Queen Elizabeth II

“Come tutte le migliori famiglie, abbiamo la nostra quota di eccentricità,
di giovani impetuosi e capricciosi
e di disaccordi familiari.”

Regina Elisabetta II d’Inghilterra

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Ciccioli Reali Storici vol.III - Betta I La Ròscia

Bentornati all’appuntamento con i Ciccioli Storici,
dopo aver parlato di Maria la Sanguinaria, e successivamente di Enrico VIII, trattiamo oggi la figura storica di Elisabetta I, rispettivamente sorella e figlia dei personaggi appena menzionati.
Purtroppo con lei finirà anche la dinastia Tudor, che era una manna in fatto di chiacchiericci e pettegolezzi, ma non vi preoccupate; il mio sapere non si ferma al 1603, può andare avanti o indietro a piacimento!
Ma veniamo alla tipa…..Quando salì al trono la nostra Elisabetta aveva tutte le ragioni per essere incazzata con il mondo intero: Il padre l’aveva rinnegata da bambina, e la sorellastra l’aveva prima condannata a morte e poi, non avendo avuto il coraggio di far eseguire la sentenza, rinchiusa nella famigerata Torre di Londra, davanti a una popolazione intera di corvi neri che non aspettavano altro che tirasse il calzino strusciandosi ripetutamente le ali-mani al sol pensiero di regal bocconcino da pappare. Uscita trionfalmente dalla Torre alla morte della sorella, per salire al trono che a questo punto le spettava di diritto, la nostra pel di carota ( e sì cari bloggers, The Queen era rossa rossa di capelli), deve aver pensato:

…”E mo’ so’ cazzi vostri! Sarò la miglior regina che l’Inghilterra abbia mai avuto”

Deve esserci riuscita, perché vigeva un tacito accordo nella corte inglese, che “proibiva” di dare il nome Elisabetta alle eredi al trono…E allora direte voi, Betta attuale? Ma sciocchini!!!! Betta II non sarebbe mai dovuta salire al trono, ma grazie ai “pizzicori” dello zio, da principessa divenne regina ( ma questa è un’altra storia, ve ne parlerò a tempo debito).
Tornando al 1550 e qualcosa, quando divenne regina Elisabetta, aveva le idee moooolto chiare in testa, ripristinò la religione di Enrico VIII, aprì l’epoca coloniale inglese e grazie a solide alleanze la nazione prosperò.
Ma la cosa più importante fu che decise di non sposarsi mai.
E qui cara la mia Betta I, mi alzo dal divano e ti faccio una standing ovation con la ola….Che sia chiaro; non sono contro il matrimonio, ma 500 e passa anni fa una donna era pur sempre una donna anche se regina, e lo sposarsi l’avrebbe per sempre sottomessa a un uomo. Si vociferava insistentemente che se la facesse neanche tanto di nascosto con quel gran pezzo di manzo che era il malandrino del Francis Drake, pirata solcamari e inguaribile donnaiuolo…
Quindi la nostra SquirtRegina (perchè lei era una Squirter, di questo sono certa), radunò tutta la sua corte e disse loro:

“Cari Còsi…siccome se mi sposo mi tocca fare una cerimonia in mondovisione, tutti mi guarderebbero il vestito se è bello o no, se mi fascia sul sedere come una Pippa qualunque, e cosa più importante mi toccherebbe invitare quella stronza di Maria Stuarda, mia cugina…IO VI VO IN CULO E PORTO OTTO!!!”

(scusate la licenza poetica…la colorita espressione di cui sopra è tipicamente toscana, e sta per: “no, grazie, faccio a modo mio”)

Deciso ciò, la regina Elisabetta si dedicò anima e corpo alla ragion di stato. Gli Squirtocalchi dell’epoca riportano un po’ di scoop, e più precisamente raccontano che la sovrana amasse i guanti (ne aveva circa 500), che bevesse due pinte di birra al giorno e che fosse vergine. Ora…non per contraddire gli storici di Novella 1600….ma secondo voi era possibile che la donna più potente di Inghilterra avesse le ragnatele alle parti basse?
Secondo me NO, e si deve essere divertita e anche parecchio ai suoi tempi! E allora direte voi..perchè i libri riportano la notizia di una regina vergine? Perché la nostra amatissima rouge era purtroppamente nata sotto il segno della vergine, e vallo a spiegare a tutti che era solo per via del segno zodiacale!
( tra l’altro…essendo regina si poteva accoppiare con chi più gli aggradava, e poi per mantenere il silenzio, poteva farli decapitare tutti!! Quando si dice … perdere la testa per amore …).

Guglielmino il romantico

A questo punto miei cari bloggers, non starò certo qui a fare la cronostoria del lungo regno di Elisabetta I, vi basti sapere oltre a quello già detto che il teatro crebbe in maniera esponenziale sotto di lei, c’era un tipo che scriveva grandi opere...mi pare si chiamasse Shakespeare e qualcosa, e l’economia fiorì come non mai. Non a caso il periodo è ricordato come “epoca elisabettiana” paragonabile soltanto a quella “vittoriana”….chissà perché con le regine donne vien tutto meglio! Quindi, dopo aver governato l’Inghilterra per molti anni alla veneranda età di 70 anni (erano tantini per l’epoca) da grande donna qual’era decise pure quando uscire di scena: famosa è la sua frase: Chiamatemi un prete ho intenzione di morire”.

Quello però che non riportarono gli storici dell’epoca, e che quindi è uno scoop perché nessuno ancora lo sa, fu che oltre la frase riportata sopra disse anche: “ ah, e portatemi anche una Guinness”!
…alla prossima, cavi!

Squirt Vio

ps: non venite a dire che la Guinness ancora non esisteva, perché se è per questo non si e’ mai visto neanche il Fojonco…

…and IN FOJONCO WE TRUST.

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La Regina in Cucina

Mi capitò giorni or sono di essere invitata nella tenuta di Balmoral della Regina de noattri, a cui invito ho prontamente risposto portandomi appresso la macchina fotografica. La Regina aveva espresso il desiderio di avere riso per pranzo, ma essendo nella tenuta di campagna con tutta la servitù in congedo e dovendo mantenere le forme verso una ospite come me, ha deciso di cucinare lei stessa il pranzo.

Si tratta di una ricetta che è un must in casa reale, se ne trova traccia nel Beowulf e addirittura nelle cantiche del buon vecchio Chaucer…quindi come contraddire tale sapienza culinaria?

Squirt Risotto al Limone à la manière de la Rèine

Ingredienti per 3 persone (c’era anche il principe Filippo): 300 g di riso carnaroli, scorza grattugiata di un limone, brodo di carne, una cipolla rossa, latte, sale, olio, parmigiano per mantecatura (ma alla Regina non piace nessun tipo di formaggio e per questa volta abbiamo fatto senza)

Preparazione: e con grande onore vi introduco lei…che vi spiega tutto tutto (nelle foto c’ha sempre la bocca aperta perchè non s’è chetata un minuto)

In un tegame con olio caldo fate soffriggere la cipolla sapientemente tritata a coltello (e che sia rossa, dolce…mica vogliamo aggredire il limone???)

Lasciate cuocere gentilmente la cipolla a fiamma bassa (la Regina è specializzata nella disciplina della fiamma gentile, che a per l’appunto è il segreto di chi in cucina qualcosa ci capisce)

…e ora è il momento di far tostare il riso, tempo di tostatura all’incirca 3-4 minuti…attenzione, se lo fate attaccare la Regina vi tira due nocchini a sbucciacutenna

Nel frattempo preparate il brodo con l’aggiunta del latte, che servirà a rendere il tutto cremoso at beast (come dicono a Balmoral)

Versatene a poco a poco e lasciate cuocere il risotto girandolo di tanto in tanto. Qui la Regina mi stava infatti dicendo di non sottovalutare il lato dispettoso del riso, potrebbe attaccarsi al fondo del tegame senza preavviso e covare in se quell’inconfondibile sapore di bruciato che non piace nemmeno a Monty, Holly e Willow

…ma quale momento migliore per fare due ciane??? La Regina adora sopra ogni misura il gossip sul tegame, disciplina in uso fin dai tempi delle castellane di corte

Qui ancora la Regina mentre si diletta nell’arte del rimestamento del ciottolo per poi andare a grattugiare il limone. Da farsi ora e non prima sennò per sentirne il sapore vi ce ne vorrà una cassettata intera.

…ed ecco finalmente il ghiotto epilogo (anche se al Principe gli tornava parecchio poco, aveva parecchia fame e nessuna voglia di stare ai nostri tempi)

Come fare a sapere se questa qui è la Regina vera o fittizia?

…fate due conti voi o andate a rileggervi Ciccioli Reali vol. I

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