“Come tutte le migliori famiglie, abbiamo la nostra quota di eccentricità,
di giovani impetuosi e capricciosi
e di disaccordi familiari.”
Regina Elisabetta II d’Inghilterra


Ma veniamo alla tipa…..Quando salì al trono la nostra Elisabetta aveva tutte le ragioni per essere incazzata con il mondo intero: Il padre l’aveva rinnegata da bambina, e la sorellastra l’aveva prima condannata a morte e poi, non avendo avuto il coraggio di far eseguire la sentenza, rinchiusa nella famigerata Torre di Londra, davanti a una popolazione intera di corvi neri che non aspettavano altro che tirasse il calzino strusciandosi ripetutamente le ali-mani al sol pensiero di regal bocconcino da pappare. Uscita trionfalmente dalla Torre alla morte della sorella, per salire al trono che a questo punto le spettava di diritto, la nostra pel di carota ( e sì cari bloggers, The Queen era rossa rossa di capelli), deve aver pensato:
E qui cara la mia Betta I, mi alzo dal divano e ti faccio una standing ovation con la ola….Che sia chiaro; non sono contro il matrimonio, ma 500 e passa anni fa una donna era pur sempre una donna anche se regina, e lo sposarsi l’avrebbe per sempre sottomessa a un uomo. Si vociferava insistentemente che se la facesse neanche tanto di nascosto con quel gran pezzo di manzo che era il malandrino del Francis Drake, pirata solcamari e inguaribile donnaiuolo…A questo punto miei cari bloggers, non starò certo qui a fare la cronostoria del lungo regno di Elisabetta I, vi basti sapere oltre a quello già detto che il teatro crebbe in maniera esponenziale sotto di lei, c’era un tipo che scriveva grandi opere...mi pare si chiamasse Shakespeare e qualcosa, e l’economia fiorì come non mai. Non a caso il periodo è ricordato come “epoca elisabettiana” paragonabile soltanto a quella “vittoriana”….chissà perché con le regine donne vien tutto meglio! Quindi, dopo aver governato l’Inghilterra per molti anni alla veneranda età di 70 anni (erano tantini per l’epoca) da grande donna qual’era decise pure quando uscire di scena: famosa è la sua frase: “Chiamatemi un prete ho intenzione di morire”.
Mi capitò giorni or sono di essere invitata nella tenuta di Balmoral della Regina de noattri, a cui invito ho prontamente risposto portandomi appresso la macchina fotografica. La Regina aveva espresso il desiderio di avere riso per pranzo, ma essendo nella tenuta di campagna con tutta la servitù in congedo e dovendo mantenere le forme verso una ospite come me, ha deciso di cucinare lei stessa il pranzo.
Si tratta di una ricetta che è un must in casa reale, se ne trova traccia nel Beowulf e addirittura nelle cantiche del buon vecchio Chaucer…quindi come contraddire tale sapienza culinaria?
Ingredienti per 3 persone (c’era anche il principe Filippo): 300 g di riso carnaroli, scorza grattugiata di un limone, brodo di carne, una cipolla rossa, latte, sale, olio, parmigiano per mantecatura (ma alla Regina non piace nessun tipo di formaggio e per questa volta abbiamo fatto senza)
Preparazione: e con grande onore vi introduco lei…che vi spiega tutto tutto (nelle foto c’ha sempre la bocca aperta perchè non s’è chetata un minuto)

In un tegame con olio caldo fate soffriggere la cipolla sapientemente tritata a coltello (e che sia rossa, dolce…mica vogliamo aggredire il limone???)

Lasciate cuocere gentilmente la cipolla a fiamma bassa (la Regina è specializzata nella disciplina della fiamma gentile, che a per l’appunto è il segreto di chi in cucina qualcosa ci capisce)

…e ora è il momento di far tostare il riso, tempo di tostatura all’incirca 3-4 minuti…attenzione, se lo fate attaccare la Regina vi tira due nocchini a sbucciacutenna

Nel frattempo preparate il brodo con l’aggiunta del latte, che servirà a rendere il tutto cremoso at beast (come dicono a Balmoral)

Versatene a poco a poco e lasciate cuocere il risotto girandolo di tanto in tanto. Qui la Regina mi stava infatti dicendo di non sottovalutare il lato dispettoso del riso, potrebbe attaccarsi al fondo del tegame senza preavviso e covare in se quell’inconfondibile sapore di bruciato che non piace nemmeno a Monty, Holly e Willow

…ma quale momento migliore per fare due ciane??? La Regina adora sopra ogni misura il gossip sul tegame, disciplina in uso fin dai tempi delle castellane di corte

Qui ancora la Regina mentre si diletta nell’arte del rimestamento del ciottolo per poi andare a grattugiare il limone. Da farsi ora e non prima sennò per sentirne il sapore vi ce ne vorrà una cassettata intera.

…ed ecco finalmente il ghiotto epilogo (anche se al Principe gli tornava parecchio poco, aveva parecchia fame e nessuna voglia di stare ai nostri tempi)