David Foster Wallace

Oggi ricorre l’anniversario della morte di David Foster Wallace, scrittore, filosofo e saggista americano, definito dalla critica “la mente migliore della sua generazione”, quella, per capirsi, di chi è stato adolescente a cavallo degli anni 70 e 80.

Il 12 settembre 2008 Wallace fu trovato morto, impiccato, nella sua abitazione.

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Vorrei ricordarlo attraverso alcuni suoi aforismi e citazioni

E con questo non sto dicendo che la televisione sia volgare e stupida perché le persone che compongono il pubblico sono volgari e stupide. La televisione è ciò che è per il semplice motivo che la gente tende ad assomigliarsi terribilmente proprio nei suoi interessi volgari, morbosi e stupidi, e a essere estremamente diversa per quanto riguarda gli interessi raffinati, estetici e nobili.
(Aforismi)

La vostra preoccupazione per ciò che gli altri pensano di voi scompare una volta che capite quanto di rado pensano a voi.
(Aforismi)

Siamo d’accordo un po’ tutti che questi sono tempi duri, e stupidi, ma abbiamo davvero bisogno di opere letterarie che non facciano altro che drammatizzare quanto sia tutto buio e stupido?

Nei tempi bui, quello che definisce una buona opera d’arte mi sembra che sia la capacità di individuare e fare la respirazione bocca a bocca a quegli elementi di umanità e di magia che ancora sopravvivono ed emettono luce nonostante l’oscurità dei tempi. La buona letteratura può avere una visione del mondo cupa quanto vogliamo, ma troverà sempre un modo sia per raffigurare il mondo sia per mettere in luce le possibilità di abitarlo in maniera viva e umana
(A Conversation with David Foster Wallace)

Mi piace segnalare poi il sito dell’Archivio David Foster Wallace Italia http://archivio-dfw.tumblr.com/ ed in particolare un pezzo anonimo che da anni si trova nel sito della Granada House, casa di recupero dove Wallace soggiornò per sei mesi e che l’Archivio si è impegnato a tradurre e rendere disponibile in Italia. Per quanto probabilmente non sarà mai possibile attribuire ufficialmente questo testo a Wallace, tutte le coincidenze di date ed eventi fa pensare che sia veramente stato lui a scriverlo .

http://archivio-dfw.tumblr.com/post/61006908673/la-storia-di-un-ex-residente-un-probabile-inedito

Consigli di lettura:
La scopa del sistema (romanzo d’esordio) Fandango 1999 ed Einaudi 2008
Infinite Jest Fandango 2000 ed Einaudi 2006
La Ragazza dai capelli strani (raccolta di racconti) Einaudi 1990 e Minimum Fax 2003 e 2008

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Benvenuti e Bentornati in Casa Esposito

Ovvero “la saga” della famiglia camorrista più arruffona ed esilarante di tutta Napoli

Pino Imperatore, fondatore del laboratorio napoletano di scrittura comico creativa Achille Campanile, esordisce nelle librerie nel 2012 con il suo primo libro, Benvenuti in casa Esposito, seguito l’anno dopo da Bentornati in casa Esposito, testi indissolubilmente legati dei quali voglio parlarvi insieme.

Raccontano, come il titolo ci fa facilmente intuire, la storia degli Esposito, famiglia napoletana decisamente eccentrica, che abita nel caratteristico Rione Sanità quartire che ha dato i natali, niente popò di meno che, al grande Totò. In perfetto stile partenopeo, gli Esposito sono una famiglia decisamente allargata che va da Tonino Esposito, il capofamiglia, alla moglie Patrizia, la madre Manuela, la suocera Assunta, il suocero Gaetano, i due figli Tina e Genny e la cameriera ucraina Olga. Ah dimenticavo fanno parte della famiglia anche un coniglio, Gigetto e un’iguana, Sansone (Nel secondo libro si aggiungeranno poi una seconda iguana e l’amico fedele di Tonino Enzuccio).

rioneSanita

Tonino Esposito è figlio di un boss della camorra, ormai defunto, che era stato tra i più temuti della camorra. Vorrebbe ripercorrere le orme del padre, ma da lui non ha ereditato niente: né la successione alla guida del clan, né la sfrontatezza e il rispetto che hanno reso potente il genitore. Sotto la protezione del boss Pietro De Luca, succeduto al padre, Tonino si occupa, per lui, della riscossione del pizzo e di poche altre faccende, ma il più delle volte, anche in quelle più semplici riesce a combinare grandi casini che, soprattutto in Bentornati in casa Esposito, metteranno a rischio la sua vita e quella dei familiari.

In entrambi i libri Tonino fa molto più spesso piangere dal ridere che dalla paura, ma la comicità apparente con la quale Pino Imperatore ha connotato questo personaggio è spesso amara, così tanto da portare il lettore a provare pena, anche per uno che aspirerebbe ad essere un criminale.
A fare da sfondo alle peripezie della famiglia c’è infatti sempre l’ombra oscura della camorra, quella crudele, del boss De Luca e dei suo scagnozzi, che non lascia scampo, tanto alle loro vittime, quanto a loro stessi. Se però nel primo libro non si parla mai direttamente di crimini, morte e sangue versato, nel secondo Pino Imperatore entra invece dentro alle lotte tra faide, alle vendette che portano altra vendetta, alle uccisioni che portano altre uccisioni, facendo acquistare al testo una leggera caratterizzazione di denuncia.
Detto questo sia Benvenuti che Bentornati in casa Esposito non sono certamente libri sulla mafia, piuttosto una storia romanzata che si infila nelle maglie più interne della malavita, portandone fuori, con ironia e distacco, i quotidiani eccessi.

A questo proposito Pino Imperatore presentava così il suo primo libro:

“Benvenuti in casa Esposito non è un libro sulla camorra, ma dentro la camorra. Ne esplora la sua quotidianità. Ne offre una visione dal basso, non dall’alto.
 Certo, è un romanzo, e come tale va considerato. In alcune parti potrà sembrare eccessivo. Credetemi, non è così. Io non ho fatto altro che registrare e illustrare, mediante il formidabile strumento dell’ironia, fatti e personaggi che a Napoli si verificano e si incontrano tutti i giorni. Chiamatelo realismo comico, se volete. Più che in qualsiasi altro posto del mondo, a Napoli la realtà supera ogni fantasia.”

E grazie alla comicità di Pino Imperatore, forse per la prima volta si parla, e si legge, di camorra ridendone, col risultato di un racconto fresco e piacevolissimo che fa ridere ma anche riflettere su un sistema malato – italiano e non più solo meridionale – che tollera comportamenti aberranti e terribili come fossero la normalità.

Non sono voluta entrare nel merito della trama dei due libri perché meritano molto più di essere letti, e vi garantisco che se inizierete vi sarà difficile fermarvi. Il finale del secondo libro fa ben sperare in un ulteriore proseguo… spero proprio che sia così.

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Vuoi stare zitta per favore?

Buongiorno Squirtbambini,
anche oggi una recensione fatta dalle squirtmanine della nostra ormai soprannominata “SquirtBertuccia”, che ci parla di…

Vuoi stare zitta per favore?

Carver+-+Vuoi+star+zitta+per+favore

E’ il titolo di un racconto, nonché di un intera raccolta, la prima uscita nel 1976, di Raymond Carver scrittore che meglio di nessun altro ha impresso una svolta irreversibile nel concetto di racconto breve e, ancora di più, nell’intero panorama letterario americano. Probabilmente il suo stile, unito alla scelta dei temi affrontati, rappresenta ancora oggi un modello unico e insuperato.

Pienamente in sintonia con questa descrizione Vuoi star zitta per favore? è una racconto di poche pagine (quindi adatto a SquirtAllegra) che affronta con sguardo impietoso e amaro l’instabilità affettiva di Ralph e Marian, marito e moglie, nel momento in cui Ralph, a distanza di due anni, viene a sapere del tradimento, per lo più immotivato, di Marian. Poche pagine, ma molto dense, che raccontano alla perfezione, anzi registrano, tutte le sensazioni, le emozioni, le reazioni e sopratutto le ossessioni di un uomo che, felicemente sposato, scopre improvvisamente il tradimento della donna che gli ha dato amore, figli e stabilità.

tumblr_lf4q2mDWht1qbrghmo1_1280Con il tipico stile scarno e lineare di Carver, il lettore è catapultato nel mezzo della storia dalla quale, anche una volta finita, non è facile uscirne (o almeno lo è stato per me). Perché in realtà la conclusione non chiude niente, anzi, restano aperti infiniti scenari, che sono poi quelli che ognuno di noi si trova di fronte nella vita reale.

Che fate lo leggerete?

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