Cannelloni alla Spuma di Melanzane e Ricotta

Cari Ghiottolotti adorati,
oggi un post a chiusura settimanale di cucina un po’ più light rispetto ai nostri canoni, riutilizzando una verdura che avevamo colto nel caldo di una giornata di agosto e ben conservata per poterla sfruttare in seguito, come in una giornata autunnale come oggi! Avevamo infatti raccolto le melanzane dall’orto al massimo della loro rotondità e polposità, e per poterle conservare al meglio, le avevamo grigliate, asciugate bene e poi congelate distese e separata da fogli di alluminio. Ovviamente una volta scongelate potrete ridar loro un colpetto di calore sulla piastra antiaderente e condire con prezzemolo e aglio tritato, con la sola aggiunta di un semplice fino d’olio bòno. Oggi vi proponiamo invece un modo per rielaborarle … a meno che non ne vogliate fare una melanzana alla parmigiana (sebbene, come mamma insegna, un c’è verso, le melanzane per farle alla parmigiana, e farle buone, vanno fritte!)

1Ingredienti per 4 persone:
10 cannelloni secchi
18 fette di melanzana grigliata
400 g ricotta di pecora fresca
2 uova
1 l di latte
100 g farina
100 g burro
sale - pepe
noce moscata
parmigiano grattugiato

Una volta scongelate le melanzane grigliate, già salate in precedenza durante la cottura, le mettiamo nel mixer e ne facciamo una spuma. Mettiamo poi il trito in una terrina con le uova, parmigiano e un pizzico di pepe nero insieme alla ricotta. Mischiamo bene.

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Nel frattempo facciamo la besciamella facendo sciogliere il burro, aggiungendo poi la farina, il sale e di seguito il latte e la noce moscata, mischiando bene per non far formare gli odiosi grumi. Una volta fatta la besciamella, prendiamo la sac-à-poche e riempiamola: ci servirà per riempire bene i cannelloni.

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Una volta riempiti tutti i cannelloni, iniziamo a riempire una teglia da forno, iniziando con uno strato di besciamella, adagiandoci sopra i cannelloni, che saranno poi ricoperti di besciamella.

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Siccome c’era avanzato anche un po’ di ripieno, abbiamo pensato di fare una decorazione con la sac-à-poche con il ripieno sopra lo strato di besciamella, così da avere anche un’idea di dove sia il confine fra cannellone e cannellone, e per non rischiare di romperli con la spatola al momento di impiattare!

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Aggiungiamo una pioggia di parmigiano grattugiato sopra prima di infornare e poi mettiamo in forno a 180°C per 40 minuti…e serviamo, caldi fumanti!

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Il Re Tortello

Buonasera a tutti i ghiottoni!

Oggi volevo finalmente parlarvi della mia più grande passione in cucina: la pasta fatta in casa, e in particolare i tortelli, che amo confezionare in tutte le grandezze e varianti, sperimentando sempre ripieni nuovi e appetitosi. Tutte le volte che prendo la macchina della sfoglia di mia mamma mi elettrizzo al solo pensiero, mi piace stendere la sfoglia, preparare il ripieno con la giusta consistenza, e più di tutti, confezionare con quella piccola magia delle dita, tortelli appetitosi e belli paciocchi…e ringrazio e penso sempre ad Alba, amica di mia nonna reggiana di Reggio, che ha tramandato la passione prima a mia mamma e poi a me, insegnandoci tutti i segreti dai cappelletti in brodo in su…ciao Alba, il primo tortello è sempre per te!

E allora procediamo raccontandovi un paio di cose essenziali sui tortelli fatti in casa…non è certo la ricetta più facile del mondo, ma nessuno cari miei nasce imparato, quindi non vi fate venire il nervoso e riprovate finchè non imparerete…e sarà meraviglioso!

Il Re Tortello

Ingredienti per la pasta: 3 uova intere di gallina ruspante e campagnola, un filo d’olio extravièrge, 4 cucchiai d’acqua tiepida, 400 g farina

Ingredienti per il ripieno: 300 g zucca gialla piacentina (ASSOLUTAMENTE CON LA BUCCIA), noce moscata, parmigiano grattugiato, sale, 2 amaretti, pangrattato qb

Per prima cosa, tagliamo a fette la zucca e disponiamola su una teglia da forno con cartaforno. Non fate come l’incapace della Parodi, che poretta ignora l’essenzialità di questo passaggio: se togliete la buccia prima di infornare la zucca non eliminerà la sua umidità e tutto ciò andrà a ripercuotersi sul risultato finale, quello che più comunemente viene appellato con il lemma TROJAJO.

Mettetele a cuocere al forno a 180°C per un’oretta, mentre preparetete la sfoglia. Come si fa? presto detto: disponete a fontanella la farina e spaccateci le uova, aggiungendo un pizzico di sale, olio e i 4 cucchiai d’acqua tiepida. Lavorate bene il tutto con una buona dose di olio di gomito (e non fate come me da bambina, che chiesi se mio nonno ne tenesse una boccia in officina, rimboccatevi le maniche e impastate ammodino!)

E ora prepariamo il ripieno: una volta cotta e stiepidita un po’, separate la zucca dalla sua buccia e mi darete ragione notando la sua cottura ben asciutta, schiacciate la polpa in una ciotola con una forchetta, e sarà facilissimo perchè la zucca sarà ben morbida, e lavoratela con pangrattato, parmigiano, l’amaretto sbriciolato e la noce moscata. Poi, prendere piccole porzioni di pasta per la sfoglia e stendetela per poi ritagliarla in dei bei quadrettoni, posizionando poi al centro di ognuno un bel cucchiaino colmo di ripieno di zucca

Per il resto c’è poco da dire, ma tanto da fare: una volta preparati i quadrettoni di sfoglia con il ripieno al centro, richiudeteli in modo da formare un triangolo, poggiate il centro del triangolo sulla punta del proprio indice sinistro (o destro, come meglio vi aggrada) e con il destro aiutatevi a chiudere le estremità sul davanti, ripiegando sul davanti il terzo angolo, che sarà il cappello del vostro tortello…scusate, è più facile a dirsi che a farsi...ma voi provate eh!

…il resto è fatto, ottimo condimento il semplice burro&salvia, oppure il ragù, che gli dà un bel contrasto…o chissà, una bella crema di parmigiano con un goccio di aceto balsamico come si deve…

Emilia I heart you

…e visto che siamo in tema, perchè non chiamare in causa il rocker della StruttoCaster Lucianone Ligabue con la sua Lambrusco&Popcorn?

…e per godervela in tutto splendore, guardate il suo video del lontano 1991

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