Zuppa Zuppina di Polpini di Scoglio

Cari Squirterelli,
quante volte ormai ho decantato le primizie che il nostro pesciaio di fiducia porta sul nostro colle due volte a settimana direttamente dalla Mazzanta (LI)…eh beh…non capita tutti i giorni di avere un pesciaio fidato che ti propone polpi da scoglio pescati meno di 6 ore prima! Ieri infatti, il caro fish lover ci ha venduto un paio di polpetti, veraci, ruspanti … che ci ha raccomandato di fare in guazzetto! E noi, diligenti e rispettose dell’arte culinaria marinaresca, abbiamo voluto dargli retta facendone una…

Zuppa Zuppina ai Polpini di Scoglio

Ingredienti per 4 persone:
2 polpi per un totale di circa 1 kg
1 cipolla grande, rossa
prezzemolo tritato
(clicca qui per il prezzemolo à_la_squirt!)
passata di pomodoro
brodo vegetale
olio
sale
peperoncino

Puliamo bene i polpi eliminando dente, interiora e pelle. Nel frattempo, mettiamo a bollire in un pentolino dell’acqua, un filo d’olio, sale, una costola di sedano, una cipollina e un pomodorino (meglio se un paio di ciliegini che magari avete congelato l’estate scorsa, dall’orto al freezer e poi in padella!). Facciamo adesso un battuto di cipolla e mettiamola a rosolare in un coccio.

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Aggiungiamo adesso il polpo tagliato a pezzettini, lasciando i tentacoli a media lunghezza così che si possano arricciare bene durante la cottura…anche l’occhio vuole la sua parte. Abbassiamo la fiamma e saliamo. Dopo 5 minuti, aggiungiamo il brodo e tappiamo, lasciando che il calore culli i nostri polpini…

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Dopo una mezz’oretta di cottura, aggiungiamo anche la passata di pomodoro e un pezzettino di peperoncino piccante, secco; richiudiamo il coccio e facciamo sobbollire per un’altra oretta abbondante.

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Ora non ci resta altro che impiattare accompagnato da fette di pane grigliato e strusciate con l’aglio…divino guazzetto!!!!!!!!!!

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…E siccome il nostro pesciaio è sì della Mazzanta e da tanti anni ormai neutralizzato livornese, ma di origini pisane…per tutta l’elaborazione della ricetta non ho pensato altro che a un duo toscano doc, che ci fa impazzire ormai da diversi anni col suo jazz, e allora la voglio condividere con voi insieme alla ricetta…questo è il loro punto di vista sulle zuppe di pesce…ciao gattacci!

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Sedano, Ha Detto Sedano!!!

Oggi un post dedicato alla mia bubù o SquirtAzzù che dir si voglia, una ricettuola sfiziosa che mi son lasciata ispirare da una delle battute del cinema che la SquirtAzzù preferisce…

Sedano, ha detto Sedano!!!

4Ingredienti per 2:
400 gr acciughe fresche
4 costole di sedano
briciole
finocchietto selvatico fresco
sale
olio
pepe
succo di limone

E ora mettiamoci all’opera, perchè la preparazione è piuttosto veloce, se si esclude però il tempo per pulire le acciughe! Perciò, iniziamo con quelle, togliamo testa, pinna, interiora e lisca. Nel frattempo prepariamo le briciole con del pane secco tritato. Scaldiamole in padella e quando saranno ben calde e inizieranno a dorarsi, aggiungiamo un filo d’olio, sale e origano. Giriamo bene stando attenti a non farle bruciare. Una volta fatte le briciole, disponiamo i filetti d’acciughe su una pirofila e aggiungiamo un pochino di sale e poco olio, ricoprendo con le briciole e il finocchietto selvatico, di cui abbiamo fatto un trito coi suoi ciuffi freschi e verdi. Mettiamo in forno a 180° C giusto il tempo di preparare il sedano … “ha detto sedano”.

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Prendiamo adesso le costole di sedano e tagliamole a bastoncini quasi come taglieremmo le patate per fare le mitiche french fries.

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Mettiamo il sedano tagliato in una ciotola e aggiungiamo altro trito di finocchietto selvatico. Condiamo adesso con sale, olio e un po’ di succo di limone. E ora non ci resta che impiattare davanti a…


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Fior Fior di Patate

Ok, oggi è il grande giorno…

Dovete sapere che qualche giorno fa, così come la nostra squirt-amica Sonia di IdeeInTavola, abbiamo deciso di iscriverci all’iniziativa targata Crodino e capitanata dal nostro amatissimo squirt-cuoco per eccellenza Alessandro Borghese, di cui se vi siete persi i nostri elogi vi raccomandiamo di correre ai ripari leggendo qui.

L’iniziativa, ben articolata ed entusiasmante anzi-che-dico adrenalinica, si divide in 6 tappe: ogni tappa un ingrediente, una scadenza entro la quale presentare la ricetta e un’appuntamento in video chat con lui in personissima personalmente. La prima tappa, con scadenza domenica scorsa, prevedeva la creazione di un piatto con la regina dei tuberi, l’immancabile patata! Quindi ci siamo squirt-riunite, abbiamo preso l’idea di una e la manualità di un altra, lo spunto artistico e la squirt-sapienza in cucina…e questo è quello che ne è venuto fuori. In tutta verità devo confessarmi che abbiamo a lungo fatto disquisizioni varie sul titolo da darle, perché eravamo effettivamente tentate dal chiamarlo in ben altro modo…

un titolo da marchio squirt, verace e piacevolmente scorretto…ma poi abbiam pensato: “perché farci prendere da sguaiate per l’ennesima volta, non è che già il nostro nome ci metta in primo luogo sotto un’ottima luce, eh…scegliamo un titolo un po’ meno squirt…” E quindi abbiamo optato per Fior Fior di Patate…ma sappiatelo, per noi questa ricetta sarà sempre e comunque riconosciuta col vezzoso appellativo di

Figa a Mazzi

Ora che vi abbiamo svelato i retroscena, andiamo al sodo e vi riportiamo il testo già preparato per lo chef dei nostri squirt-cuori, in più ci aggiungiamo qualche immagine della preparazione!

Niente di meglio per poter utilizzare le patate dell’orto di nonno e la salvia del balcone in modo creativo!
Occorrente per 4 persone:
-400 g patate
-500 g filetto di cernia
-20 foglie di salvia
-farina
-acqua gasata fredda
-stuzzicadenti
-olio per frittura
-burro
-vino bianco
-pepe rosa in grani
-fantasia da fiorista … in compagnia di buon r’n'r!

2In questa ricetta ci sono tre passaggi: la preparazione delle rose di patate, delle foglie e delle roselline di cernia sfilettata. Iniziamo con le patate: sbucciamole e tagliamole a fettine molto sottili, e con l’aiuto di alcuni stuzzicadenti, formiamone dei boccioli di rosa che poi sfileremo una volta fritti.

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Dopodiché tagliamo in strisce il filetto di cernia e arrotoliamolo su se stesso, fissando con uno stecchino. Intanto mettiamo a scaldare l’olio per la frittura, mentre impastelliamo con semplice acqua gasata gelida e farina alcune foglie di salvia. Ad olio caldo, friggiamo le rose di patata e a seguire, la salvia.

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5Mentre facciamo gli ultimi passaggi alla frittura, torniamo ai boccioli di cernia: cuociamoli adesso in padella con un filo di burro, aggiungiamo sale, sfumando con un goccio di vino bianco (noi avevamo dell’ottima vernaccia di San Gimignano locale) e aggiungendo qualche bacca di pepe rosa secco tritata grossolanamente.

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Una volta ultimate le cotture, impiattiamo creando un bouquet di tuberi e deliziosa cernia!

TUBERO

A questi punti sperate per noi, perchè il primo appuntamento sfida in diretta è il 2 ottobre…telefonare ore pasti, Alessà!!!

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Spada in Stick

Oggi una variante a una ricettuzza sfiziosa e di grande successo in quel del nostro settore culinario che avevamo postato tempo fa…il pesce in stick! Sfizioso e di bella presentazione, è super goloso e di facile preparazione, accattiva per cena e per pure per pranzo. Avevamo già scritto infatti del tonno su bastoncini con panatura di pistacchio tritato…e questa volta ci abbiamo voluto riprovare proponendovi il pesce spada al posto del magico tonno tante volte decantato! I passi sono praticamente gli stessi, ma cambiano gli ingredienti… intanto datevi una rinfrescata riguardando la ricetta del Tonno in Stick guardando qui…

Spada in Stick

Ingredienti:
1 fetta di tonno fresco
3 cucchiai di semi di papavero
acqua fredda gassata
sale
farina 00
stecchini lunghi da spiedo
olio da frittura

Tagliate a tocchetti il pesce spada e infilzateli con gli stecchini da spiedo. Salate e nel frattempo fate la pastella con acqua gasata fredda, farina e qualche cubetto di ghiaccio.

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Immergeteci i vostri stick di pesce spada

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Aggiungete una spolverata di semi di papavero…

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Friggete in olio bollente di semi di arachidi.

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Servite appena tolti dalla padella in compagnia di fagiolini lessi freddi e salsa allo yogurt e basilico!
Viva viva il pesciolino!

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Spada al Salmoriglio

Cercando notizie sulla rete su una ricetta proveniente dalla caliente tierra ispanica, mi sono del tutto per caso imbattuta in questa ricetta che mi è piaciuta assai, sia a colpo d’occhio, che a prepararla e, ultimo ma certamente non meno importante, a mangiarla! In realtà stavo cercando la parola “salmorejo“, che vi spiegherò a brevissimo nella rubrica della cucina oltre confine, e invece sono incappata nella definizione del “salmoriglio”, che deriva dal siculissimi salmorigghiu, ovvero una salsa a base di succo di limone, origano e olio d’oliva che viene usata per condire carne e pesce grigliato…e che ho trovato in questa variante come marinatura per il pesce spada!

Spada al Salmoriglio

1Ingredienti per 4 persone:
2 fettone di pesce spada
salsa salmoriglio con:
- succo di 1 limone
- prezzemolo
- origano
- aglio
- olio d’oliva
- sale

Questa ricetta è talmente semplice che in due minuti si spiega e in altrettanti si fa, quindi non mi dilungherò molto sulle spiegazioni e mi limito a darvi i tre passi base. Mettete almeno 2 ore prima il pesce spada a marinare nel salmoriglio, che avrete precedentemente preparato con l’emulsione di succo di limone, olio, prezzemolo tritato e sale più uno spicchio d’aglio tritato.

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Una volta fatto marinare, prendete una piastra antiaderente e metteteci su a cuocere il pesce spada sgocciolato dal salmoriglio.

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Giratelo a metà cottura ricordandovi di lasciare la fiamma non troppo aggressiva sotto la piastra. Servite caldo con due fettine di limone e accompagnatelo a una bella insalatina e un bel Grillo di giallo paglierino vestito e siculissimo doc!

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Acciughe Fresche Mon Amour

Bentornati Ghiottoni all’appuntamento settimanale con la sirena/tritone di turno,

stasera volevo invitarvi tutti a recarvi dal vostro pesciaio di fiducia e accaparrarvi le acciughe più fresche e sane che abbia sul banco frigo! Colgo infatti l’occasione per decantare le qualità indiscutibili di tale pesciuzzo azzurro, e come tutti i pesciuzzi azzurri si sa, è sano, basso in colesterolo e riccherrimo di Omega3, quella cosina magica che ci fa campar bene e si spera a lungo! L’acciuga è un pesciotto comunissimo e reperibile direttamente dal nostro mare, si trova facilmente tutto l’anno e ha dei prezzi contenutissimi. Nei mesi da aprile a settembre, periodo di riproduzione, se ne pescano di migliore qualità e maggior quantità…quindi da qui a settembre, panciuzza nostra fatti capanna!

Versatilissima in cucina, l’acciughetta del nostro cuor si presta a primi saporiti, antipasti sfiziosi e secondi sopraffini (nel caso, guardate anche la nostra ricetta delle Sarde alla BeccaSquirt). Si conserva sotto sale o sottoforma di pasta, come ben sapete, anche se devo dirlo, a me piace molto meno sott’olio, per non dire per nulla…e c’è troppo sale, quindi trattiamola da fresca!

In casa mia mamma mi ha insegnato a farla in vari modi, dalla pasta ai secondi al forno o in teglia…ma questa ricetta di oggi è in assoluto una delle mie preferite!

Ingredienti per 2 persone:

300 g acciughe fresche
olio
sale
aglio
succo di 1/2 limone
prezzemolo

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Pulite le acciughe privandole di interiora e testa e preparate una teglia con olio e aglio tritato. Adagiateci le acciughe (piccola nota: le acciughe sono di fibra tenerissima, quindi toccatele il minimo indispensabile) e fate cuocere, prima circa 3 minuti coperte e proseguite per altri 3 minuti scoperte.

 

Sfumate con succo di limone, fate evaporare e servite subito con una bella spolveratina di prezzemolo e affiancate a insalatina e una buona malvasia secca!

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Spezzatino di Tonno

L’altro giorno il nostro affabile pesciaio di Cecina aveva sul banco frigo un trancio di tonno fresco che faceva invidia…e mentre lo guardavo con la testa inclinata e la baviccia all’angolo della bocca, la mia mente ritorna al ’96, quando in vacanza in Sicilia assaggiammo per la prima volta (e in tempi non sospetti eh, quando ancora la tagliata di tonno fresco non s’era mai sentita nominare e non era il piatto superfèèèsciòn - e buonissimo- dei tempi nostri)

lo Spezzatino di Tonno

1Ingredienti:
1 bisteccona di tonno fresco
2 cipolle rosse
pomodoro in barattolo
sale, peperoncino, pepe
olio d’oliva extravièrge

…vino rosso toscano…
perché abbiamo sempre creduto che un po’ di toscano stia proprio bene affiancato a un tocco siciliano!

Mettete a rosolare la cipolla nell’olio

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Aggiungete il pomodoro in barattolo e peperoncino…mentre stappate il vostro rosso…

3Aggiungete in padella la dadolata di tonno…

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…e ora, gustatevelo con pane fresco e vino nostrano!

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…in compagnia di Alanis Morissette, che nel ’96 facea le buche in terra!

Ironic
(clicca qui per ascoltarla)

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Totani Ripieni à la Squirt

Complice un’altra volta il magico pesciaio e il suo carico divino, ecco una ricettuzza squisita e un pochino audace…

Totani Ripieni à la Squirt

Ingredienti: 8 totani piccoli, 20 g di pane tostato grattugiato, 20 g uvetta, 20 g pinoli, 1 spicchio d’aglio, peperoncino, olio-sale-pepe, 1/2 bicchiere di vino bianco

Dopo aver pulito i totani, rosolare i tentacoli in olio e aglio, aggiungendo sale e peperoncino

Dopo aver pulito i totani, rosolare i tentacoli in olio e aglio, aggiungendo sale e peperoncino

Unite con il pane grattugiato, il pangrattato, l'uvetta precedentemente messa in ammollo e strizzata, e i pinoli tritati. Pepate un pizzico.

Unite con il pane grattugiato, il pangrattato, l’uvetta precedentemente messa in ammollo e strizzata, e i pinoli tritati. Pepate un pizzico.

E ora riempite i totani con il preparato

E ora riempite i totani con il preparato, chiudendo con uno stuzzicadenti.

Cuocete in padella con olio e uno spicchio di aglio vestito, sfumando con vino bianco

Cuocete in padella con olio e uno spicchio di aglio vestito, sfumando con vino bianco

Servite tagliato a fettine con puré di patate e cardi lessati, infarinati e saltati in vino bianco

Servite tagliato a fettine con puré di patate e cardi lessati, infarinati e saltati in vino bianco!

Cucinate in compagnia di Pryntyl e Vinicio Capossela!

(clicca sul nome per il testo, oppure qui per il video sul nostro Canale YouTube!)

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Tonno in Stick

Bentornati cari ghiottoni!

Oggi una ricetta incredibilmente appetitosa, di facile preparazione e causa prima di massiva salivazione alla visione della foto finale…nient’altro da aggiungere, se non CORRETE A COMPRARE TONNO E PISTACCHI!!!

Tonno in Stick

Ingredienti: 1 fetta di tonno fresco, 70 g di pistacchi salati, acqua fredda gassata, sale, farina 00, stecchini lunghi da spiedo, olio da frittura

Prendete una bella fetta di tonno fresco, salatela un pochino su entrambi i lati e tagliatela in tranci di circa 3 cm di larghezza

Infilzate i tranci negli spiedini di legno, se ne avete di tranci corti potete infilzarne più di uno per stick

Sgusciate e tritate col coltello i pistacchi, saranno parte della panure

Preparate la pastella: farina e un pizzico di sale, mischiati con acqua gassata fredda freddissima (è il trucco per la pastella croccante e asciutta, me l’ha detto un vecchio saggio cinese, e come si sa, i vecchi saggi HANNO SEMPRE RAGIONE)

Immergete gli stick nella pastella: la pastella dovrebbe essere abbastanza thick, o consistente, di modo che ne resti un bel po’ sul tonno.

E ora, il passaggio-goduria: impanate gli stick nel trito di pistacchi.

Adesso non ci resta che friggerli in olio di arachidi ben caldo…

…e sgranarceli in tutta soddisfazione accompagnate da rucola dell’orto di’ Bigazzi!!! (ok va bene anche quella del supermercato, ma non vi reciterà certo Leaves of Grass di Whitman)

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Alici Felici Giacciono su Materasso di Patate

Ciao cari ghiottoni venuti dal maaar!
Ecco un’altra ricetta di facilissima preparazione che vede come protagoniste, ancora una volta, delle succulente creature del mare nostrano: le tenerissime alici! Oltre a essere semplice, questa ricetta è anche molto veloce, se si esclude il tempo di cottura in forno…quindi vediamo di riassumere tutto al meglio, pictures - it’s your turn!

Alici Felici Giaccioni su Materasso di Patate

Ingredienti: alici fresche del vostro pesciaio di fiducia (mmmmh, vi devo ancora spiegare la differenza fra pescivendolo e pesciaio? allora cliccate QUI), patate, sale aromatizzato, olio d’oliva, pane secco, semi di finocchi selvatico essiccati

Pelate le patate e tagliatele a rondelle di circa 0,5 cm di spessore. Adagiate un po’ come si fa con lo gnocco alla romana (mmmh a proposito…lo dovrò riproporre in Casa Squirters!). Cospargete le patate di sale e olio. Ho scelto il sale aromatizzato con maggiorana, rosmarino e timo. Infornate a 200°C per almeno 40 ‘ …

…finché non saranno ben dorate! Nel frattempo che cuociono, preparate le vostre alici, scapandole e svicerandole.

Prepariamo la nostra panure, che questa volta sarà a base di pane secco, sale e finocchio selvatico essiccato. Potrete andare a comprarlo in erboristeria o sostituirlo con i semi che si usano per la tisana diuretica…ma vi avverto, non sarà mai saporito e sano come quello che ho io … perché vien dal campo, cari i miei urbani!

Adesso, dovremmo assemblare il tutto e rimettere in forno per il tempo che ci vuole alle alici per cuocere e alla panure per dorare ben bene.

Adagiate ben stese, le alici felici sul loro materasso di croccanti patate arrosto e copritele con la panure, aggiungendo un filo d’olio. Rimettete in forno per un altro quarto d’ora. Nel frattempo, stappate un bello Chardonnay e iniziate a degustarvelo con tutta calma…

Eh beh…c’è poco da aggiungere adesso, se non di seguir il destino dell’alice, felice…quindi…Eat-Enjoy-Be Happy!

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Sarde alla BeccaSquirt

19 giugno 2012

Cari amici dai bollenti spiriti, oggi ve lo vogliamo proprio confessare…
TRY TO MAKE US GO TO THE KITCHEN AND WE SAY NOOOO—NOOOOO-NOOOOO!!!!!
Sfidiamo chiunque a trovare qualcuno che, escluso chi lo fa di lavoro, abbia voglia e fantasia di creare qualcosa di nuovo in cucina!
Perciò, complice il caldo e le appetitosissime briciole che abbiamo preparato ieri… ecco la ricettona di oggi…
Cogliamo l’occasione per ringraziare il sig. Camilleri Andrea che amiamo visceralmente, capace di insegnarci il siciliano senza neanche che ce accorgiamo e ispirarci in cucina attraverso quella gran buona forchetta del Montalbano… ecco a voi le…

“trtrtrttrtrtrtrrtr RULLO DI TAMBURII”

Sarde a Becca Squirt!

Ingredienti per 4 persone:
400 g di sarde pulite e scapate;
una mezza tazza di uva sultanina;
un sacchettino di pinoli;
le briciole di ieri (o come, un’ l’avete fatte?? andate di corsa a farle!);
prezzemolo tritato;
foglie di alloro strappate alla siepe del vicino che meno gradite;
olio sale e pepe q.b.

Pronti??? Ok, per prima cosa, fate scaldare il forno a 200 ° C, e poi abbandonate l’edificio.
Preparerete il resto nel punto più lontano dalla cucina, così da non sentire il benché minimo sfiato infernale proveniente dal forno.

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Nel frattempo andate in cantina, in terrazza o dove volete con le vostre sarde e il resto degli ingredienti, ci vorrà un attimo a preparare tutto: avete già pulito e scapato le sarde? Apritele alla stregua dello scosciagalletto (per chi non capisce, lo chieda al Fiurius Fojonchis), e a pioggia distribuiteci sopra il composto di prezzemolo tritato, uva sultanina precedentemente messa in ammollo (non è comunque raccomandabile aggiungerla al pediluvio, perderebbe il suo sapore originario) e briciole. Arrotolate le sarde una a una e disponetele su una pirofila (dividendo le sarde con una foglia di alloro). Una volta arrotolate tutte, fate ricadere una pioggia di briciole&co. sulla pirofila, rientrare in casa con una tuta dermoprotettiva e infornate.
Collegate l’interfono al timer del forno, così lo sentirete suonare dalla terrazza/garage/varie&eventuali al termine della cottura (che sarebbero poi all’incirca una 20ina di minuti).
Rientrate in casa, scollegate l’interfono, rimettetevi la tuta protettiva, liberate le sarde dalla morsa del forno e lasciate freddare a temperatura ambiente (il che significa che ve le magnerete come minimo a 40°C circa.

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Ora, come dice il nostro amico Salvo, le sarde vanno lasciate freddare con un canovaccio sopra e poi gustate.

…Cosa ci si beve???
Ma che domandine sciuocchine, ovviamente un BELLA RIBOLLA DIACCIA DI FRIGO!!!
(E NON MI TALIARE!!!!—dedicated to our lovely friend Squirt Petto)

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