre parti, si fa le ruzze con il lavoro. Fateci capire, allora il lavoro è un gioco? Andate sul sito ufficiale del programma e date un’occhiata preliminare al tutto, se proprio non volete sottoporvi alla tortura estrema della visione di una puntata intera: già da lì, è tutto un tempestamento di parole del genere “mettiti in gioco“, senza dimenticarci del riquadro dedicato alle domande a bruciapelo, intitolato “PAROLE DA BOSS“, dove se rispondi bene vinci come minimo un paio di gemelli in latta rivestita di uno strato di smalto da unghie color oro con su le iniziali del Naomo nazionale.

Oltretutto, il cavallo di battaglia summo del format è “IL BOSS HA SEMPRE RAGIONE”.
Ottimo, splendido esempio di confronto e collaborazione costruttiva. C’mon…
Comunque alle selezioni si sono presentati in tantissimi (ovvio, con la fame che c’è a giro… della serie, come saper far leva sulle necessità della gente) e alla fine dovrebbe essere rimasta la crème de la crème….ma io li guardo e penso….siete voi i migliori? figuriamoci vell’attri (si pronuncia categoricamente con accento livornese). E invece se avete il gusto dell’orrido e uno spirito di sopportazione pari al fachiro professionista e vi apprestate alla visione anche solo di 5 minuti filati, vi accorgerete della impeccabile padronanza di linguaggio di tutti i concorrenti, che cercano di strigarla in qualche modo sgomitando a più non posso e sciorinandoci terminologia maganeriale ovviamente ricca di lemmi inglesi.
Ma se leggete un pochino fra le righe, non è poi difficile capire che è tutto un parla-parla e un niente compiccia.
E’ un po’ come la storia che abbiamo sentito dire da Whisky, leggendario babbo della SquirtViola, che parlando con un suo amico per scherzo (ma non troppo) gli disse: ”ma ti rendi conto che te sei stato lo spermatozoo vincitore della gara?….ti immagini come erano messi quell’altri?”…le sue parole ci rintronano le meningi ogni qual volta che uno dei concorrenti apre bocca, mostrando una discreta dose di incapacità, una bella mestolata di arroganza e un bel mezzo chilo di pateticità. Siamo pur sempre in un reality, quindi, si piange il lacrimone vero. Eppure i concorrenti sono quasi tutti laureati, masterizzati (come i cd) e chi più ne ha più ne metta…Dovrebbero altresì dimostrare doti manageriali e imprenditoriali…ma durante le varie prove non si sono certo proposti bene!!! Nella prima prova dovevano comprare e poi rivendere il pesce al mercato e a un certo punto erano più bolliti di un polpo in pentola!!!
Forse loro, con le super fashion giacche sartoriali, pensavano di dover fare transazioni milionarie fra l’Europa e le Cayman durante un brainstorming (si ….bei cervelli vu c’avete) o di guardare grafici di vendite con la segretaria tettona a porger loro un drink…e poi vanno a fare gli happy hour come se fossero solo loro a poter godere di un buon cocktail a fine giornata lavorativa…via li dovete vedere, mentre son lì al baretto a fare i baùscia…
Ma questa e’ l’Italia ragazzi…il paese dove davvero tutto è possibile, compreso uno schiaffo in faccia del genere a tutta quella gente fuori che si è fatta un bel mazzo a studiare e che cerca di mantenersi il lavoro in qualche modo, per non parlare poi di quelli che l’hanno perduto per le cause più meschine. Un paese dove uno come Briatore, indagato per uno dei vizi ahinoi comuni agli uomini di potere, l’evasione fiscale, si impone come figura da imitare…

…un paese dove i furbetti sono dappertutto, e il quartierino va dal Monte Bianco a Marzamemi…
Ancora una volta non ci smentiamo, il Naomo sogghigna mentre lo mette in tasca allo spettatore medio, che si lascia imbambolare da modelli di questo genere…che non ci sembrano poi così lontani dai tempi del bunga bunga: si premia come sempre chi il merito non ha ma ha un paio di tette siliconate o l’arroganza e l’inclinazione naturale alla corruzione. C’è un gran parlare attorno a questo programma, cercate anche voi i commenti della gente…per fortuna che tanta gente la pensa come noi e cerca di analizzarlo con sguardo critico. The Apprentice è andato a sostituire un format competitivo come Masterchef, ed entrambi i programmi hanno in comune una spiccata cattiveria espressa nei confronti dei concorrenti. Pare proprio c’abbiamo voglia di vedere qualcuno trattato veramente male per sollevarci dalle ingiustizie che subiamo quotidianamente. Che tristezza…vedere gli angustiati per sentirci meno angustiati noi…
Salveremmo solo Matteo Gatti, che ha dato prova di non essere stupido, di essere umile, di avere idee e di non voler prevaricare gli altri…povera stella, ti stroncheranno di sicuro…oppure ti daranno la vincita, pagando il pubblico con la convinzione che qui fuori le cose sian così sul serio….certamente, così certo come la scritta che c’abbiamo in fronte, sali&tabacchi.
Purtroppo la classifica delle donne non ci e’ pervenuta…sono delle galline (così definite con ovvia accezione negativa del termine) che berciano al mercato cercando di avere sconti e favori “perché sono delle belle ragazze”…non ci siamo belline, no no non ci siamo per davvero!!






bel post! ma su twitter non ci siete? che volevo retwittarvi e poi embeddarvi nel blog di carotelevip. lo potrei fare come condivisione ma apparirebbe il mio logo e il vostro link ora vi cerco su twitter se ci siete così appare il vostro logo altrimenti faccio un RT lo stesso con il mio ciao e complimenti per il blog vi seguirò!
hem no, ancora no … non è molto che siamo approdate nel mondo del blog!
e grazie per ora!
ma ci attrezzeremo..
..come si dice… work in progress!!!?
adesso ci siamo…!