La Squirt-Balneante - Vol. II

…e per ritornare sull’argomento, continuiamo col nostro occhio vispo a scandagliare le spiagge italiche, che tanto tutto il mondo è paese e sono sicura che in queste righe ci troverete qualcosa o qualcuno che avrete visto o vissuto recentemente, proprio a due passi dal vostro asciugamano… Purtroppo la vicinanza da balneante a balneante nonostante i prezzi proibitivi si è decisamente ristretta, vuoi per l’aumento della popolazione (o un s’era il paese dei vecchi?), vuoi perchè i resorts toccano a pochi…vuoi perché c’è più stabilimenti balneari che balneanti! Come ti giri ce n’è uno, col suo bagnino dal palestrato al vecchio lupo di mare, con i suoi orridi ombrellonacci tutti in tinta e le sdraio di corredo. Vuote.

Una stesa di ombrelloni senza occupanti mentre fuori dalla cordicella di confine il mondo impazza.

Propongo a questi punti una scelta intelligente per ovviare all’abuso delle concessioni per gli stabilimenti balneari, tenendo comunque a cuore l’occupazione dello sdraista o bagnino: ma perchè invece di piazzare ombrelloni &co. a mò di schieramento militare davanti al bagnasciuga, non li noleggiate da chiusi? Uno arriva, ti chiama e ti dice “voglio un ombrellone, me lo piazzi qui? Ah, mettici anche due lettini sotto. Quant’è??“. Sarebbe senza dubbio un mondo migliore…

Ma siccome non è così, capita di vivere in pieno una giornata intera coi propri vicini, completi estranei di cui però, in una giornata, fra una lettura e un bagno, ne conosci un pezzettino…e ne puoi veder delle belle…

Capita infatti di trovare sulle nostre spiagge vere e proprie tipologie di balneanti, suddivisi in sottocategorie e intersecati fra loro. Del Tipo…

La Famiglia Brambilla

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Intramontabile classico dell’Italietta che va in vacanza, è una categoria storica che affonda le sue radici nel secondo dopoguerra e che, nonostante cambìno i tempi, si adatta e si plasma con l’epoca corrente, ma resta sempre e comunque l’allegra famiglia Brambilla che va in vacanza. Monta tutto sull’utilitaria, frigo vintage GiòStile peso 46,300 Kg, 2 figli sotto i 10 anni, racchettoni, gonfiabili e balocchi vari. Lettino, sdraio, 2 asciugamani per uno e costume di ricambio. Perché il costume intero alla bimba non glielo lasciare addosso da bagnato, fosse mai che prende una congestione a 40°C e a stomaco vuoto. E’ la famiglia per cui:

- si fa il bagno dopo 3 ore dai pasti, anche fosse una mentina

- ci si increma di SPF 60 anche al 15esimo giorno di vacanza

- non si monta in macchina coi capelli bagnati, anche i bimbi soffrono già di cervicale

La Coppia Anni 80

Un must delle spiagge, dalla più in alla più out, raggiunge la sua gloria intorno ai primi dei Novanta senza più cedere il passo: lei, con capello vaporoso e costume scosciato che anche se non è scosciato come la tutina di Barbara Bouchet lo si fa diventare scosciato tirandolo su sui fianchi finchè non incontra l’altezza della terzultima costola.

Praticamente un tutt’uno con pezzo sopra, provocando l’ahinoi tristissimo effetto a zoccolo di cammello. La balneante Anni 80 ha un burrocacao SPF dal color fluo e occhiali che manco Tomba nello slalom gigante dell’89. E’ abbronzatissima e untissima, e si aggira trattenendo il fiato alla Mitch Buchanon. Cosa che la accomuna con il suo cavaliere, manzo datato 1969, raggiunse il suo massimo splendore come modello delle mutande Cagi nell’91. Slippino d’ordinanza, si cimenta in riti di riscaldamento manco dovesse competere con Marin ma alla fine fa due bracciate scoordinate e rientra, arenandosi. Mentre lei sta facendo la finta figa sul bagnasciuga, insomma, come da spot Bilboa alle Spiagge Bianche nel ’92. Oh, se non si fosse capito, lo stereotipo fatto coppia. In the Eighties. Non mangiano, bevono solo Gatorade, leggono solo Men’s Health. Anche lei.

La Famiglia Scoglionata

Sottospecie della categoria Brambilla, può sì presentarsi equipaggiata di tutto punto o anche no, perché la cosa che contraddistingue la famiglia scoglionata è la mancanza totale di qualsivoglia serenità relazionale. Laddove lei è premurosa, lui è sciagattone. Se lei è sbadata, lui è un mostro calcolatore. “Hai portato tutte ‘ste stronzate e non mi hai preso gli occhialini?” lui a lei. - “Che cazzo ci farai sempre con quel cellulare in mano?” lei a lui … e via e via, una continua pentola in ebollizione. Lei se ne sta ancora con la maglietta, incattivitissima. Lui la tratta male davanti ai figli, che nel frattempo hanno scatenato un inferno in spiaggia. Ah, già uno, senti senti, sta già piangendo manco fosse riposseduto. Poverini, tutti…

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Il Manzo a Traino

Trattasi di soggetto molto facilmente descrivibile, tant’è che è un superlativo assoluto continuo: abbronzatissimo, palestratissimo, depilatissimo. Non si bagna i capelli perchè è

282797_488698351224781_340280509_nHai perso la strada per i faraglioni nello spot di D&G…da’ retta mimmi, alla donna non piace avere intorno uno più vanesio di lei, nemmeno a quelle parecchio ma parecchio vanesie…scendi dal piedistallo che un ti toccherebbe nessuna da quanto sei unto, forse solo quelle come te, quello bòne solo a guardarle…quelle né bòne a parlare, nè a divertirsi, quelle che se le baci con trasporto…

…è taffetààà!!!!!

La Combriccola

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Gruppo indefinito di ragazzi più o meno giovani dalle 4 persone in su, che non siano già 2 coppie. Il gruppo può produrre l’accoppiamento e scoppiamento di più di una coppia nella sola arcata di una giornata al mare. Il gruppo produce ahinoi parecchio ma parecchio sudicio, che smontando l’accampamento verrà lasciato sulla sabbia. Maialozzi i vostri babbi. Correte al riparo quando si mettono a giocare a pallone o freesbee o racchettoni che dir si voglia, di solito la spiaggia agevola la gozzovigliolezza molesta e la combriccola in frigo ha solo birre (e quello di spalle sta sospettosamente rullando qualcosa), quindi i tiri non saranno certo dei più precisi. Quindi, se non volete gli occhiali stampati in faccia, andate a farvi un giro o in bagno a fare una nuotata.

Lo Stronzetto

hotel-riccione-bambiniLo stronzetto è il bambino più rompicoglioni che esista sulla faccia della terra, e sappiate che andrà al mare proprio il giorno che ci vorrete andar voi, e correrà incessantemente al vostro fianco per tutto il giorno buttandovi la sabbia anche nel naso. Lo stronzetto si butta a mare proprio accanto a voi, con la grazia di una balenottera. Ad acqua fredda, mentre voi siete lì a temperarvi. Lo stronzetto è stronzetto perchè c’ha una mamma e un babbo che glielo permettono di fare, che di solito appartengono alla categoria della Famiglia Scoglionata.

Le Comari da Ombrellone

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Gruppo tutto al femminile composto da tardo zitellaggio o precoce vedovanza, insomma fatto sta, che qui si parla solo e soltanto di cose da comari. La comare è capace di descriverti passo passo la ricetta delle chiocciole in umido la mattina alle 8 e prendersi per i capelli con la sua compagna qualora si rilevassero delle incongruenze fra la sua e la versione dell’altra. La comare ha il costume intero e il pareo, un set completo di seggioline pieghevoli e parla solo e soltanto di:

- ricette tradizionali di quelle più elaborate

- ballo liscio e paillettes della Piera, vistose come poche

- pettegolezzi vari

- gossip travisato letto da fonti tipo DiPiù

E’ una gioia averle accanto, il rischio è cercare di resistere dalle risate. Seguitele anche mentre vanno a fare il bagno, o meglio, si mettono nell’acqua fino a sotto l’inguine, e si bagnano le spalle senza immergersi. Che sia mai che perdiate il discorso e non capiate con chi se la fa di nascosto il figliolo di Nedo, ora che ha chiuso anche il bar.

…aspettiamo nuove ed entusiasmanti categorie…

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La Squirt-Balneante - Vol. I

Buongiorno cari Squirtini,

oggi un articolo protesta, un articolo denuncia, un articolo polemico…insomma, una bella boccata di veleno à-la-squirt!

Una delle meraviglie del nostro bel paese, riconosciute in tutto il mondo e ovviamente condivise da noi, bislacco popolo italiota, sono le nostre invidiabilissime coste. Spiagge dorate e argentee, golfetti conosciuti solo ai naviganti, calette esclusive e lungomari blasonati…tutti praticamente diventati inaccessibili per la persona normale. Prendiamo ad esempio la ridente e pregnantissima di storia località toscana del golfo di Baratti, spiaggia fra le più divine, una cornice disegnata di scoglio e sabbia sbrilluccicosa, pini secolari e pietre etrusche.

Essendo fra le mète più ambite ma non grandissima, la spiaggia di Baratti è letteralmente assalita da bagnanti di tutte le età alla ricerca di refrigerio, che sia per un giorno in stile famiglia Brambilla va in vacanza, con spiaggine-ombrelloni-secchiello-paletta-frigo-polarini-frittatonadiaccia… o per più di un giorno.

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Ora, prima di andare a delineare i tratti caratteristici del marittimo italico, la prima, vera boccata di veleno contro l’amministrazione comunale di Piombino, comune ingordo quanto pochi che sminestra il business in quel di Baratti. Trattandosi di golfo certo non immenso, si è pensato che le salatissime tariffe orarie fossero dovute a un bisogno di restringere il numero di bagnanti giornalieri. Che poi oh, le restrizioni chissà come mai vanno sempre a intaccare le classi più sfigate…insomma oh, a noi non ci vuol proprio nessuno… Ci sono parcheggi, tutti escluso uno, con tariffe inimmaginabili al bagnante con portafoglio normale.

Fino all’anno scorso.

Un paio di domeniche fa, dopo aver programmato la sveglia a un orario inammissibile per raggiungere il golfo a un’ora decente per poter beccare l’ultimo posto macchina aggratis (che sarebbe anche normale. Io ancora non capisco come si possa rendere privata una spiaggia. Demanio tsè, si si…), arrivo mentre ancora albeggia …e mentre faccio l’ultima curva che mi apre la visuale sul parcheggio ambito, a colpo d’occhio m’insospettisco.

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Che abbia fatto troppo presto? Chi?? IO???

Ma non diciamo baggianate. Il parcheggio è semivuoto. C’è del marcio in Baratti.

E come mi avvicino, il sospetto si fa realtà: è a pago, pure questo. La maialacciadellasumammaccianfame…urlo disumano a finestrino aperto, in bauliera il polarino nel frigo portatile trema, il gabbiano a stormo si alza in volo. E giù a elencare tutti gli sproloqui possibili e immaginabili, mentre l’immagine della sveglia accompagnata a quel suono stinfio come pochi mi riscorreva davanti…erano le 6 budellodisumà…insomma, mi c’è voluto più di € 20 di solo parcheggio per stare una giornata a difendere con le unghie e con i denti quei miseri 2 metri quadrati che c’eravamo conquistati così presto che ancora la sabbia era umida dalla nottata…per non parlare poi del vicinato da ombrellone, che a questi punti s’è fatto tardi e ve li devo rimandare al prossimo post…

Morale della favola, ho speso uno stonfo senza potermi godere granché per la calura, per il vicinato troppo vicino, per aver mangiato in fretta e furia quel panino sfigatissimo che mi ero portata appresso occupando un angolo di tavolo in pineta, dato che quella vecchiaccia con la pelle vizza e nera se l’è fatto suo piazzandoci il suo frigo manco fosse a far catering in pineta. E dopo la sgranata epica ci fa pure la bava in pineta, la rospa impermanentata… Meno male ho la ganascia svelta, sennò sai che polemica per avergli buttato due briciole sul tavolo. NON SUO.

Capito?!?!?! No, non è tuo: vuoi il pranzo a sacco? Ok perfetto, portati pure le lasagne e il cinghiale in umido, son cavolacci tua. Ma il tavolo lo usi quando hai voglia di sgranare, non prima e nemmeno dopo a mò di deposito bagagli stazione.

Perché la prossima volta sulla tovaglina a coprire tutto il tuo armamentario ti ci vòto un popone con tutta la sua acquiccia e semi, così poi o ti fai mangià dalle vespe o mangi per la terra come tutti noi sfigati!

E mentre uscivo dal carissimo posteggi avviandomi verso casa, e escogitavo la mossa del popone, passo davanti all’ultimo costruito dei parcheggi davanti al golfo di Baratti, e cosa vedono i miei occhi??? Una piaggia interminabile di posti macchina, alternati a macchinette puppasoldi ogni 10 metri…poi dice oh,

“….eeeh lo fanno per limitare le presenze….”

Sì, le presenze di chi gli pare a loro! Maledetti schifosi, vedrete che prima o poi anche ai pensionati mancheranno i quaini, perchè li dovranno dare tutti ai nipoti per campare, quindi poi c’avrete sì il golfo immacolato, ma anche voi, quaini punti…

…questo non è un pianeta per giovini…

…come si dice in questi casi, i nostri soldi…

SPERIAMO VI FACCIANO BòZZO!

(la famiglia Brambilla sì che se la godeva)

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Un Covo di Vipere

Recandomi nel giorno sbagliato nella biblioteca del nostro amato paesello, e imprecando davanti alla porta stangata per la mia sete di lettura pulsante, ho dovuto deviare e recarmi dall’altra fonte di libri&libracci, la nostra amata cartolibreria di Paolo&Maria. Entro, e il libro era lì, che mi aspettava. Con un cicchino in bocca e l’indice a batter sull’orologio per lamentarsi del mio ritardo.

Proprio come farebbe il suo inesauribile autore, il siculo e inimitabile Andrea di’CCamilleri. Il mio mito. Il mio grandissimo mito siculo.

Come potevo non fare mia una copia di

Un Covo di Vipere?

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Giuro di essermelo letto tutto d’un fiato, appoggiata a ogni stipite di casa, con gli occhi incollati sopra. L’abat-jour acceso fino alle 2. Come sempre, Montalbano dice amonì, e io lo sto a sentire tutt’occhi. Anzi, scatto sull’attenti come Catarella.

Non voglio rovinarvi niente del libro, perché ovvio che ne raccomando la lettura! Mi limiterò a spiegarvi, che è una storia nata dalla penna del geniale tabagista convinto nel 2004, ma che avendo delle affinità con un altro dei suoi capolavori, La Luna di Carta, l’editore pensò al tempo di congelarlo per potercelo far consumare dopo qualche anno. Un po’ come si fa con un trionfo di pasta con le sarde, di cui abbiamo un tantinello abbondato le dosi…e ce la vogliamo gustare un’altra volta, per riviverne il primo, succulento morso.

Per tutto il resto, consiglio la lettura a tutti i giallisti convinti tanto quanto il Camilleri al tabagismo.

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Prendetevi tutta la calma per leggervelo. Fate entrare in voi il ricchissimo vocabolario siculo che si scorge fra riga e riga, e pazientate se alla prima lettura non avete capito cosa significa la parola taliare, se anche voi come me, purtroppamente non avete provenienza sicula e nemmeno un quarto di sangue isolano. Lasciate che sia Camilleri a insegnarvi anche le perle linguistiche della sua Sicilia, perchè se glielo lasciate fare, imparerete qualcosa di uno dei dialetti più affascinanti della nostra penisola italica.

Parole al profumo di finocchietto selvatico e criccrì di cicale sotto la calura mediterranea.

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Perdetevi fra le stradine di Montelusa, invidiate la terrazzina di casa Montalbano, fatevi venir fame alla lettura dei menù di Enzo.

Solo così, avrete quel pezzo di Sicilia necessario per il vostro fabbisogno quotidiano.

I heart u Andrea

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Running Out of Time


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Buongiorno a tutti i nostri Squirtici seguaci,

oggi un piccolo brevissimo post per scusarci della nostra assenza dei giorni passati, e per darvi un’imbeccatella sulle nostre prossime squirt-mosse estive.

Come infatti avrete ben capito ascoltandoci in radio e leggendoci ogni santo giorno da un anno e mezzo a questa parte, c’è una data che ci sta a cuore sopra ogni altra in qualsiasi calendario lunare, ed è quella della due giorni del festival che consideriamo al pari di una nostra creatura, da noi plasmata ed accudita, che è La Cisternata.

Perciò, nei prossimi giorni, se vedrete che rallenteremo le uscite dei post o combineremo qualche frittata, voi vogliateci bene lo stesso e segnatevi sull’agendina la data del 2 e 3 agosto, quando le Squirters saranno a mò di polpo (o se volete, di dea Kalì) con le nostre 700 manacce unte in pasta, a spillar birra, gestire il mercatino, dipingere t-shirts e far ballare quella masnada di gente meravigliosa che è il popolo di Cisterna!!! Per darvi il contentino, pubblichiamo in anteprimissima il manifesto che proprio stanotte è andato in stampa

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(stanotte sì, perchè a noi piace il brivido del rischio… sempre sul filo del rasoio!)

Vi accorgerete poi che i post che pubblicheremo in futuro saranno per lo più concentrati al di fuori della cucina…e questo non perché saremo impegnate nelle scartoffie pro-Cisterna, o almeno, non solo…ma soprattutto perchè…

…in cucina a luglio io Squirter non ci intruglio!

Sicché (alla toscana, solo o soltanto) aspettatevi letture su letture, consigli pratici su trattamenti di bellezza faidate, save the dates à go-go e tante taaante pillole squirt! E ora, finalmente, dato che mancano meno di 2 settimane alla Cisternata…ora sì che posso augurarvi, a voi tutti…una buona, buonissima estate!!!

See ya!

 

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35esima Puntata - Get Ready, it’s SummerTime!!!

Siamo ormai arrivate anche noi all’epilogo del nostro palinsesto radiofonico, e nonostante le temperature elevate del nostro salottino buono, sappiamo già che il sottotetto della casa più civettuola delle webradio ci mancherà assai anche quando preferiremo tenere a bagno i nostri piedini fetidi in mare anziché piazzarli sotto il tavolo di regia…

quindi, inizia stasera e si concluderà giovedì prossimo la nostra

Chiusura per Calura

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stasera daremo spazio all’unica e incontrastata protagonista della serata, l’estate che finalmente è arrivata, seppur con prepotenza, a rallegrare le nostre giornate! Vi racconteremo quali saranno i nostri progetti per l’estate, vi segnaleremo gli eventi a cui non potrete mancare per niente al mondo e tutti i festival, sagre e concerti che abbiamo segnato sul nostro squirt-calendario. Parleremo di ricette fresche, letture estive, musica da ombrellone e soft sounds per l’aperitivo di grande classe; parleremo di cerette, protezioni solari, drinks dell’estate e rimedi casalinghi contro la calura.

Giovedì prossimo invece, una puntata interamente dedicata al cibo e a due degli eventi che più ci stanno a cuore…ma di cui non vogliamo anticiparvi un bel niente!

Siamo dispettosine, che non l’avete ancora capito?!?!

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Quindi non mancate alla 35esima puntata di CasaSquirters davanti ai microfoni di RadioRadicchio!

Come fare? semplicissimo: alle 21.30, sintonizzatevi su www.radioradicchio.it e il gioco è fatto!

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