Casa in Fiore a Costo Zero

Cari i nostri civettuoli seguaci, oggi un articoletto

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cose semplici e a costo zero per un’esistenza e una dimora civettuola

Mentre ve ne state lì a crogiolarvi lì al primo solicchio e magari vi fate anche una bella passeggiatina nella campagna a voi circostante (spero vivamente l’abbiate), aprite e aguzzate lo sguardo, perchè la primavera e soprattutto maggio sono il periodo migliore per far godere vista, olfatto e talvolta anche gusto!

Quante volte, squattrinati come siete avreste voluto andare dal fioraio e far incetta di gerbere, rose, fresie e orchidee per dare quel tocco civettuolo in più al salotto ma vi fermate all’ingresso del negozio contandovi gli spiccioletti rimasti in tasca!?! Niente panico, ci siamo noi a darvi qualche spunto su come poter risolvere il cavillosissimo emblema! Di seguito, una serie di piante spontanee che potrete portarvi a casa e che non hanno niente da invidiare alle blasonatissime rose a gambo lungo! E’ infatti facile in questo periodo imbattersi in:

6893387e870111e1a92a1231381b6f02_7- pareti di glicine in fiore: soprattutto dalle nostre parti, il glicine è facilissimo da trovare, abbarbicato sulle reti di confine, sotto pergolati etc. Solo una cosa, anzi due: occhio ai calabroni, che nel polline di glicine ci si fiondano di prepotenza (per saperne di più andatevi a cercare una chicca dei Gatti Mèzzi sull’idillio dei giardini in fiore). Ma soprattutto, accertatevi di poterne prendere un po’, il padrone a volte è peggio di un calabrone invelenito.

Roma - Via Margutta. Qualcuno a caso può andare e verificare sul posto!?!

Roma - Via Margutta. Qualcuno a caso può andare e verificare sul posto!?!

orchidea-selvatica-a20665608- orchidee selvatiche: questi meravigliosi esemplari di orchidee selvatiche ammontano in tutto il territorio italiano fino a 29 specie diverse, e se ne possono trovare da bianche a rosse, fino alle purpuree. Proprio come quelle che troviamo dalle nostre parti tusce, che infatti sono le Orchis Purpuree. Ho provato la settimana scorsa a sbarbarle con tutto il loro pane, come viene chiamata in gergo contadino la zolla di terra che le radici di una pianta si portano appresso. Piccolo tentativo di vedere se posso portarmele in terrazza, ma forse non è il periodo giusto… in ogni caso, recise durano in vaso per un bel po’…un piccolo tocco esotiho a km zero.

- cipollotti selvatici in fiore: su, non sgranate gli occhi! Non sapete di cosa stiamo parlando: il cipollotto selvatico ha una infiorescenza così delicata, e persino profumata…che non potete capire!!! Anche per questa pianticella, ho provato a estirpare tutto il bulbo…vediamo che ne vien fuori! E intanto ne ho fatto un vaso per la tavola del salotto…

margherite- margherite à go-go! Su, non c’è bisogno che vi dica niente sulle margherite, sono in ognidddòve: non sottovalutatele per niente manco mai per un secondo. Basta solo un po’ di precisione per fare il mazzolino perfetto…le margherite mettono proprio quella joie de vivre tipica del risveglio primaverile!

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- fate incetta del primi papaveri!!! E prima di tagliarli, picconatevi davanti a questo splendore della natura con cavalletto e macchina fotografica al momento del tramonto, quando la luce si fa rossastra e tutto sa deliziosamente di estate … l’emblema dell’estate e del campo di grano, fiore forte ma allo stesso tempo delicatissimo … e se volete saperne di più, chiedetelo alla SquirtCassandra, che del papavero ne ha fatto il suo emblema! E se proprio vi piace di più contornato di grano maturo…aspettate un mesetto, i papaveri ci fanno compagnia per un bel po’!

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dalla penna della SquirtCassandra

…e intanto, aspettate ansiosamente le rose, che per lo meno nei giardini di mia conoscenza son lì sul punto di sbocciare … a brevissimo, vi farò vedere come usarle non soltanto sulla tavola, ma a tavola!

 

Enjoy Spring!

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Foto Scoglio

Facebook, instagram, pinterest e chi più ne ha più ne metta..
un insieme di social network che ormai permettono - da anni- di condividere con il resto del mondo immagini, idee e qualsiasi cosa ci passi per la testa…
Non sto a dirvi cosa, come e perchè di tutto quello che ormai è diventata una realtà quotidiana.. un must.. un po’ come quando noi sbarbine dodicenni - e anche più grandi - compravamo ogni settimana “Cioè”..
eh si, non fingiamo di non averlo mai fatto.. noi TUTTE facciamo parte di quel mondo di ragazzine che cercavano la risposta alle domande più improbabili, come: quali sono gli alimenti che fanno crescere seno e gambe?
E ora non puntate il dito contro di me… non l’ho fatta io questa domanda!!!
Ma ho letto la risposta e NIENTE RAGAZZE, rimarremo sempre alte quel nano che siamo e con i reggiseni imbottiti! DOH!

Comunque sia scrivo questo articolo perchè vi voglio parlare di un particolare di queste immagini che spesso vengono postate (termine ormai entrato nella linguistica di tutti) in questi social network, esclusivamente in queste posizioni…

foto_scoglio

Ultima premessa, non nascondo il fatto che anch’io faccio parte di quel mondo di ”esibizionisti” di Facebook, se guardate il mio profilo (NON ACCESSIBILE A TUTTI, MI DISPIACE, a meno che non siate di bella presenza: ALTI, MORI, e di età compresa tra i 26 e i 40 anni ;) ..) troverete senz’altro immagini dove metto in mostra in qualche modo il mio essere “BELLISSIMA e SENZA DIFETTI“.. Certo, anch’io in qualche modo devo sapermi vendere… Anzi vi confesso che spesso faccio le smorfie per far credere agli altri che in realtà se sono brutta è semplicemente perchè non sono fotografata bene.. ma quello che tengo a sottolineare è che non sarà facile trovare tra gli scatti di noi squirters le famose FOTO SCOGLIO! A meno che naturalmente non si stia prendendo in giro la categoria…
Per chi ancora non lo avesse capito eccomi tosto a spiegarvi di cosa sto parlando..

La Foto-Scoglio

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Dicesi foto scoglio quelle foto in cui il soggetto si mette in posa forzata con sorriso plastico e posizioni innaturali ed improbabili, su sfondi spesso raccapriccianti o poco consoni all’occasione! Sfogliando gli album e le foto dei profili di chi ama questo genere di fotografie sarà difficile trovarne qualcuna dove si mostrano per il loro essere non proprio così perfetti… Vi sembrerà di guardare un “look-book” di un tronista..
E ricordate che non si tratta solamente di semplici fotografie in posa - quelle come ho detto, le facciamo tutti - ma di pose studiate a tavolino che chiunque può vedere (anche il nostro peggior nemico) copiate probabilmente da riviste di moda di tutto rispetto (ricordatevi che di Kate Moss ne hanno fatta una sola e la farfallina di Belen non è “accessibile” a tutti)…
C_27_articolo_20989_GroupArticolo_immagineprincipaleRagazze in atteggiamenti spesso poco femminili che mostrano, accentuato da makeup o da vestiti succinti, le proprie forme o quello che reputano il loro punto forte.. Look spettinato? Trucco un po’ sbafato? Non fatevi trarre in inganno, è tutto calcolato… (e c’ho fatto pure la rima!). Per non parlare delle labbra, che alternano al sorriso stile “Barbie Pulizia dei denti” ad un broncio forzato che prende la forma di un canotto o gallinella di mare, spesso evidenziato a dovere con gloss acchiappamosche “per un look naturale” o con rossetti color fluo per quello più “peperino” … bocche che fanno rabbrividire anche la Pariettona Nazionale (e lei si che di labbra se ne intende). Manco a farlo apposta nemmeno gli uomini sono esenti da quest’istinto esibizionistico, così capita di trovarsi bimbettiminkia “dall’orientamento sessuale da scoprire” che si prestano alla camera del proprio IPhone ottenendo risultati migliori della più degna Paris Hilton. Uomini a petto nudo (magari oliato a dovere) che scalano montagne -solitamente cumuli di ghiaia- convinti di essere la reincarnazione di Manolo…
bimbominkia
Un insieme di soggetti da studiare…
Nella maggior parte dei casi, il protagonista della “FOTO SCOGLIO” si presenta da solo, vestito con abiti “da cerimonia” (anche se si tratta di essere fotografati in fila alle poste) o, come appena detto, seminudo (anche chi non può permettersi di esporre le proprie forme..) mai in presenza di altre persone a meno che non facciano parte del loro piano di conquista (che verrano quindi utilizzati come “accessori”) .. Tendenzialmente la loro testa non appare in posizione verticale, ma almeno ruotata di almeno 15° o in posizione Lilly Gruber, con spalla nuda e con lo sguardo spesso comunica il seguente messaggio “GUARDA COME SONO SEXY, MI TI FAREI ADESSO SUL PIANEROTTOLO DELL’INPS“..
Questa moda ahimè, non colpisce solamente le ragazzine - che sembrano avere intrapreso strade ben più “tortuose” di cui non voglio parlare - ma spesso donne e uomini dall’età avanzata e dal curriculum di tutto rispetto!! Che crescendo non hanno perso quell’istinto naturale del “mettersi in ridicolo” di fronte al prossimo!
Bene detto questo vado a mettermi il vestito della comunione per fotografarmi davanti allo specchio con il mio I-Phone! Naturalmente sto scherzando (e chi lo trova più l’abito della comunione?!).
Ci teniamo a comunicare alla gentile clientela che

CASA SQUIRTERS DICE NO ALLE FOTO SCOGLIO!!

..e per piacere fatelo anche voi !!!!

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p.s.

Per il back-stage delle foto scoglio, vi consigliamo un link segnalato dalla nostra amatissima Cazzilla, hem Capsilla di Bolifugaz.com, non perdetevelo:

prendete un sacchetto di pop corn e cliccate qua!

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Lo Schifo in Edicola

Quest’articolo voglio proprio scrivervelo tutto d’un fiato e pieno di tutto il sentimento che ha provocato l’aver speso i peggiori € 0,50 in un giornale. Sì, perché anche se era una boiata, ho voluto lo stesso fare quest’acquisto, pur sapendo che sarebbe stato in tutto e per tutto quello che mi immaginavo.

E come si dice ai bambini: “Prima si assaggia, poi si dice non “non mi piace”, ecco avvicinarmi a uno degli stampati più abominevoli dell’editoria italica. Ora, ditemi per favore che anche voi siete stati, per furtivo ascolto di réclame televisive, travolti dall’urto di vomito compulsivo all’ascolto della pubblicità del nuovissimo settimanale

Giallo. Storie-Delitti-Misteri

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Lo vado a comprare in fretta e furia dal giornalaio, con la seguente frase: “Ciao Paolo, dammi un po’ quella caàta di giornale“. Lui, indignatissimo, aveva già la mano sul giornale, aveva capito subito, dato che è una persona retta e NORMALE. “Oh, alla prima uscita, l’ho rimandati tutti indietro. Questa seconda invece, qualche numero l’ho dato via…” Brivido lungo la schiena. Lui scuote la testa, incassa lo spicciolo e io mi fiondo a casa a leggerlo.

settimanale giallo

Lo apro. Schifo.
Altri due minuti di riflessione. Voglio proprio vedere com’è impostato, le rubriche, gli approfondimenti.
Le parole all’esperto.

Lo riapro. Articoli, memoriali, confessioni strappate al testimone dell’ultimo minuto. Immaginatevi tutto lo schifo della cronaca nera degli ultimi 20 anni, prendete il plastico di Cogne, frullatelo insieme alle basette di Sabrina Misseri e aggiungeteci una manciata di coltellate di Novi Ligure. Guarnite con Amanda Knox e il suo nuovo-libro verità e llllàààà, ecco a voi GIALLO. Toh, c’è anche

La parola all’esperto

a cura di Luciano Garofalo, ex comandante dei RIS, che delucida sull’utilizzo del Luminol e altri cavilli del caso.

Poi, la parte pietosa: il diario aperto della madre di Sarah Scazzi, quello che proprio ti fa cascare le braccia.

Troglodita n°2

Troglodita n°1

Tutto l’appoggio umano possibile a chi ha sofferto per disgrazie di tali portate. Solidarietà ai familiari. Dolore per le vittime, rabbia verso i carnefici. Tutto quello che volete.
Ma infierire così, sul proprio dolore, andando poi a sfamare la curiosità morbosa di chi considera la realtà uno sceneggiato a puntate, questo proprio non si può capire, né si deve accettare. A chi può interessare che cosa avesse scritto nel tema di italiano Sarah Scazzi, a chi può veramente interessare leggere gli scambi epistolari fra Erika De Nardo e le sue ex compagne di cella? Si perchè, di questo si parla per tutte le 50 pagine della rivista. Capita anche di imbattersi in:

1. Omar che porta i fiori al cimitero sulla tomba delle sue vittime
2. La fotogallery completa di tutti gli indumenti di Yara Gambirasio al momento del ritrovamento del suo corpo, con tanto di righello della polizia a mostrare la lunghezza dello strappo sulla maglie lacerata della vittima
3. Parolisi che piange perché non può vedere sua figlia, dato che è all’ergastolo per la morte di sua moglie e madre di sua figlia
4. Amanda Knox che “ballava e cantava sul cadavere di Meredith” (che a prima vista, sembra dire che stava a fare una specie di danza voodoo intorno al cadavere della coinquilina)

Troglodita n°2

Troglodita n°2

…per poi andare più sul soft:
5. Lino Banfi che viene scippato del suo rolex da un suo collega attore
6. Emanuela Orlandi è viva e abita a Parigi
7. articolo dal seguente titolo:
HAI OFFESO MIA MAMMA - ENTRA AL BAR E (ci) SPARA

…e a questi punti, credo che possa bastare.
Avete raggiunto lo stesso mio livello di schifo?

Fatemi e fatevi un favore, anzi, fate un favore a chi soffre o alle vittime di questi casi disumani.
Boicottate ogni forma di viscido giornalismo. A partire da ora.

…e se vi piace il delitto e il mistero, sapete quanto è vasta la produzione di Agatha Christie, tanto per dirne una?

aghatachrostie

La realtà non è fiction, anche se qualche volta è …

Stranger Than Fiction …

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Buon Primo Maggio!!!

Buongiorno e buon Primo Maggio da tutta Casa Squirters!

Una piccola poesiola scritta a 8 manE per augurarvi e augurarci buona festa del lavoro…

“…buon Primo Maggio a chi il lavoro non ce l’ha
e a chi ne ha uno mal retribuito.
A chi subisce mobbing e nonostante tutto,
ogni mattina entra a lavoro col sorriso.
Buon primo a chi si spacca la schiena
e a chi si spreme le meningi,
a chi si sveglia alle 4
e a chi fa chilometri e chilometri per lavoro.
a chi va al concertone
e a chi fa i picnic,
a chi se la dorme e si rilassa,
a chi prosciutto&baccelli.
Buona festa a chi ha tante idee in mente
e poche mani per realizzarle,
e a chi ha la manualità
per realizzare il frutto del proprio lavoro.
Buon Primo all’artigiano, al panaio,
allo spazzino e al giornalaio,
all’operaio che brandisce una biella,
allu guaglione e allu poliziotto chi lo voli arrestari.

A chi fa del lavoro la propria passione,
a chi riesce della propria passione, a farci un lavoro.”

Casa Squirters

E detto questo, godetevi questo giorno di festa nel modo che più preferite, a piedi nudi sull’erba o a sguazzare nel fiumiciattolo. Ricongiungetevi con le vostre amate Birkenstock e fate due passi sulla sabbia, o due vasche in centro. Buoni passettini a tutti, che oggi pare sia il primo giorno d’estate!

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La Storia del Pimiento

Colta la richiesta di chiarimenti sull’origine del piatto presentato venerdì scorso, i Pimientos de Padron, ho pensato bene di andare a cercarmi l’origine di questa delizia culinaria iberica, dato che la pochezza della mia conoscenza linguistica non mi ha permesso di indagare in loco.

Pensate che la mia prima supposizione era qualcosa che nel mio cervello, davanti a un bel rosato Famara di terra lanzatoregna, aveva preso corpo più o meno così:

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“Pimiento. Pimiento de Padron. Pimiento = ok sì, è il peperoncino. De Padron= del padrone. Aaaaahhh sì…. si vede che era un peperoncino che veniva fatto così perchè così piaceva al padrone. Un po’ come il nostro: <al padron un fa sapere, quant’è bbòno i’ ccacio con le pere>. Sì sì, dev’esser proprio così … mmmh bbòna Famara, bah mmmh bòna davvero … “

 

3E con questa spiegazione, mi ero piuttosto appagata, potendomi finalmente gustare il pimiento come deliziosissima tapa insieme al fresco rosato. All’ombra di un portico, enoteca vista vigna vulcanica. Ohiohia bene!

Ma me ne torno a casa a riproporla ed effettivamente mi si pone l’occasione di approfondire…e che ti scopro?!?!?! Ah FintoTonto … un c’entra mica nulla il padrone!!!

I Pimientos de Padron prendono infatti il nome dalla cittadina di Padron, nella Galizia, a circa una ventina di chilometri da Santiago de Compostela!!! Insomma, galiziani per lo meno quanto il mitico Pedro Almodòvar! Poi che ne so, ci sta anche che a Padròn ci sia stato un padròn a cui sì piacevano fatti in quel modo … in quel caso si sarebbero chiamati “Los Pimientos de Padròn como los quiere el padròn”

(o qualcosa del genere, io ci provo, non lo parlo mica lo spagnolo io! Liberissimi di infierire su me medesima!)

 

2Insomma, questo peperoncino verde qui è proprio il tipico peperoncino dolce della zona di Padron, tipico tanto quanto è tipica la cipolla di Certaldo (di cui ne ritroviamo le tracce fino ai tempi del Boccaccio, illustre firma della nostra italica cultura che proprio a Certaldo nacque… presente Frate Cipolla?!? Ecco, luilì). Questo peperoncino è uno dei must che compongono i piatti di tapas di tutta Spagna, ottime come appetizer o boccone veloce da mangiucchiare così, en buvant. Io dal canto mio vi posso garantire che sono davvero l’asso, con quel sale di spuma scrocchierello in contrasto con l’amaro dolciastro del pimiento … insomma, provate a farli e poi mi dite!

 

C’è però una caratteristica che ha reso famosi i pimientos de padron conosciutissimi al mondo tanto da chiamarli “la roulette russa a tavola“: i pimientos verdes sono sì dolci, ma solo alcuni, in bassa percentuale (circa il 10%), crescono invece pesantemente piccanti!!!! Può infatti capitare di sedere accanto a qualche allegro ispanico che, piluccando il pimiento mentre sbevazza una cerveza helada, dopo l’ennesimo morso alla tapa, se ne vada via imprecando roba tipo “ahauhagdsuyasgxxxxdeputamadrexxxxxxxxxmierxxdaxxx“. Infatti pare ci sia un modo di dire tutto gallego che dice più o meno così: Coma os pementos de Padrón: uns pican e outros non (“come i peperoni di Padrón, alcuni bruciano e altri no”).

Io la parafraserei alla Forrest Gump…

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International Saloon di MILAN’- io scelgo i chioccioloni


Buongiorno Squirtbambini!


Da neanche una settimana si è concluso il Salone Internazionale del Mobile di Milano, e sia io - **SquirtAllegra**- che la nostra Squirtbertuccia ci siamo trasferite per qualche giorno nella città dei panettoni!
Come ben dovreste sapere, se ci seguite periodicamente, IO NACQUI - modestamente - nella BIG CITY e quindi in qualche modo sono legata a questa città, ma vi assicuro che anche per chi storce il naso all’idea di passarsi un weekend nella città della Nebbia, beh si ricrederebbe se solo scegliesse la settimana del Salone…
milano_breraScoprirebbe tanti luoghi magici come Brera ”un quartiere” se così si può definire, affascinante, carico di cultura e arte alle quali si intrecciano moda e design (tra le altre cose da segnalare, in quei giorni, l’appartamento lago una soluzione innovativa per dimostrare che il design non guarda soltanto al singolo prodotto, ma al miglioramento della vita e del lavoro delle persone… cliccate sul link e scoprite di più!).

queste siamo io e la Lola

queste siamo io e la Lola

Il tempo ci ha graziate, e anzi.. è stato veramente caldo e di nebbia neanche l’ombra! Unica - mia- pecca: LE SCARPE SBAGLIATE! ( Domenica alle ore 16.00 sono piombata nel primo negozio di scarpe a comprarmi un qualsiasi paio di SANDALI per far riavere i miei pieduncoli che ormai erano deformati…)… ma adesso veniamo all’esperienza Bertucciana..

Dopo qualche anno, esattamente tre, sono tornata a visitare Milano nei giorni del Salone Internazionale del Mobile (avere un compagno architetto ha i suoi pregi e i suoi difetti!!!). Non c’è che dire è sempre un’esperienza pazzesca, ai limiti del surreale per le immense “stravaganze” (ma ci poteva stare benissimo anche un’altra parola un tantino più colorita), che si possono incontrare in giro per le vie della città. Si perché se il salone è rinchiuso nello spazio fiera di Rho (che tra le altre cose è pure lui bellissimo), sono tutti gli eventi collaterali del cosiddetto “fuori salone” che animano Milano e rendono attrattive anche quelle periferie che normalmente si definirebbero bruttine, come per esempio la zona di Lambrate.

Università Statale Installazione con rossetti Deborah (finti)

Università Statale Installazione con rossetti Deborah (finti)

Grattacieli e palazzoni piuttosto squallidi, intervallati da capannoni industriali, autorimesse e officine, che diventano sede del design più strano ed innovativo.
Proprio in zona Lambrate, tra tavoli senza gambe, sedie spaziali e illuminazioni psichedeliche (la stanza Missoni è stata come un trip da acido!!!), ho trovato l’idea, quella che per me si aggiudica il primo premio per genialità… no forse genialità no ma assurdità di sicuro…
ss20130411234230Mi stavo aggirando per il padiglione della scuola di design danese, già abbastanza sconvolta per la stanchezza, quando la mia attenzione è stata catturata da una serie di parallelepipedi trasparenti dai quali si intravedeva della vegetazione tipo muschio e qualche essere vivente che si muoveva. Mi sono subito avvicinata per trovarmi di fronte una specie di allevamento di chioccioloni (quelli che se anche mangi le chiocciole, tipo me, fanno troppo schifo per infilarli in bocca), e la relativa proprietaria, una carinissima ragazza, alta, bionda e con gli occhi azzurri - **ha detto alta quindi non ero io** - (del resto è danese), che stava spargendo del mangime per i suoi teneri animaletti.

hai detto "CHIOCCIOLEEE"

hai detto “CHIOCCIOLEEE”?

Attimo di sbalordimento, cosa c’entrano le chiocciole con il design? Proprio non mi veniva niente in mente, ma, fortunatamente, la ragazza, che deve aver visto quel punto interrogativo sulla mia faccia, mi si è avvicinata ed ha cominciato a spiegarmi. Io adesso proverò a ripetere quanto mi ha detto, anche se avendolo fatto in inglese la mia comprensione è, ahimè, stata limitata. ss20130411234020
Più o meno ha cercato di farmi capire che il bello delle lumache sono i suoi escrementi che opportunamente raccolti e lavorati all’interno di una stranissima macchina da lei inventata si trasformano in un materiale simil plastica, ma più malleabile, con cui si possono fare splendidi braccialetti, collane, soprammobili ed ornamenti simili.

Uahooooo!!!

Ma chi se li mette braccialetti fatti con la merda delle chiocciole? La domanda mi è sorta spontanea ma l’ho tenuta dentro di me… fin’ora! Perché in un certo senso io l’ammiro questa ragazza, ma a chi sarebbe mai venuto in mente una cosa del genere? E soprattutto chi mai ci avrebbe perso così tanto tempo dietro? Perché lei non solo ha scoperto che la cacca di questi molluschi contiene molta cellulosa ed quindi facilmente lavorabile, ma si è anche ingegnata su come farla venir fuori colorata (facilissimo, dando da mangiare alle chiocciole carta colorata!!!) Doppio Uahoooo allora!!! Insomma bambine quando fate spurgare le chiocciole mettete tutto da parte che ci facciamo una parure!!! Lunga vita alle chiocciole!!!

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SquirtSegugiE da Asparago

Questo articolo è dedicato alla nostra fantastica campagna, habitat naturale per la squirter campestre, campagna che ci avvolge e ci nutre della sua genuinità…

Cosa fare di meglio nei primi fine settimana di primavera, quando ancora sagre in giro ce ne son poche e ancora fa piuttosto freddino per mostrar le chiappe chiare al mare? Niente di meglio di una bella e catartica passeggiatina campestre, meglio se accompagnata da picnic ‘na chitara e ‘no spxxxxlo. La passeggiatina rinvigorisce il muscoletto sopito e riattiva la linfa primaria del nostro sentirci fiorellini col sole in faccia. Riattiva la melanina e la riporta a livelli per lo più accettabili, riapre il polmone e asciuga le nostre membra anchilosate da cattive posture e umidità assorbite durante il malsano periodo delle piogge (quasi interminabili)…insomma, la passeggiatina è un toccasana per corpo e mente!

Ed è proprio nei sentieri o sui bordi della strada che il nostro occhio si stupisce del cambiamento cromatico che sta avvenendo, dai primi ciuffetti di verde al viola di anemoni e viole a mammola.

violamammolaLe nostre nonne ci facevano mangiare la prima viola a mammola trovata in campagna come segno di buon auspicio per la buona stagione e ringraziamento alla natura che ci nutre … rito pagano da nonna squirt! Ma le nonne ci hanno anche insegnato a riconoscere altre piante che crescono spontanee e che possono essere raccolte e proposte come piatto genuino, cheap e soprattutto buonissimamente autentico…primi fra tutti, gli asparagi selvatici!

Di sapore molto più intenso di quelli dell’orto, e certo di più di quelli di serra, nasce a solatio e si crogiola sotto la sua pianticella aghiforme, ovvero la casa madre - asparagina.

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Cresce così velocemente che in un paio di giorni di sole sotto la stessa asparagina potreste trovare molteplici sorprese gambute! Mediterranea tanto quanto il cappero, l’asparagina non è altro che un asparago mai colto che crescendo, si trasforma in pianta per dar vita ad altri asparagi. E’ una pianta precisina, le piace stare nei cigli delle strade privi di sterpaglie o rovi (o roghi, come diciamo noi erroneamente in terra tuscia).

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Solo un paio di ammonizioni: attenzione al solicino primaverile, oltre a svegliare l’asparagina, il sole sveglia pure le vipere…e siccome all’asparagina piace molto il terreno roccioso, anche la vipera fa altrettanto… quindi occhio a dove mettete le mani e soprattutto, attenzione a cosa portate a casa: insomma, cercate di riconoscere gli asparagi veri, e non sterpaglia simile, che magari è pure velenosa… ogni tanto scappa fuori qualche matto che divora d’ogni cosa e manda a gambe ritte tutta la famiglia, soprattutto coi funghi. Purtroppo, incredibile ma vero, c’è che confonde anche gli asparagi con arbusti spontanei tossici … insomma, fate ammodino!

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…adesso andiamo in cucina…domani vi facciamo vedere come li abbiamo cucinati! A domani!

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Vi presentiamo il “SOCIAL BOOK”

salone-del-libro-torinoESPERIMENTO DI SOCIAL READING AL SALONE INTERNAZIONALE DEL LIBRO DI TORINO. VI PRESENTO “SOCIAL BOOK”

Bellissimo l’esperimento di lettura collettiva digitale del XXVI Salone del Libro di Torino (dal 16 al 20 maggio 2013).

Il progetto si chiama Social Books, ed è realizzato in collaborazione con Bookliners piattaforma di social reading. In pratica, grazie a Social Books ogni utente può inserire note e commenti agli ebook presenti “in streaming” sulla piattaforma Bookliners, condividere i propri contenuti con gli altri utenti o sui social network, interagire con le note altrui, rispondendo o contribuendo in tal modo ad arricchire il testo di partenza, senza intaccarne l’integrità.

Divina Commedia - Inferno- MalebrancheL’esperimento, molto innovativo, e principalmente destinato alle scuole, coinvolge alcuni dei testi più diffusi nei programmi didattici italiani, (e altri pare si aggiungeranno a breve), dall’Inferno della Divina Commedia al Fu Mattia Pascal, passando per il Decameron ed I Promessi Sposi, offrendone un insegnamento nuovo ed interattivo.

Al Salone sarà presente una postazione fisica nell’area “Book to the future” dove chiunque potrà accedere per consultare un libro elettronico, leggerlo, sottolinearlo e arricchirlo con note, commenti, spunti, collegamenti ipertestuali e multimediali. In realtà il tutto è già on line e facilmente utilizzabile, sulla piattaforma Bookliners.

L’idea sembra dunque quella di voler creare testi per così dire “arricchiti”, ma credo ancora di più che sia il tentativo di rappresentare il passaggio, molto lento in Italia, dal libro fisico al libro elettronico, intercettando i cambiamenti dei metodi di lettura, che nell’era del social web, passa da momento individuale ad azione collettiva.

Qualcosa anche in Italia si sta muovendo!!!

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Lucrezia B’Orgia!

Bentrovati ad un nuovo appuntamento con i ciccioli storici!
Vi avevo parlato l’ultima volta di Papa Alessandro Borgia… vi farò conoscere oggi quell’incanto della figlia:

Lucrezia Borgia (per gli amici: Ruby Rubacuori de vo’attri)

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il frisè l’ho inventato io

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Saluti da Subiaco

La Lucreziuccia nasce nel 1480 a Subiaco, un ridente comune del Lazio che ha dato i natali anche alla Fata Turchina tettona (la Lollo…..ignoranti!), dai lombi di Rodrigo Borgia e dalle cosciotte di Vannozza Cattanei.
Non era il primo figlio del futuro papa, ma a quanto pare divenne subito la più amata…infatti il Borgia le comprò subito il camper di Barbie, la villa a mezzo con Ken (quella con la terrazza sul tetto che per comprarla ci vuole il condono) e la Ferrari rosa con già dentro Skipper.

La bambina cresce bene e antipatica..

è giusto, il minimo che ti puoi aspettare da una che alla comunione ha Gordon Ramsay e Renato a cucinare per lei… e, appena è (secondo il suo babbino) in età da marito, il suddetto la inizia a far girare tra le varie casate dell’epoca, neanche fosse un manichino di gira la moda.

"De' c'abbiamo anche i' poster"

“De’ c’abbiamo anche i’ poster”

Il primo marito scelto per lei è Giovanni Sforza, un nobilastro dell’epoca che serviva per le mire espansionistiche del papa papà. La dote di Lucrezia consisteva in: batteria di pentole di Mondial Casa, lenzuoli 1 piazza e mezzo dei Puffi e 10 biglietti di tribuna d’onore per le partite del Vis Pesaro.

Lucrezia però si annoia molto presto del primo marito: lunedì calcetto, martedì poker, mercoledì spinning, giovedì pizza con gli amici dell’oratorio e così via… in più è talmente tirchio che non le ha neanche messo Sky! Allora la dolce pulzella scrive al babbo (che nel frattempo aveva cambiato le alleanze e mirava adesso ad un altro tipo di genero), che immediatamente dichiara nullo il matrimonio con la scusa che non era stato consumato (4 anni di matrimonio…..), e la promette in sposa ad Alfonso D’Aragona. Il secondo matrimonio, come tutte le seconde nozze è un po’ più spartano… bomboniere di carta, buffet in piedi e viaggio a Sharm in novembre €500,00 All inclusive …ma i giovani piccioncini sono contenti lo stesso!

Lucrezia_borgia_bartolomeo_veneziano

Nasce un erede che viene chiamato Rodrigo in onore del nonno, e la nostra Lucrezia sembra ben felice della sua vita matrimoniale (a questo giro il secondo marito oltre a sky le aveva preso anche Premium e AB Rocket per gli addominali)….ma purtroppo le alleanze del papa sono mutevoli come il carattere di Sgarbi e con la complicità del figlio Cesare prima ferisce e poi mesi dopo finisce il genero con un abbraccio strozza strozza.

Due a zero, palla al centro.

Lucrezia era un po’ contrariata dalla morte del marito, ma il suo paparino le promise un altro bel matrimonio, le disse che se faceva la brava sarebbe venuto a cantare alla festa Mario Merola e le regalò anche la Kelly d’Hermes (finta, io l’ho vista e vi giuro che è finta, l’avra’ comprata sulla spiaggia ad Ostia a sconto!).

alfonso

Fammi toccare un po’

Il terzo marito, che alla notizia di essere il futuro genero di Papa Alessandro, si toccò in maniera decisa gli attributi, era Alfonso D’Este figlio del duca di Ferrara. Questo matrimonio serviva ai Borgia per consolidare il loro potere in Romagna e anche perché il papa ghiotto di tortellini si aggiudicò una fornitura a vita di ogni prodotto Rana. Lucrezia si recò dunque a Ferrara per abitare nella nuova casa che era stata appena ampliata con il piano casa Berlusconi.

Iniziò a sfornare un figlio dopo l’altro, e si dice diventò anche una brava padrona di casa e una castellana di primo ordine…d’altronde guardava sempre “Case da Incubo” e “Ma come ti vesti?” e sapeva sempre come comportarsi nel jet set. Leggeva sempre le riviste di gossip e ce l’aveva a morte con sua cognata Isabella d’Este perché non aveva la cellulite, mentre lei ci nascondeva le arance intere tra le pieghe delle cosce….

Morì nel 1519 ufficialmente per le complicazioni di un parto, ma gli storici sono concordi nel dire che si suicidò con il gas di scarico della Fiat uno del suocero quando la cognata tornò a casa con shatush più bello del suo…

Ps:

Ho volutamente omesso ogni riferimento ad affari amorosi all’interno della famiglia Borgia, paventati da molti storici, o alla leggenda che la volesse una avvelenatrice…già esser stata usata tutta la vita come una pedina degli scacchi non mi par poco!!

Alla prossima squirt Vio

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Quattro in uno

Hem… qualche tempo fa Casa Squirters ha ricevuto ben 4 premi per questo blog che portiamo avanti ormai da quasi un anno… Il primo che postiamo in questo articolo ci è stato assegnato da un’amica: SCassandra di forsesipuofare.wordpress.com, perchè ormai le nostre/i nostri seguaci (che seguiamo a nostra volta) sono diventati amici, compagni di un avventura sulla rete… fonti di ispirazione e “dispensatori” di sorrisi! Ed ognuno di questi premi ci è stato assegnato da uno di loro! Ogni premio, come avrete capito da quelli ricevuti in precedenza, ha le sue regole che vi elencheremo nel post!

very-inspiring

Premio numero 1: “Very Inspiring”
1. Copia e inserisci il premio in un post (fatto!)
2. Ringrazia la persona che te l’ha assegnato e crea un link al suo blog (ma che scherziamo? E’ ovvio!!!! Anzi, non state a traccheggiare andate a visitare il suo blog IMMEDIATAMENTE!!!)
3. Racconta 7 cose di te (beh direi che forse ve ne abbiamo dette anche troppe di cose su di noi.. ma se qualcosa non vi è chiaro domandate pure!!!).
4. Nomina 15 blog a cui vuoi assegnare il premio e avvisali postando un commento nella loro bacheca (i nostri amati blogger li trovate nella colonna di destra di questo sito! Per noi tutti meritano ognuno di questi premi quindi comunque sia, se passate di qua fate un giro anche da loro!Non ve ne pentirete!)

Premio numero 2Wonderful Team Member Readership Award” assegnatoci dalla grandiosa

Federica di salezuccheroecannella.wordpress.com

(quando parlavo di fonte di ispirazione…), il premio è uper i lettori affezionati di un dato blog. Il rito prevede la nomination di altri 12 blog, noi, come dicevamo sopra e quindi per essere coerenti vi ri-indichiamo la colonna di destra! Bacchettata sulle mani se non li visitate!

liebsteraward

Il terzo, il “Libester blog” ci è stato assegnato da genoveffafa.wordpress.com.

Le regole sono le seguenti:

1. Ringraziare i blog che ti hanno assegnato il premio citandoli nel post (GRAZIE GRAZIE GRAZIE!! e se non lo abbiamo detto: GRAZIE!)
2. Rispondere alle undici domande poste dal blog stesso (lo facciamo appena sotto)
3. Scrivere undici cose su di te (per questa regola vale sempre quello detto sopra)
4. Premiare, a tua volta, undici blog con meno di 200 followers
5. Formulare altre undici domande a cui gli altri blogger dovranno rispondere
6. Informare i blogger del premio assegnato…

Le domande di Genoveffaffa:

1. Cosa facevi un attimo prima di scrivere questo articolo?
Eravamo tutte insieme a prendere un aperitivo al mitico bar “i’ di’ vino” di Squirt-Letizia… che chi ci segue sa che ci prepara sempre degli ottimi COCTEIL…

2. Perchè hai un blog?
..perchè abbiamo pensato: …e perchè no?

3. Se ti dico amore, tu cosa mi rispondi?
Si, dicci!

4. Credi in un’entità superiore?
Crediamo nel Fojonco

5. Le tue 3 priorità nelle vita?
Famiglia - Amicizia - Casa Squirters

6. Il ricordo più vecchio che hai della tua infanzia?
Noi siamo ancora bambine, non abbiamo così tanti ricordi lontani ;)

7. Se potessi scegliere, dove ti piacerebbe vivere e con chi?
Noi tutte insieme a Cuba..

8. Quale è stato il tuo ultimo pasto?
…FTIAMO ANCOVA MANCIANTOLO..

9. Se ne avessi la possibilità, cosa non rifaresti nella tua vita?
Mettere il burro d’arachidi nello yogurt!

10. Il film o il libro che ti hanno segnato?
Tanti, troppi, ma se volete potete trovarli spulciando ogni settimana nella nostra Squirtoteca...

11. In questo preciso istante sceglieresti sesso o amore?
Sesso con il nostro amore!

Ultimo ma non per questo meno importante premio, assegnatoci da :

sallychef.wordpress.com

(che ringraziamo per le gustose ispirazioni…)

è il SuperSweetBloggingAward..

super_bloggin_award

Il regolamento è il seguente:

1 Visita e ringrazia il blogger che ti ha nominato (fatto!)
2 Ringrazialo nel tuo blog e crea un link al suo (:) fatto!)
3 Rispondi alle domande “Super dolci” (proviamoci..)
4 Nomina una “Dozzina di panini” (cioè 13, con l’opzione: ti regalo un panino se ne compri 12… usanza medievale inglese!) a cui dare il premio, crea un link nel post e avvisali postando un commento nel loro blog
5 Copia e posta il premio nel tuo blog

Queste le nostre risposte

1. Biscotti o torta? TUTTO!

2. Cioccolato o Vaniglia? Cioccolato

3. Quale è il tuo spuntino dolce preferito? Qualsiasi cosa provenga dalla nostra cucina va bene!

4. Quando hai maggior voglia di cose dolci? ..hem in quei giorni…

5. Se tu avessi un soprannome “dolce”, quale sarebbe? SQUIRTEROL

Quindi cari:

  • Ilaria, Cazzilla del Blogghissimo blogghero superspanish in de uorld of 90210 BOLIFUGAZ
  • Sonia amorosa di IDEE IN TAVOLA
  • Scribacchina, penna monella di NUMERO 091277 - Pensieri, musica, SRagionamenti..
  • Marta, poetica, di TRAME DEI MIEI PENSIERI
  • Federica goliardica di SALE, ZUCCHERO E CANNELLA - Un ESSENZIALE blog di cucina ESSENZIALE
  • Mitica IRONIA PRIMA DI TUTTO - che vi ricordo sempre che non è “Just another wordpress” ma molto di più!!!!!!
  • Attenta e pungente AMALIA TEMPERINI - Un’acuta osservatrice
  • Originali vicine di ARTISTICAMENTE ITALIA
  • La nostra mamma del paese dei papaveri LOTJINA di lotjina.wordpress.com
  • E quel finto tonto di Finto Tonto che finge di essere chi non è affatto (Tonto) IL FINTO TONTO

I PREMI SONO TUTTI RIGIRATI A VOI.. CHE SIETE DEGLI SQUIRT-INSIDE!!
(……Auguri per il post… ;) ) Noi intanto ci godiamo i nostri!!!TENCHIU’

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Chi l’ha detto che non vogliamo l’uovo di Pasqua

bambini-pasqua Come ogni anno e’ arrivata la Pasqua, e orde di bambini famelici apriranno millemila uova di cioccolato, facendo così lievitare sederi e parcelle del dentista… no_egsMa il punto è un altro: PERCHE’ TUTTI DICONO BAMBINI???? E noi???? Anche noi trentenni PRETENDIAMO l’uovo di Pasqua! Azzardatevi a non regalarcelo!

Cari genitori di bimbi grandi..pensavate di essere fuori dal tunnel, figli trentenni con un po’ di sale in zucca, magari non sistemati economicamente, ma certamente disinteressati all’uovo di cioccolato: MA QUANDO??? MA CHI L’HA DETTO???
Anzi vi rammento che anche quando avrete 95 anni e vostro figlio 70, e vi verrà a trovare alla casa di riposo sarete voi a dovergli fare un regalo per Pasqua, anche se avrete il deambulatore e il catetere e dovrete reggere l’uovo con i denti!

donna_0

Siamo convinti per 364 giorni l’anno di essere persone mature, evolute, insomma adulte, poi un giorno tua mamma, così come se non fosse una cosa importante, ti dice “Te non lo vuoi l’uovo vero?”

COOOOOOOOSA????????

Uova-di-PasquaCome fai a pensare una cosa del genere, CEEEEERTO che lo voglio!! Voglio quello della Kinder, per la sorpresa, e anche quello dei Simpson (sperando di trovarci Barney, il mio personaggio preferito), poi ne voglio uno fondente, uno al latte con granella di nocciole e uno gusto Galak….se poi anche le zie ci volessero regalare qualcosa, ci sarebbe l’uovo della Lindt (quello buonissimo che si scioglie in bocca) e quello grandissimo tipo lotteria marca Sirena…
Ecco questo dovete dire alla vostra cortese genitrice che ha osato farvi una domanda così sciocca! C’è per caso un età massima per l’uovo di Pasqua?? Magari ora ce lo possiamo comprare anche da sole…ma secondo me non vale, non c’è gusto. Io ne vorrei ancora tanti come quando ero piccina e dire: “A me mi hanno fatto 10 uova!”(a me mi è un errore voluto), e dire a mio fratello: “quest’anno vinco io” - quando invece come sempre la conta delle uova era pari. Volete la guerra?? Provate a regalare a due bambini della stessa casa uova diverse: sarete sulla buona strada per un genocidio di massa!

Vi sembra che vi racconti cose assurde, non fate finta di essere disinteressati alla cosa!!! Tutti noi abbiamo dentro un piccolo bambino dispettoso che vuole aprire le uova e tenersi la sorpresa.. poco importa che dentro ci sia stato un topo morto rimasto intrappolato alla fabbrica: noi lo terremmo per noi dandogli anche un nome e faremo finta che fosse proprio la cosa desiderata…..che ci volete fare… siam piccini dentro

…! Ah, BFONA PAFQUA (scusate la pronuncia ma sto mangiando il mio primo uovo del giorno!!!!)

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E-writing, l’esempio tutto italiano, di “THe iNCIPIT”

the-incipit-storiaUnico nel suo genere, THe iNCIPIT, è il primo e probabilmente unico esempio di scrittura interattiva interamente italiano. A metà tra gioco ed esercizio di stile, la piattaforma online offre, in pratica, l’opportunità a chiunque di mettere in rete i propri racconti. Che siano belli o meno belli, innovativi o banali, esclusi i casi di volgarità o ingiuria, non ci sono né filtri né controlli da superare, la pubblicazione in rete è immediata. Ed il gioco ha inizio.

Mi spiego meglio: la caratteristica che contraddistingue THe iNCIPIT è il coinvolgimento profondo del lettore che diventa artefice dello sviluppo di ogni singola trama, scegliendo alla fine di ogni episodio come far continuare il successivo.

typewriter-A Funziona così: ogni racconto è composto da 10 episodi di massimo 4.000 battute, l’autore pubblica il primo e al termine formula tre ipotesi di prosecuzione, tre possibili binari narrativi che il lettore potrà votare. Quello che avrà ottenuto più preferenze diventerà il fulcro del capitolo successivo. Ma non è ancora finita, il lettore attraverso i suoi voti e i suoi commenti contribuisce a dare punteggio alla storia e più punti, o “incipoint” come li hanno chiamati gli ideatori della piattaforma, quest’ultima ottiene, più visibilità all’interno della community e sui relativi social network connessi (facebook e twitter), le viene data.
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Una idea innovativa, e direi geniale, fondata da Marco Paccagnella e Manuel Colombo nell’intento di abbattere le barriere che normalmente separano scrittori e lettori così da creare una dimensione d’intrattenimento nella scrittura.
Scrittori e lettori si incontrano, dialogano, si scambiano opinioni, si coinvolgono a vicenda dentro storie capaci, alla fine, di stupire entrambi.

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Una possibilità alla portata di tutti: per chi ama scrivere e finalmente può condividere la sua passione, per chi ama leggere e finalmente può prendere parte allo svolgimento delle sue storie preferite. In ogni caso un mezzo, che sfruttando la potenza della rete, potrà avvicinare i giovani, in particolare, al piacere del leggere e dello scrivere.

Un riferimento, infine, per tutti quegli editori in cerca di giovani talenti!!!
sito: www.theincipit.com
twitter: @theincipit
facebook: http://www.facebook.com/theincipit

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Shopping di uomini

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pinzochere

Pinzochere era un nome popolare affibbiato alle zitelle in genere, e alle religiose francescane in particolare. Per chi non è di Firenze: quando una donna è “pinza” vuol dire che è zitella…

Buongiorno a TUTTI!!
Pochi giorni fa girando per la rete, come faccio spesso, ho scoperto un nuovo sito per single dalla grafica a dir poco Geniale..!!! Il sito si chiama GirglShop ed è un negozio virtuale per ragazze “pinze” con la passione dello shopping (..e chi di voi non ce l’ha!?) che non vogliono rinuciare all’idea di poter scegliere in completa autonomia le caratteristiche del capo da indossare..
Ma, in questo caso, il capo però ha anche un corpo… Questo Shop online è il primo negozio in Italia dove si fa shopping da scaffali virtuali, mettendo i ragazzi in veri e propri carrelli… (ma senza salvatempo…)

“E la pasta ce l’ho già… ce l’ho già
E non la devo comprare.
Mmm…quel formaggio francese
Mi sconquassa le spese
Ci dovrò rinunciare.
Uff…c’è la fila alla cassa
E la voglia mi passa
Non ho voglia di aspettare qui
Il carrello è pesante…troppo
E mi sono anche rotta

Ma chi è quello lì
Con le cosce come copertoni
Quello lì, quello lì
Vicino al banco dei peperoni”
(MINA - Ma chi è quello lì)

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Si vede il marsupio?

Io ho deciso di provare per voi, mi sono immolata per la causa per capire come funziona e… chissà che non riesca a guadagnarci un bel giovanotto dalle forme perfette… alla fine insomma…
Per prima cosa, dopo essere andata sul sito, devi registrarti o come cliente o come prodotto.. (Insomma LO dai o LO prendi?); dopo di che dovrai caricare obbligatoriamente una tua foto (NO a foto di gruppo, di nudo, di paesaggi, di celebrity o qualsiasi altra foto che non ti rappresenti, SI a foto-scoglio!) e scegliere la frase del giorno (le citazioni da quindicenne vanno sempre alla grande).. Dopo di che lo staff verificherà il tuo profilo mentre tu potrai iniziare subito a sfogliare il “catalogo”…

immagine_sito_girlshipI campi da compilare sono:
Chi Sono - Il mio Prodotto ideale - La prima cosa che la gente nota su di me - 3 cose di cui non posso fare a meno - Ho un debole per - Se trovassi 100mila Euro nella posta, come li spenderei - Stammi alla larga se…
L’interfaccia è quasi come quella di facebook, laterale a sinistra hai anche una chat con cui potrai scambiare effusioni d’amore con il tuo “acquisto”.. Su GirlShop.it i ragazzi non potranno scriverti a meno che sia tu a consentirlo: l’unico modo che hanno per attirare l’attenzione è inviandoti un “occhiolino” virtuale.. Una volta autorizzati i prodotti che ti interessano li puoi mettere nel tuo recinto (prima però devi indossare un cappello da cowboy e recuperarli con il “Lazo”). E ogni giorno ci sono nuovi arrivi!

Finlamente mi arriva la conferma del profilo per fare un po’ di shopping!!! Ne ho trovato uno che già dalla foto del profilo mi pare un superfigo: 39 anni - Firenze, solo 1 rimasto in magazzino… (uhmm alzo il sopracciglio di 45°: sicuramente la foto non è la sua, lo riabbasso: alla fine anch’io non sono stata proprio sincera..). Clicco e lo metto nella wish-list continuando a guardare altri prodotti, poi casomai se ci ripenso lo lascio alla cassa prima di confermare l’acquisto….
(n.d.r. Nel sito non c’è nessuna commessa “scrutapidocchi” e rompiballe che ti chiede “posso aiutarti? “. Quindi siete libere di storcere la bocca se un articolo non vi sembra fatto per voi! Comunque sia vi dico che ce n’è per tutte!!!!). Ora però mi domando: voi, squirt-lettori, uomini dal petto villoso o anche glabro, seriamente cerchereste una donna su questo sito??

…Fantastico uomo dal petto villoso, e dal capello unto, proveniente da terre sicule mi ha fatto l’occhiolino: “Barbuto, Capellone mi ha dimostrato interesse”…lo amo già! Lo metto nel carrello aspettando che mi scriva, il resto non ve lo racconto…!!!
amanti

Non mi resta che augurarvi BUONO SHOPPING!!!!

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Chiappe a sfera è primavera!

E’ primaveraaaaaaaaa, svegliatevi bambineeeeee!!!!
classic scream

..COOOOOOOOME PRIMAVERAAAA?????????

Ma sto ancora mangiando l’ultima fetta di pandoro nutella e mascarpone!!!! NOOOOOO, perché ci hai preso così a tradimento 21 di Marzo ????
Nessun maglione di lana nasconderà più i nostri rotolini…. non potremmo più giocare agli l’illusionisti dicendo “Sarà un rotolo di ciccia, quello sopra la cintura, o una piega del piumino?”
Fino ad oggi ci sentivamo quasi obbligate a finire il tiramisù, ma purtroppo carissimi ORA SON CAZZI!!!!
mast
E pensare che noi Squirters avevamo già parlato in una puntata alla radio (che ricordiamo essere la web radio Radio Radicchio… seguiteci che altrimenti rivelerò il vostro peso), della Remise en Forme, ma era da poco passato Natale, e il momento dello svestimento sembrava lontanissimo, ma ora volenti o nolenti siamo arrivati al dunque.
goldenGlobe_depilazioneQuindi che fare adesso?? Niente paura…. mica siam qui a pettinare le bambole!! Ne usciremo vivi insieme: per le donne inizieremo con una bella depilazione totale…. E il primo chilo se ne è già andato! Non fate finta care scimmiette di essere lisce come neonate, lo sappiamo tutte che durante l’inverno ci imparentiamo strettamente con gli orsi, che siano peli o grasso proteggi pancia, neanche nostra madre ci riconoscerebbe! Quindi forza: disfiamoci della nostra copertina di pelo in fibre naturali!
Bene, a questo punto dopo aver lasciato mezzo stipendio dall’estetOsta, aver usato il lancia fiamme o aver fatto come le contorsioniste cinesi con la ceretta a casa, prepariamoci ad affrontare con coraggio e sprezzo del pericolo la questione fitness.
fat-girls-walkingOra le strade sono due: o lasciate l’altro mezzo stipendio alla cassa della palestra a voi più congeniale, e vi fate triturare dal personal trainer Ivan il terribile, o fate come noi Squirters, e ci date sotto di camminata sgrassa glutei! Ma spieghiamo a tutti i nostri amici di cosa si tratta… La camminata in questione va fatta per circa un’ora, a passo svelto ( circa 6/7 km orari) ad un ritmo costante vestiti comodi e possibilmente in compagnia. Noi l’anno scorso ci siamo divertite tanto, abbiamo camminato tanto, e ci ha fatto tanto bene!
…non è stata colpa di nessuno se poi Squirt Lety ci ha gratificato a Mojiti…e quindi abbiamo fatto pari!!! Non voglio sentire dire a nessuno che non avete tempo!! Anche noi ne abbiamo poco, ma ci organizziamo e lo troviamo! Potete svegliarvi un’ora prima, andare al lavoro a piedi o farla dopo cena… pensate al fatto che non spenderete niente e vi sentirete meglio già alla prima volta! Noi abbiamo la fortuna di stare in un bellissimo posto, e camminiamo in mezzo ad un panorama mozzafiato, ma se vi impegnate, potete camminare per un’ora anche su e giu’ per lo stesso marciapiede (attenti però che non vi facciano un TSO prendendovi per matti), o intorno al vostro palazzo, e se non avete nessuno a farvi compagnia, portatevi dietro un po’ di musica e tutto verrà più facile! Anche i cardiologi sono concordi nel dire, che camminare tutti i giorni fa benissimo al cuore! Regina_caneLo sapete che anche Betta II cammina sempre tutti i giorni?? Se vi sembra che gli faccia male… a 87 anni ha più salute di me! Non la cercate però in giro per Londra, lei cammina nel suo giardino, quello piccolo solo 3.000.000 di metri quadri, sembra che 5 anni fa abbia dimenticato su una panchina suo figlio Andrea e ancora non l’anno ritrovato!

Vi ho convinto??? Forza ragassuoli, posate quelle patatine e andate fuori a camminare, se volete potete anche portarvi dietro due bottiglie d’acqua da 1,5 l e usarle per fare esercizi per le braccia, così quando avrete sete, potete anche dissetarvi…

Oppure fate come Cher, che si era comprata un costume di due taglie in meno e lo guardava tutti i giorni facendo ginnastica! Lei poi chiaramente si è fatta la liposuzione e ha continuato a mangiare cheesecake, ma magari se a qualcuno serve un po’ di motivazione usi l’esempio appena fatto a pro suo..
Dite la verità…ma quante belle idee vi danno le Squirters?? Pensate a quando ci sarà la prova costume e voi sarete al top….. avrete consumato le scarpe ma sarete in forma smagliante!! Ecco, fatemi un piacere: mandatemi una cartolina al campo base del monte Everest, dove siamo a meno 40 d’Agosto e c’e’ l’obbligo del piumino dell’omino Michelin…. io devo ancora finire i panettoni ed i torroni!! A presto!!!
La vostra SquirtVio!

Prova-costume-obesita

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21esima puntata di Casa Squirters

Domani alle ore 21.30 sempre e solo su www.radioradicchio.it
andrà in onda una nuova puntata, la ventunesima, dedicata agli anni ’60..


thesixties

Abbiamo appena concluso il ciclo di 4 puntate dedicate agli anni 50 (che potete riascoltarvi sul sito della radio cliccando qui) ed eccoci fare un piccolo salto di 10 anni, pronte ad immergerci negli anni ’60: i MITICI anni Sessanta, come noi amiamo definirli: perchè noi siamo vintage anche nelle unghie dei piedi …

Il decennio del rinnovamento generazionale, quello della beat generation e della minigonna!
E quindi: Accorciamo le gonne e danziamo mostrando i nostri stacchi di coscia!!! (Chi ce l’ha..).


moda-anni-60-mare

Seguiteci e non ve ne pentirete!!!

Se volete interagite con noi su twitter (ci trovate @Casasquirters) oppure direttamente sulla pagina di facebook dell’evento.. o ancora, se non riuscite a collegarvi, ascoltatevi le repliche in onda, sempre su Radio Radicchio il VENERDI’ alle 12.30 o il SABATO alle 15.30…

Oppure aspettate solo che venga caricato il podcast in questa pagina!!)

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La Pagnotta Dorata de’ Grulli

elvis_1503925aC’era un tempo in cui la tutina dorata aderente faceva figo e c’era un tempo in cui la banana più richiesta era quella tutta imbrillantinata sui capelli…

…questi erano i tempi del Re, lui… quello che The Pelvis è ancora più famoso del ciuffo a banana, quello che Gladys I LoviùMammà, quello che …

Principalmente si cibava di Fools’ Gold Loaf

(tradotto pane a pane, “la pagnotta dorata de’ grulli”)

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Un panino intriso di tutto ma soprattutto di tanto, conosciuto in tutto il mondo molto di più della raccapricciante confessione del Claudio Amendola nostrano, che si diletta a ingurgitare panini con nutella e salame, un panino diventato leggenda.

Al pari della mossa del tocco delle cinque dita con successiva esplosione del cuore, dopo i sette passi. Alé, alla black mamba.

La sera del primo febbraio 1976 Elvis era a Graceland in compagnia di due avvocati di Denver; tra una chiacchiera e l’altra, uno degli ospiti citò con gola il super-panino e al padrone di casa non parve vero di poter dire: «Let’s go get ‘em». Un paio di telefonate: al “Colorado Gold Mine Company” per ordinare 22 sandwiches e al pilota per preparare il jet “Lisa Marie”: all’una e quaranta atterraggio allo Stapleton Airport, taxi ed ecco il ristoratore e la moglie ad accogliere gli affamati (!) con i 22 mattoni, una cassa di champagne ed una di Perrier.

Versione fèsciòn, certo di non meno calorie. Qui oltre al culo, gonfia anche il prezzo ma sgonfia il portafogli.

Versione fèsciòn, certo di non meno calorie. Qui oltre al culo, gonfia anche il prezzo ma sgonfia il portafogli.

Prendete un filoncino di pane francese da mezzo chilo (quale dite voi? quello di sicuro fatto con lo strutto, pane normale che sia mai) e imburratene tutto l’esterno con un panetto di burro da 250 g. Schiaffatelo in forno a temperature impensabili e lasciate che il burro si smaializzi tutto sul pane.

Nel frattempo prendete 3 etti di pancetta fresca tagliata fine e mettetela a soffriggere nel proprio unto in una padella sul fornello.

Fatto questo, controllate bene che al forno non sia scoppiata l’aorta e sfornate il vostro pane fumante e grondante di suina untificenza.

Fatene 3 strati e spalmateci sopra, senza fare i tirchi eh, un barattolo di burro d’arachidi marca Demonio e un barattolo di marmellata di fragole. Astenetevi dalle composte o diet-jams, si richiede marmellata con zucchero all’80% per lo meno.

Richiudete la bomba a mano e fate una leggera pressione così che l’onda del burro d’arachidi arrivi a insidiarsi fra le pieghe del bacon e si mischi con la marmellata.

the_kingburgher

Pare proprio il caso di dire THE BURGER & THE KING

E adesso, sedetevi comodi, prendetene un pezzo e calcolate che Lo Re ne magnava uno intero al giorno.

ah, dimenticavo…sedetevi vicino al telefono, vah

 

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19 puntata Casa Squirters

Questa sera giovedì 7 Marzo 2013 - alle 21.30 su RadioRadicchio.it
andrà in onda la 19 puntata di Casa Squirters!

mina

Per festeggiare, con un giorno di anticipo, la festa delle donne vogliamo dedicare questa puntata ad una delle donne più importanti della musica Italiana, la Tigre di Cremona, Mina!!!
La grande cantante, lontana ormai da 30 anni dalle luci della ribalta pur continuando a pubblicare album di successo,inizia a cantare per gioco proprio alla fine degli anni 50 (anni da cui difficilmente riusciamo a staccarci) e il suo successo è tale e improvviso da attirarle critiche spesso ingiustificate… ma per saperne di più seguiteci questa sera!!!!

Per chi invece questa sera non riuscisse a collegarsi vi ricordiamo le repliche:

VENERDI’ alle 12.30 e SABATO alle 15.30 ci sono le repliche…

(oppure aspettate solo che venga caricato il podcast in questa pagina!!)..e buon weekend!

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Il Juke Box

…a tutti quelli che, come me, hanno il juke box al n.3 della lista dei desideri (pippi permettendo)…

480-Vintage-juke-boxVi ricordate il tempo in cui, da pischelli quali eravamo chi più chi meno, al Festivalbar votavano la canzone più gettonata dell’estate? Ai tempi nostri ancora ogni bar da struscio era dotato di juke box, anche se a cd e non a vinili. Ai tempi nostri ci si trovava dischi come Use Your Illusion I e II, che metteva un po’ tutti d’accordo, Buon Compleanno Elvis, So Far So Good per sospirare sul compagno di banco, che non ti si fila manco un attimo. E invece di scegliere un pezzo di Elvis, andava a finire che si passava ore al bar della spiaggia ad ascoltare “Mariaaaa you goootta see heeeer“, oppure “Knockin’On Heaven’s Door“, dei Guns, ovvio, era pur il ’94…Per lo meno abbiamo vissuto, seppur nella sua fase conclusiva, la dorata epoca del juke box…

1950s_Wurlitzer_juke_box

logo1Il juke-box nasce nel periodo più fiorente del “sogno americano”, anche se la sua storia inizia qualche ventennio prima. Il primo jukebox viene infatti installato presso il Palais Royale Saloon di San Francisco (California, Stati Uniti) ed entra in funzione il giorno 23 novembre 1889. La sua popolarità da lì a poco si diffonderà in tutto il mondo.

Il primo jukebox è costruito dalla Pacific Phonograph Co. In pochi anni, il mercato fu invaso anche dagli altri due colossi del settore, la Seeburg e la Rock-Ola, oltre alla celebre Wurlitzer.

L’origine del nome

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Originariamente la macchina che oggi chiamiamo jukebox (o anche juke-box) è stata chiamata “nickel-in-the-slot player” da Louis Glass, l’imprenditore che ha installato presso il Palais Royale il primo esemplare. Tradotto in italiano suonerebbe come “lettore musicale con monetina-in-fessura”; un nickel (la monetina) allora aveva un potere di acquisto di 1.20 $ odierni, circa 1.00 €.

retro_50s_jukebox_pinup_girl_party_invite-rbc6e520c554f4846857aefb4ae19dd1a_8dnm8_8byvr_512Il nome “jukebox”, arriverà solo più tardi, ma non è chiaro da dove abbia origine tale parola. Si pensa derivi da “juke house”, un riferimento slang per indicare i bordelli…in senso lato eh…

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Pensate che, soltanto nel 1936, la Wurlitzer vendette più di quarantamila juke-boxes, record mai uguagliato nella storia (me ne fosse toccato uno, oh.).

Gli apparecchi prodotti in questi anni avevano il mobile in legno, e permettevano di selezionare un massimo di 12 dischi tutti rigorosamente a 78 giri. I dischi erano disposti in una pila verticale dalla quale di volta in volta venivano estratti e suonati. La Seeburg fu la prima, nel 1938, a produrre un juke-box decorato con le ormai famose plastiche illuminate.

wurlitzer_omt_cd_1778I designer proponevano apparecchi dalle forme sempre più accattivanti; nel 1940 fu realizzato, per la prima volta, un juke-box la cui sommità invece di essere squadrata era ad arco. Se non si fosse capito, voi prendete sta bella immagine a destra, e memorizzate ben bene quello: ecco, Casa Squirters punta a quello. Fateci una donazione, ricaricateci la postepay, tirateci 2 monetine (solo da € 2, eh)

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Il jukebox, apparecchio diffuso sin dagli anni ’40, poteva contenere fino a duecento 45 giri su un supporto circolare. Un braccio meccanico andava ad estrarre il disco selezionato e un sistema a codice consentiva di selezionare e pagare la canzone. Questo meccanismo era inserito in un mobile che conteneva uno solo o una coppia di altoparlanti per i bassi in una cassa armonica.

220px-Chuck_Berry_-_New_Juke-Box_HitsWurlitzer, Trashcan, Packard, Filben,Seeburg, Ami e Rock Ola vengono oggi venduti in tutto il mondo a cifre molto alte, spesso esorbitanti, cifre da capogiro che arrivano a sfiorare anche i cinquantamila euro
Li trovavi nei bar, quelli con le cabine del telefono pubblico e l’elenco con gli angoli arricciolati e le pagine giallastre, i bar con il bancone rigorosamente d’acciaio inox e la vetrina per le paste apribile dal davanti. Proprio nella saletta delle carte, scavalcato il biliardino, stava tutto il giorno attorniato da pischelli che ci ballettavano davanti. Il jukebox fino a tutti gli anni ’60 è stato un simbolo di costume mondiale, utilizzato per riprodurre la musica di moda in quegli anni in tutti i locali pubblici. Ci giravano i 45 giri… quelle piccole delizie fatte di vinile…

OLYMPUS DIGITAL CAMERAIl juke box scopre il 45 giri all’inizio degli anni ’50, periodo nel quale convivevano sia le macchine che impiegavano il 78 giri, sia quelle che si dedicavano al nuovo disco. La Seeburg è la prima a scommettere sul 45 giri e nell’ottobre del 1950 nasce l’ M100B, il primo juke box funzionante con i microsolco a 45 giri. Gia nella metà degli anni ’50 molti juke box utilizzano la tecnologia stereofonica, in notevole anticipo sui dischi che per molti anni ancora, invece, saranno solo monofonici.

…se non si fosse capito, noi stiamo aspettando impazientemente. Sul serio. Abbiamo già fatto posto nel salottino buono.

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Lo Spazzolino Che Visse Due Volte

Cari i nostri Squirtolini adorati,

Siccome noi siamo avanti d’un paio di passi sul calendario lunare, siamo già in pieno mood da pulizia di primavera (sebbene anche oggi fuori si geli, cinguettano già giulivi gli uccellini nella nostra mente bacata). In fondo…mica vorrete sciuparvi le prime, future giornate di primavera stando dietro alle pulizie domestiche anziché starvene fuori a zonzo col giacchettino leggero? Quindi, spalancate le finestre, che con questa tramontana il cambio dell’aria viene anche meglio, e portatevi avanti con le mansioni domestiche…non fatevi cogliere impreparati davanti all’imminente bella - e tanto desiderata - stagione!

E adesso, prendiamo in esame lo spazzolino da denti: lo spazzolino è un vero e proprio asso nella manica, per sfoggiare sorrisi a 32 splen-denti … e per la casa! Lo spazzolino infatti ha una vita doppia, prima si prende cura della vostra igiene personale, e poi, prende a cuore anche l’igiene della vostra dimora! E anche questo è un gran bene, considerato il fatto che purtroppo lo spazzolino non è riciclabile seppur in plastica, per lo meno ritarderemo il suo smaltimento …

La Seconda Vita dello Spazzolino

6512439-giocattoli-d-39-epoca-cucina-con-pentole-fornelli-e-padelle…sgrassa tutti gli angoli reconditi del vostro piano cottura. Stura l’augello del gas e scrosta ben bene il poggiapentole e pure l’appoggio della struttura poggiapentole (se l’avete)

piano…rende alle fughe fra le mattonelle il loro originale candore, soprattutto a quelle vicine al piano cottura o piano di lavoro…che manco a farlo apposta ogni volta che le pulisci, ti ci cola sopra, dopo solo 6 minuti, tutta la roba più macchiabile possibile, dal caffè al sugo unto e bisunto fino al maledetto, infame pomodoro maremmacchmgngmhngmgngmng …

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…riporta la suola di gomma delle scarpe da ginnastica ai suoi giorni d’oro, soprattutto se lo spazzolino spazzola imbevuto di una soluzione di acqua e bicarbonato di sodio (sbiancante per passione)

1960_69_accordion…riapre i buchini dei filtri della macchina da caffè (sia moka che espresso) liberandoli da quegli impertinenti di granelli di polvere da caffé

download…crea un effetto spruzzo fantastico per disegni su carta o muri se imbevuto di vernice: passando un dito sulla setola si otterrà un effetto davvero al fosfospruzzo!

…farne un braccialetto?

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…mmh il braccialetto forse, anche no.

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Sogno di un Diner in una Notte di Mezzo Febbraio

33697-Tin-Diner-Vintage-SignsReduci da una puntata fra le più amate (ma a noi piaccion tutte tutte lo stesso), non possiamo non continuare a parlare del decennio che ci ha rapite completamente da un po’ di tempo a questa parte: i favolosi anni ’50.
Una delle cose che più mi affascina e che scalpito davvero di vedere negli States (oltre agli States stessi), sono i suoi variopinti, vintage, rock’n'roll, midfifties diners.

Non sapete cosa sono i diners?

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In realtà sono l’istituzione della ristorazione made in the US, e il loro essere racchiude tutta l’unta-bisuntaggine del cibo made in the Us , usi e costumi culinari di una federazione di stati con le dita perennemente unte. Il diner è un monumento vero e proprio, ai bordi delle strade a lunga percorrenza, con le cameriere con le divisine pastello e le pettorine inamidate, che fanno i giri fra i tavoli con le caffettiere bollenti a riempire le mugs dei clienti.

images (1)I diners sono nell’immaginario US dai Fifties in su, appaiono ancora nei movies (basta citare la scena iniziale di Pulp Fiction, sì, quella di “coniglietta”, oppure la famigerata scena di Little Miss Sunshine, in cui la bimba dice alla cameriera che le chiede dove fosse suo nonno “E’ nel bagagliaio”….oppure la scena in cui Uma Thurman, alquanto provata dopo esser stata sepolta viva con una sola torcia in Kill Bill, esce dal cimitero tutta polverosa ed entra in un diner chiedendo, con tutta calma, “un bicchier d’acqua, per favore” …

ma potrei continuare per ore e ore…

Un c’è verso, il diner sta agli States come il porchettaro notturno o il banco del lampredotto sta a noi (al vostro palato l’elezione della pietanza to go preferita).

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Andare di diner in diner come fa Daniel Zilka, il “cantore” ufficiale dei Diners, è un po’ scoprire l’anima di una nazione scambiando quattro chiacchiere con gente di ogni condizione sociale e provenienza. Forse gli americani non se ne rendono conto fino in fondo. Ma per un europeo, la scoperta dei Diner e del variegato tessuto sociale che mettono in mostra, a tutte le ore del giorno e della notte, è un’esperienza unica.

Abandoned restaraunt on route 66 road in USASi intreccia con il vivere nomade di Steinbeck in Travels with Charley, Pomodori Verdi Fritti alla Whistle Stop Cafe e sfocia inevitabilmente sulla Strada di Kerouac. Ha il sapore dell’asfalto e la lingua felpata dei fondi stradali crettati di solchi su cui sballonzolano i camioncini che trasportano hitchhikers. Ha l’odore pungente delle pompe di benzina lasciate ad arrugginire sulla sessantaseiesima.

Pare sia proprio in questi luoghi che l’abitante USA socializza, discute più o meno animatamente i fatti del giorno, scopre di avere degli amici con i quali si ritroverà nei giorni e nei mesi a seguire, si abbandona al piacere del gossip. Sfoglia i giornali, ingurgita brente di caffè, divora omelettes e hamburger, apprezza le specialità della “casa”, profondamente diverse le une dalle altre, secondo l’ubicazione del ristorante (se vicino al mare, c’è pesce; se è in campagna, trovi bistecche ecc).

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Per chi si fosse perso la puntata di ieri sera su RadioRadicchio, vi rammentiamo le repliche di oggi alle 12.30 e domani alle 15.30 … e se proprio siete impegnati (è concesso, si sa, come più volte detto, il solo impegno di sesso sfrenato con la vostra metà della mela), c’è il podcast, sempre disponibile a questo indirizzo qui a partire da lunedì.

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