Balsamo per SquirtCapelli da Bacio

Buongiorno a tutte le nostre squirtiche seguaci,

ma perchè no, anche per i maschietti civettuoli che aman le proprie chiome fluenti,

oggi un consiglio pratico su come far sopravvivere i propri capelli all’arsura estiva, al caldo, alla salsedine e al cloro sbiancante delle piscine! Per avere un capello sempre al top anzi direi da sciòòòògno, ecco il rimedio do_it_yourself che tutti potrete fare.

Tra i più antichi rimedi naturali, l’impacco con miele di acacia e olio affonda le sue radici nella notte dei tempi, dalle toelette delle nostre bisnonne fino anche (dice) alla conoscenza cosmetica atavica che è stata tramandata fino alle nostre generazioni. Le proprietà emollienti e nutrienti di olio e miele renderanno i vostri capelli setosi, morbidi e lucidi…e la piega sarà ancor più semplice! Se avrete la costanza di applicare questo balsamo periodicamente, ne godrete gli effetti anche per quanto riguarda l’abominevole presenza delle doppie punte ma soprattutto…eviterete il temibilissimo effetto paglia!

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Ingredienti:

5 cucchiai di miele d’acacia liquido

2 cucchiai di olio di mandorle puro

Mischiate bene tutto e distribuite sulla lunghezza del capello. Tenete in posa per almeno una mezz’oretta tenendo i capelli in una cuffia o coperti di pellicola trasparente (la parte più divertente, provare a farsi il turbante col cellophane!). Una volta passato il tempo di posa, lavate i capelli con il vostro shampoo preferito…

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…e vi dirò di più! Volete farne un bel barattolino da regalare alle vostre amichette sgallinanti? Ci vuole pochissimo e ve ne saranno eternamente grate! Lo sapete qual’è il nostro motto, no…

…un regalo fatto a mano è un regalo fatto col cuore!

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Essere Come il Prezzemolo

Un buongiorno assolato a tutti i nostri squirtini,

oggi volevamo parlarvi di una cosa che dovrebbe esser piuttosto ovvia…ma che non viene mai in mente a nessuno di fare, e nemmeno a noi fino a qualche mese fa! Oggi parliamo di

Prezzemolo Tritato

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il prezzemolo tritato è il must di tante pietanze ed è un ingrediente essenziale per la nostra storia culinaria: lo troviamo un po’ dappertutto, da qui il detto “tu sei come il prezzemolo“, che detto a maleparole, ha lo stesso senso di “tu sei sempre in mezzo alle scatole” (laddove “scatole” sta per non dir di peggio). Perdonate la nostra rude lingua tosca.

Capiterà spesso anche a voi di aver bisogno di prezzemolo e non averne in casa, come sarà capitato anche a voi di ricordarvi di comprarlo e dover gestire un cespuglio intero di prezzemolo e vederlo mestamente sbiadire, ingiallire e infine marcire nel fondo del vostro frigorifero. Perché è vero che il prezzemolo è dappertutto, ma è anche vero che se cucinate per pochi o magari non così spesso visti gli impegni, magari va a finire che vi sfugge il cespuglio di prezzemolo e la fine la sapete già…

In commercio si trovano delle ottime soluzioni da tenere in congelatori, e come esiste per il prezzemolo si trova anche per la cipolla tritata, o il basilico sminuzzato…ma la domanda che ci facciamo è questa…

…perchè dover spendere per lo meno il doppio acquistando un cartoncetto di prezzemolo tritato che di sicuro non è di prima qualità (eh si eh, a chi la volete dar a bere, è ovvio che nel vostro trito ci va il prezzemolo “scattivato” e non più fresco) quando ce lo possiamo benissimo fare a casa?

Prendiamo sì spunto dal supermercato che ci ha trovato la soluzione all’emergenza-prezzemolo, ma facciamocela da soli, che almeno sappiamo cosa c’abbiamo messo dentro!

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Comprate quindi un bel po’ di prezzemolo, meglio se dall’ortolano anziché al supermercato, togliete i gambi e tenete le foglie. Lavate ben bene e asciugate, e poi giù di trito come se non ci fosse un domani. Fatene dei piccoli contenitori pieni da poter usare quando avrete bisogno di prezzemolo e mettete tutto in congelatore!

E ora, che la gran cucinata abbia inizio!!!

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Quel Gran Genio del Limone

Buongiorno e buon lunedì di gran cuori a tutti i nostri squirtini,

per iniziare bene e con tanto energico sprint la settimana ecco un piccolo ma geniale trucco che ho carpito da quel geniaccio della mi’ nonna, che a volte penso davvero ne sappia una più del ghiaolo…

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Faggioli Angelo (3)   -   Ruggine 1NCapita molto spesso, per lo meno a me, di fare delle belle tinozze di bucato che lascio ad asciugare al sole, sventolando alla brezza della terrazza e ben fissate allo stendino con mollette colorate. E fin qui, tutto regolare. Capita purtroppamente e altresì spesso, che lo stendino in questione, dato che quello di resina speciale e antiruggine costi un po’ troppo per le nostre disgraziate tasche, sia di metallo, e che una volta -e dico una sola- che ve lo dimenticate sotto l’acquazzone, inizi a indispettirsi alquanto cominciando a manifestare delle piccole formazioni di ruggine, a partire dai punti di saldatura. E voi, che state lì a fare lavatrici su lavatrici, pensate: “si ok, va ricomprato di già… spè spè, fammi stendere i panni lontano dalla ruggine .. ecco …là” . Sappiate che non servirà a niente, anche perchè il venticello che serve sì ad asciugare i panni, deciderà a un certo punto di spostarvi le mollette andando a spostare il capo steso proprio sul punto rugginoso.

E qui la frittata è fatta: i panni saranno quindi tutti sdruciti e ci vorrà l’ira dei del ferro da stiro per ridar loro la parvenza dell’indossabile, in più saranno cosparsi di macchioline di ruggine che provocheranno in voi la rabbia di un orso bruno affamato davanti alla guardia forestale che addenta un panino.

Come fare allora?

Semplicissimerrimo!!!

Lemons

Prendete un bello e succosissimo limone, fateci una bella spremuta e versatela sull’abominevole macchia di ruggine. Aspettate un pochino (in alcuni casi, va via come per magia in un paio di secondi) e quando è sparita, risciacquate il panno! Funziona garantito al 100%!

Piccola avvertenza: se il panno è colorato prima provate su una zona che non si vede, non vorrei scolorisse …e poi via libera!

Facile, reperibilissimo, economico ed ecologico!!!

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Casa in Fiore a Costo Zero

Cari i nostri civettuoli seguaci, oggi un articoletto

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cose semplici e a costo zero per un’esistenza e una dimora civettuola

Mentre ve ne state lì a crogiolarvi lì al primo solicchio e magari vi fate anche una bella passeggiatina nella campagna a voi circostante (spero vivamente l’abbiate), aprite e aguzzate lo sguardo, perchè la primavera e soprattutto maggio sono il periodo migliore per far godere vista, olfatto e talvolta anche gusto!

Quante volte, squattrinati come siete avreste voluto andare dal fioraio e far incetta di gerbere, rose, fresie e orchidee per dare quel tocco civettuolo in più al salotto ma vi fermate all’ingresso del negozio contandovi gli spiccioletti rimasti in tasca!?! Niente panico, ci siamo noi a darvi qualche spunto su come poter risolvere il cavillosissimo emblema! Di seguito, una serie di piante spontanee che potrete portarvi a casa e che non hanno niente da invidiare alle blasonatissime rose a gambo lungo! E’ infatti facile in questo periodo imbattersi in:

6893387e870111e1a92a1231381b6f02_7- pareti di glicine in fiore: soprattutto dalle nostre parti, il glicine è facilissimo da trovare, abbarbicato sulle reti di confine, sotto pergolati etc. Solo una cosa, anzi due: occhio ai calabroni, che nel polline di glicine ci si fiondano di prepotenza (per saperne di più andatevi a cercare una chicca dei Gatti Mèzzi sull’idillio dei giardini in fiore). Ma soprattutto, accertatevi di poterne prendere un po’, il padrone a volte è peggio di un calabrone invelenito.

Roma - Via Margutta. Qualcuno a caso può andare e verificare sul posto!?!

Roma - Via Margutta. Qualcuno a caso può andare e verificare sul posto!?!

orchidea-selvatica-a20665608- orchidee selvatiche: questi meravigliosi esemplari di orchidee selvatiche ammontano in tutto il territorio italiano fino a 29 specie diverse, e se ne possono trovare da bianche a rosse, fino alle purpuree. Proprio come quelle che troviamo dalle nostre parti tusce, che infatti sono le Orchis Purpuree. Ho provato la settimana scorsa a sbarbarle con tutto il loro pane, come viene chiamata in gergo contadino la zolla di terra che le radici di una pianta si portano appresso. Piccolo tentativo di vedere se posso portarmele in terrazza, ma forse non è il periodo giusto… in ogni caso, recise durano in vaso per un bel po’…un piccolo tocco esotiho a km zero.

- cipollotti selvatici in fiore: su, non sgranate gli occhi! Non sapete di cosa stiamo parlando: il cipollotto selvatico ha una infiorescenza così delicata, e persino profumata…che non potete capire!!! Anche per questa pianticella, ho provato a estirpare tutto il bulbo…vediamo che ne vien fuori! E intanto ne ho fatto un vaso per la tavola del salotto…

margherite- margherite à go-go! Su, non c’è bisogno che vi dica niente sulle margherite, sono in ognidddòve: non sottovalutatele per niente manco mai per un secondo. Basta solo un po’ di precisione per fare il mazzolino perfetto…le margherite mettono proprio quella joie de vivre tipica del risveglio primaverile!

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- fate incetta del primi papaveri!!! E prima di tagliarli, picconatevi davanti a questo splendore della natura con cavalletto e macchina fotografica al momento del tramonto, quando la luce si fa rossastra e tutto sa deliziosamente di estate … l’emblema dell’estate e del campo di grano, fiore forte ma allo stesso tempo delicatissimo … e se volete saperne di più, chiedetelo alla SquirtCassandra, che del papavero ne ha fatto il suo emblema! E se proprio vi piace di più contornato di grano maturo…aspettate un mesetto, i papaveri ci fanno compagnia per un bel po’!

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dalla penna della SquirtCassandra

…e intanto, aspettate ansiosamente le rose, che per lo meno nei giardini di mia conoscenza son lì sul punto di sbocciare … a brevissimo, vi farò vedere come usarle non soltanto sulla tavola, ma a tavola!

 

Enjoy Spring!

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Lo Spazzolino Che Visse Due Volte

Cari i nostri Squirtolini adorati,

Siccome noi siamo avanti d’un paio di passi sul calendario lunare, siamo già in pieno mood da pulizia di primavera (sebbene anche oggi fuori si geli, cinguettano già giulivi gli uccellini nella nostra mente bacata). In fondo…mica vorrete sciuparvi le prime, future giornate di primavera stando dietro alle pulizie domestiche anziché starvene fuori a zonzo col giacchettino leggero? Quindi, spalancate le finestre, che con questa tramontana il cambio dell’aria viene anche meglio, e portatevi avanti con le mansioni domestiche…non fatevi cogliere impreparati davanti all’imminente bella - e tanto desiderata - stagione!

E adesso, prendiamo in esame lo spazzolino da denti: lo spazzolino è un vero e proprio asso nella manica, per sfoggiare sorrisi a 32 splen-denti … e per la casa! Lo spazzolino infatti ha una vita doppia, prima si prende cura della vostra igiene personale, e poi, prende a cuore anche l’igiene della vostra dimora! E anche questo è un gran bene, considerato il fatto che purtroppo lo spazzolino non è riciclabile seppur in plastica, per lo meno ritarderemo il suo smaltimento …

La Seconda Vita dello Spazzolino

6512439-giocattoli-d-39-epoca-cucina-con-pentole-fornelli-e-padelle…sgrassa tutti gli angoli reconditi del vostro piano cottura. Stura l’augello del gas e scrosta ben bene il poggiapentole e pure l’appoggio della struttura poggiapentole (se l’avete)

piano…rende alle fughe fra le mattonelle il loro originale candore, soprattutto a quelle vicine al piano cottura o piano di lavoro…che manco a farlo apposta ogni volta che le pulisci, ti ci cola sopra, dopo solo 6 minuti, tutta la roba più macchiabile possibile, dal caffè al sugo unto e bisunto fino al maledetto, infame pomodoro maremmacchmgngmhngmgngmng …

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…riporta la suola di gomma delle scarpe da ginnastica ai suoi giorni d’oro, soprattutto se lo spazzolino spazzola imbevuto di una soluzione di acqua e bicarbonato di sodio (sbiancante per passione)

1960_69_accordion…riapre i buchini dei filtri della macchina da caffè (sia moka che espresso) liberandoli da quegli impertinenti di granelli di polvere da caffé

download…crea un effetto spruzzo fantastico per disegni su carta o muri se imbevuto di vernice: passando un dito sulla setola si otterrà un effetto davvero al fosfospruzzo!

…farne un braccialetto?

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…mmh il braccialetto forse, anche no.

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Acido Citrico Mon Amour

…forse non tutti sanno che l’acido citrico è come il coltellino svizzero per McGiver, la dinamite per P.E. Barracus e KIT per Michael Knight…

Acido Citrico

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si può usare come Ammorbidente

lavare-i-vestiti500 ml d’acqua di rubinetto, 20 gr di acido citrico. E’ consigliabile utilizzare un flacone con tappo, in modo da poterlo agitare prima dell’utilizzo. Calcolate di impiegare circa 50 ml del prodotto ottenuto per ogni lavaggio in lavatrice

si può usare come Anticalcare

P1130358-Ottimo contro il calcare! Fate una soluzione al 15% di acido citrico, corrispondente a 150 gr di prodotto da disciogliere in un litro d’acqua. Mettete l’anticalcare così ottenuto in un comodo contenitore spray!

si può usare come Pulivetro

0_7bda6_e69999Per la pulizia dei vetri e degli specchi è possibile preparare un prodotto spray disciogliendo un cucchiaino di acido citrico in un litro d’acqua, a cui aggiungere anche un cucchiaino di detersivo per i piatti ecologico. Sarà sufficiente agitare il tutto all’interno di un contenitore spray per essere pronti per le pulizie.

si può usare come Anticalcare per stoviglie

calcare-lavelloSe il fondo interno di una pentola presenta aloni di calcare difficili da rimuovere, preparate una soluzione all’acido citrico versandone 25 gr in 500 ml d’acqua e lasciate agire dopo averla versata nella pentola per tutta la notte. Il calcare scomparirà come per magia.

Ma soprattutto…

si può usare come Dopo Shampoo

…contro i capelli crespi. Si consiglia di effettuare un risciacquo acido dopo lo shampoo, diluendo in un litro d’acqua uno o due cucchiai di aceto di mele oppure un pizzico di acido citrico. I capelli risulteranno molto più lucidi e disciplinati.

 

…e ne possiamo fare delle palline effervescenti per uno squirt bagno caaaaldo!

bath-bomb-maker-japan-2L’acido citrico può essere utilizzato per la preparazione di gallette da bagno frizzanti da disciogliere nell’acqua della vasca. Unite in una ciotola 100 gr di bicarbonato, 50 gr di amido di mais e 50 gr di acido citrico, spruzzate con dell’acqua e lavorate con l’aiuto di un cucchiaio fino a quando il composto non risulterà tanto compatto da poter essere trasferito in stampini (sono perfetti i barattoli dello yogurt) all’interno dei quali comprimerlo strato dopo strato con l’aiuto di un cucchiaino. Lasciate riposare le gallette per almeno un paio d’ore prima di estrarle dai contenitori ed in seguito lasciatele asciugare all’aria ancora per un po’.

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Maledetto cd rigato…

Quest’articolo dovrebbe essere collocato non soltanto nelle Squirt-Pillole Pratiche, ma anche nella sezione delle Torture del XXI secolo…

…cioè, mettiamo che ai giorni nostri e coi portafogli che abbiamo per le mani, comprare un cd originale sia davvero una scelta da fare con cautela. Quando uno dice….bene di lusso…

…mettiamo anche che vogliate acquistare quel cd proprio perché amate visceralmente il senso di possessione della discografia di questo o quell’artista. Ora, o siete dei pazzi scatenati che comprano il cd, lo copiano subito e ripongono l’originale sotto teca a umidità controllata…oppure lo usate. E si sa, le cose a usarle…. EH SI CONSUMANO….

Il Cd Graffiato

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Prendete il CD in mano e guardatene il retro. Possono esserci diversi graffi, alcuni di questi possono essere fatali per la lettura del CD. Ogni graffio può però diminuire la qualità del disco in quanto diminuisce la quantità di informazioni disponibili.

Spalmate la pasta dentifricia sul retro del CD. Il dentifricio possiede delle proprietà abrasive.

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Lasciate la pasta dentifricia per circa 5 minuti.
Lavate la pasta dentifricia con dell’acqua fredda. Verificate che tutto il dentifricio sia stato tolto.
Asciugate il CD con un foglio di carta o ancora meglio, il panno in microfibra per pulire i vetri o gli occhiali…

…Così non rischiate di graffiare di più il vostro CD!

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Svelto, una Macchia!!!

Cari amici sbrodoloni,

ecco un insegnamento d’oro per chi si sporca frequentemente e non fa pari a comprare gli smacchiatori specifici in commercio!

Via la Macchia alla Svelta!

laundry-pinup-humor-demotivational-posters-1332214522

White-Stain-Guitar-DIRT-T-ShirtsPrima di lavare in lavatrice o a mano degli indumenti con macchie di unto, trucco o altri oli, ma anche per le fastidiosissime macchie dei deodoranti, meglio conosciute come “le giallone”,

pretrattate la macchia con sapone per piatti e se il tessuto lo permette, strofinatela con un bruschino

…lavate et voilà! Pulito e sgrassato come una pirofila dopo l’arrosto di domenica, e a costo molto più basso!

…e vedrete, ogni rossetto sul collo sparirà (vero o presunto)

rossetto

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Come l’Aceto per l’Acciaio

…per inaugurare la nuova sezione, abbiamo voluto scherzare un po’ sulla nostra prima, vera squirt-pillola pratica…

imaging to be in an old time movie…

la Squirters Production presents

“Come l’Aceto per l’Acciaio”

il nuovo, entusiasmante lavoro della Hardwork in the Kitchen Motion Picture

featuring SquirtVajolet, SquirtMini-Me and Squirt&Soda Laetitia

 

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…in una calda caaaalda cucina anni ’50, le tre sbarbine si accorgono di aver finito il brillacciaio

“Che disdetta SquirtVajolet”, esclama Squirt&Soda “tutta questa fatica a pulire, e neanche il tocco finale brillante per i nostri fornelli!”

“Oh che desolazione! Il gas resterà così, smunto come un’irlandese al chiaror di luna” mugola SquirtVajolet…

 

390157_286498281370738_399986241_n copy…nel frattempo salta fuori una fatina barbuta, con calza a rete a trama larga, occhi e unghie pittati, un tubino nero che esalta la sua longilinea silhouette che, tutta giuliva e svolazzando col boa di struzzo, esclama:

“Ma voi Squirters sciocchine, non andate sprecando soldi inutili e dannosi per l’ambiente: una volta sgrassato tutto con il sapone per piatti, dategli una bella passata con carta da cucina imbevuta di aceto, asciugate il tutto … et voilà! Un fornello a specchio, perfetto anche per ritoccarsi l’eyeliner!”

 

…provare per credere!

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Splendido Splendente

Un trick veloce veloce e di facile realizzazione per voi e il vostro portafoglio?

Parliamo di lavastoviglie: quanti detergenti sono pubblicizzati per la pulizia delle stoviglie e dell’interno della lavastoviglie? Bene, mollate la presa dall’oggetto sullo scaffale: tutto quello che risolve, anche in casi di acqua dura, come dalle nostre parti…

Acido Citrico + Aceto

L’acido aiuterà a sgrassare meglio e a non far depositare il calcare, l’aceto farà diventare tutto …

…Splendido Splendente!

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Vi risparmierà la bega di asciugare seduta stante le ciotole e i bicchieri perchè sennò riapparirà, inesorabilmente, la macchietta infame di calcare. Lasciate solo aperta la lavastoviglie a fine ciclo, il gioco è fatto. Con un solo cucchiaio di acido citrico, reperibile in tutte le ferramenta e store per l’igiene della casa, e mezzo bicchieretto di aceto rosso fatto in soffitta, rustico e schietto come la panzanella di luglio, a Mercantia.

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